I soldi e lo sviluppo (che non c’è)

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri
Vota questo articolo
(1 Vota)

filippo_veltri.jpgLa Regione Calabria avrà, dunque, a disposizione un finanziamento per circa 1.198,7 milioni di euro che si integrano con  132 milioni di euro previsti per il Patto per la città metropolitana di Reggio Calabria. A questi saranno aggiunti i finanziamenti, in discussione nella cabina nazionale di regia dove Oliverio rappresenta il Mezzogiorno, che saranno attribuiti  per la Calabria ad ANAS e RFI.

Questi sono i dati comunicati nei giorni scorsi dal presidente della Regione, che hanno gia’ innescato un vivace dibattito (Vittorio Daniele, Francesco Aiello e Stefania Covello ad esempio), con accenti e sensibilita’ ovviamente diverse. Una cosa bisognerebbe, pero’, evitare: l’enfasi eccessiva sulla soluzione di tutti i mali ed i guai della Calabria dopo la definizione di questi soldi che dovrebbero giungere nella nostra regione. Ne abbiamo, infatti, viste tante nei decenni passati che un minimo di autocontrollo nell’esaltazione delle magnifiche e progressive sorti del Governo Renzi in quanto ad attenzione verso il Sud e la Calabria consigliano di andarci con i piedi di pio. In Calabria il problema dei problemi e’ quello dell’occupazione giovanile: dalle parole si deve passare ai fatti subito. Fatti percepibili che mutino il quadro di tante, troppe famiglie che non ce la fanno piu’.

La mission di Oliverio e dei suoi assessori o e’ questa o hanno fallito e, dunque, quei soldi o servono allo sviluppo con lavoro creato o faranno la fine del passato e cioe’ dispersi nei mille rivoli dell’ inconcludenza e della clientela parassitaria.  La ‪Calabria necessita – dice giustamente il prof. Francesco Aiello - di politiche strutturali e non di "giochetti assistenziali" che servono solo alla felicità di breve periodo degli illusi beneficiari e di chi ne alimenta le illusioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA