I pascoli del cielo

Scritto da  Pubblicato in Francesco Bevilacqua

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Per tutta la settimana ho desiderato il Pollino. E’ il momento del nostro pellegrinaggio autunnale sul Pollino. Non un posto qualunque. Non un cammino qualsiasi. Un itinerario preciso, piuttosto. Elaboro dati. Inconsapevolmente. Trentacinque anni di erranze, stagioni, condizioni atmosferiche, percorsi, emozioni, passioni. 0 gradi a Colle Impiso. Buio nella cattedrale di faggi. Luce sulla prateria. Il triedro sommitale del versante nord del Pollino è strinato di ghiaccio. L'acqua di Spezzavummule, gelida. Piano Gaudolino, inondato dal sole. La pendice est di Serra del Prete, una lampada picchiettata di arancioni, galli, rossi, marroni. Quella ovest del Pollino, ancora nell’ombra. Sentiero per il Pollinello. La faggeta riluce come un mosaico di rubini. Fuori, nel sole. Il belvedere del Pollinello. La Calabria si stende ai nostri piedi. La conca del Coscile, la valle del Crati, la Sila, la Catena Costiera, il Gruppo del Reventino, le Serre, l’Aspromonte. Sino allo Stromboli lontano: petalo azzurrino adagiato sulle nubi. Il patriarca del Pollinello. Pino loricato magnifico. Mille anni di vita. Sosta mistica. Una coppia veronese ci ha seguiti. Un’altra, sempre di nordici, la incontreremo più tardi. Vengono a vedere l’autunno al Sud, nelle foreste calabre, dove alligna un senso di benigno mistero, come scrisse Norman Douglas. Che al Sud morì e al Sud è sepolto. Per tanta gente del Nord il Mediterraneo è un destino, divinò Pedrag Matvejevic. Su, lungo la cresta dei loricati del Pollino. Lasciamo i veronesi. Che vanno in cima al Pollino.

Io so che devo tagliare, invece, verso il canale di Malevento. Per salire sul Dolcedorme e poi scendere, ad anello, attraverso i Piani. Era questo il richiamo! Su, per la lunga erta. Fino ai 2267 metri della cima. Resti di una ghiacciata. Lo Ionio pare un lago. I Piani di Pollino una conca verde cinta di rosso. Sento nella mente le parole di Steinbeck: “quando sullo stremato cavallo raggiunse la vetta del ciglione, si fermò stupito per lo spettacolo che si aprì sotto gli occhi. Una lunga valle si stendeva entro un anello di colline, che la proteggevano dalla nebbia e dai venti. Disseminata di querce, era coperta da una verde pastura e formicolava di cervi. Al cospetto di tanta serena bellezza il caporale si sentì commosso […] “Madre di Dio!” mormorò. “Questi sono i verdi pascoli del Cielo ai quali il Signore ci conduce!”   

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