Quando il nuovo centro destra critica Alfano

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri

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filippo_veltri.jpgLa reazione del Nuovo Centro Destra calabrese alla proroga del Commissariamento del Comune di Reggio proposta da Alfano al Governo che l’ha poi votata è un classico caso di eterogenesi. Rischia di essere pero’ un vero disastro politico per Scopelliti, proprio mentre il Ncd si candida alla riorganizzazione del centrodestra italiano e all’affossamento definitivo del berlusconismo e di Forza Italia: così scrive Aldo Varano, su Zoomsud. La tesi è sempre la stessa: la proroga è stata provocata dalle pressioni e dai condizionamenti del Pd su Alfano, specie per colpa del Pd reggino. L’intenzione è giustificare Alfano che però viene così sputtanato e azzoppato. Di curioso - nota sempre Zoomsud - c’è che pezzi di centrosinistra accreditano questa ipotesi.

E perfino giornalisti che invece di raccontare la tesi la sposano e la fanno propria con l’intenzione di servire il Ncd (anzi, Scopelliti) danneggiandoli entrambi (eterogenesi dei fini di secondo grado). Tocca alla libera stampa, quando è giusto, difendere così anche il prestigio di personalità ingiustamente attaccate, come nel caso di Alfano che per il Ncd nostrano sarebbe privo di spina dorsale o se la sarebbe fatta spezzare dal Pd. La verità è che il Ministro, che pure è sempre stato convinto che lo scioglimento del Consiglio di Reggio Calabria fosse stato un errore (ministro era allora la Cancellieri), nelle sue funzioni ha preso atto dei documenti ufficiali, anche non condividendoli. A Reggio il commissariamento è stato la conclusione oggettiva di una realtà che la legge fronteggia in un certo modo. Legge che, sempre e comunque,  va rispettata anche quando non si condivide. E per votare al Comune ora se ne parlerà - se va bene - alla fine del 2014 o, più probabilmente, nella primavera del prossimo anno.

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