Piccole imprese crescono, timidi segnali

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri
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filippo_veltri.jpgSi rafforzano i segnali positivi, migliorano i conti economici e gli indicatori di solidità delle PMI meridionali. Nel 2017 sarà necessaria però una robusta e decisiva accelerazione dei processi di crescita per recuperare i livelli pre-crisi. Credito, investimenti e innovazione devono rappresentare l’impalcatura degli interventi per sostenere le imprese del Mezzogiorno e della Calabria. 

E’ quanto emerge dal Rapporto “Pmi Mezzogiorno 2017”, curato da Confindustria e Cerved, in collaborazione con Srm-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, presentato all’Unione Industriali di Napoli nel corso di un convegno introdotto dal presidente del Comitato Politiche di Coesione di Confindustria, Natale Mazzuca. Il rapporto, basato su una indagine fatta su un campione di 25mila PMI del Mezzogiorno, con personale dipendente tra 10 e 250 addetti, apre ad una lettura attenta e innovativa della situazione nella quale si trova il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno, ed in particolare la sua parte più dinamica, quella delle PMI di capitali, che spiccano in un sistema produttivo costituito prevalentemente da micro imprese.

Per il presidente del Comitato Politiche di Coesione di Confindustria, Natale Mazzuca, “il profilo del Mezzogiorno, ad inizio 2017, è quello di un’area tornata timidamente alla crescita, ma nella quale il ritmo con cui i segnali della ripartenza si affermano ne rendono solo parzialmente percepibile la consistenza, sia presso i cittadini (soprattutto i più giovani) sia presso le imprese. Per la prima volta dall’inizio della crisi, i valori relativi a Pil, export, occupazione, imprese ed investimenti sono tutti e cinque positivi. Ma la crescita non è omogenea sul territorio meridionale”. Da qui l’appello del presidente Mazzuca, alla guida anche degli industriali calabresi, a “fare sistema per mobilitare e rendere produttivi i tanti fondi previsti a vantaggio del Sud. Sarà fondamentale nel 2017 promuovere la piena attuazione degli interventi previsti dai Patti attuativi del Masterplan per il Mezzogiorno. Come ho avuto modo di ripetere più volte, al Sud non servono politiche straordinarie, ma politiche uguali a quelle del resto del Paese sebbene più intense. Le risorse della politica di coesione, comunitaria e nazionale, possono dare a questa azione il necessario carburante, a patto di utilizzarle presto e bene. L’importante sarà sfruttare, con intelligenza ed efficacia, ciò che avremo a disposizione. Il fattore tempo è fondamentale.

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