Grande festa per i 100 anni del signor Ferdinando Cimino: "Mi sento il padre di tutti voi platanesi" - VIDEO

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Platania - 100 candeline e un intero paese, Platania, in festa. Ferdinando Cimino, classe 1919, ha raggiunto questo ambito traguardo e lo ha fatto con una comunità intera che lo ha festeggiato come merita. Cavaliere del lavoro, reduce di guerra, marito affettuoso e leale, padre di 7 figli, Artemisia, Luigi, MariaTeresa, Aurora, Patrizia, Gianfranco ed Emilio, nonno di 15 nipoti e 10 pronipoti pronti ad ascoltare le sue storie. In suo onore è stata celebrata una messa nella chiesa di San Michele Arcangelo a Platania, con tutta la comunità presente, e come, ha ribadito Don Claudio durante la sua omelia: "Ringraziamo per il dono della vita". Alla fine della cerimonia in chiesa gli è stato donato un quadro contenente la benedizione impartita da papa Francesco. 

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Ferdinando Cimino, ha raccontato al il lametino.it la sua carriera militare e il suo lavoro di una vita: "Durante la seconda Guerra Mondiale a venti anni,  mi sono arruolato volontario nella Regia Marina, e mandato di stanza al porto di Elmas, vicino Cagliari - prosegue - nel 1943 ho preso servizio presso il comune di Platania, come Ufficiale di Stato Civile ed Anagrafe fino al 30 aprile 1984,  per 41 anni, 4 mesi ed un giorno”. Un racconto lucido della sua vita, dove non sfugge neanche una virgola, senza gap o vuoti di memoria. Il signor Ferdinando è lucido e sveglio, non dimentica o trascura nulla e senza sbagliare mai luoghi geografici o dimenticare le date più significative della storia d'Italia. 

Gli aneddoti che hanno riempito la sua vita sono tanti come una sua missione ricognitiva sulle isole Baleari, in compagnia di due bravissimi piloti di aereo, che simpaticamente ricorda così : “Quei nostri piloti avevano gli attributi, riuscivano a far volare gli aerei come uccelli”.  Un’altra storia riguarda un raid aereo che gli alleati fecero al porto di Elmas, portando morte e distruzione ed un’altra che lui, orgogliosamente, descrive come la “batosta”, quella che gli italiani ricambiarono agli alleati, dopo il raid di Elmas, al porto di Olbia. Ricordi che sono rimasti sempre vivi nella sua mente e nel suo cuore.

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O ancora quando non venne fatto imbarcare sull’incrociatore “Bartolomei Colleoni”, dopo qualche tempo, infatti, il 19 luglio 1940, la nave venne affondata dal nemico. Una seconda volta, invece, fu la sua perspicacia, a preservargli un destino forse diverso da quello che poi ebbe modo di vivere. Egli, infatti, da bravo musicista, da Elmas, si offrì di partecipare ad un corso di trombettiere ad Orvieto, dove si recò e venne aggregato ad altro corpo militare, e dove ebbe particolari apprezzamenti da parte dei suoi superiori, che lo fecero suonare anche nella banda municipale della città. Il 27 dicembre del 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha conferito, in considerazione delle particolari benemerenze, l’onorificenza di Cavaliere, con facoltà di fregiarsi delle relative insegne, cosa che il signor Cimino ha preferito - per la sua umiltà non esporre - anche se ne va particolarmente fiero.

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A festeggiare i 100 anni del signor Ferdinando Cimino anche la giunta comunale di Platania e il sindaco Michele Rizzo che nel suo discorso in onore del centenario precisa: "La Vostra “lunga giovinezza” è per me, e per tutti i platanesi, motivo di orgoglio e di grande felicità - continua-  in qualità di primo cittadino di questo paese che vi ha dato i natali e nel quale avete vissuto tutta la vita, ma soprattutto sul piano personale, e voi sapete quanto vi ho sempre stimato e rispettato, sento di dovervi abbracciare affettuosamente e di porgervi un sincero e grande augurio per il vostro 100° anno di vita". Alla fine del suo discorso il Sindaco ha donato una targa ricordo con impresse le parole: "Per la determinazione, il grande senso civico e la saggezza che ha dimostrato di possedere durante il corso della sua lunga giovinezza. Egli è e resterà sempre maestro di vita per la sua famiglia e la comunità platanese. Auguri".

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Dopo aver ascoltato le parole a lui dedicate il signor Cimino ha voluto ringraziare personalmente tutta la comunità: "Sono onoratissimo della vostra presenza in questo giorno speciale che rappresenta per me, un traguardo e nello stesso tempo un evento inaspettato, 100 anni di vita!" Tante le persone accorse per festeggiarlo, non solo la sua famiglia, ma tutta la comunità che ha voluto assistere sia alla cerimonia in chiesa che al discorso avvenuta davanti la stele dei caduti in guerra nella villa comunale del Paese. Lì è stata allestita anche una mostra fotografica con i momenti salienti della sua vita. E una grande torta in suo onore. Tante le foto scattate in ricordo di una giornata memorabile per la comunità platanese. 

Antonia Butera

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