Aspromonte, i sentieri dell’anima

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri

filippo_veltri.jpgUn nostro appassionato lettore del settimanale blog sul Lametino.it ci rimprovera bonariamente: "guarda - ci ha detto - che non c’e’ solo la Sila come montagna in Calabria? Ed i sentieri non ci sono solo nel Parco della Sila!". Ha ragione da vendere e, dunque, se siete appassionati di montagna, una soluzione per voi la mette sul piatto anche l'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte (del Pollino ci occuperemo in seguito, soprattutto della bellissima Morano Calabro e delle sue chiese). L'idea aspromontana, peraltro già sperimentata, è quella di ripercorrere i sentieri e i luoghi che ricadono nell'area protetta, valorizzati e resi fruibili da chi li conosce e li pratica quotidianamente. Come? Semplicemente mettendo in pratica la Legge sulla Montagna del '97 che consente di affidare alle cooperative agricole e montane la manutenzione dei passi più suggestivi del territorio. Per visitatori o escursionisti esperti l'occasione è ghiotta per camminare nell'entroterra reggino tra la dozzina di sentieri che attraversano la riserva naturalistica del Parco.

"Staiti-Casalnuovo-Africo Antico-Casello Varì”, “Bova-Gallicianò”, “Bova-Delianuova”, “Stoccato-Contrada Palazzo”, “Dei Greci”, “Bova-Carrà-Canovai-Polsi”, i sentieri “Grancu-Mundo-Galasi” e “Serro Schiavo Montalto-Polsi-San Luca”, per citare i sentieri, la riserva integrata e l'area del casello San Salvatore di Bova.  Tutti ritornati in auge grazie al Piano di Sviluppo rurale Calabria, legato ai fondi 2007 - 2013 e grazie al Piano della rete dei Sentieri 2008 - 2013, per un totale di 1 milione di euro di finanziamento su 130 chilometri di "passeggiata". "È un progetto che è partito da un doppio obiettivo - dice il Presidente del Parco dell’ Aspromonte, Bombino- Da un lato c'era la volontà di continuare sul percorso già avviato di potenziamento di un turismo basato sullo sviluppo sostenibile, favorendo la rivitalizzazione green dell'economia locale, dall'altro il desiderio di rendere attive le associazioni, le cooperative, i pastori che ogni giorni vivono il territorio e le preservano l'incolumità".

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