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Gianfranco Manfredi

Gianfranco Manfredi

Sabato 12 Maggio 2012 11:46

I nostri vini conquistano Roma

Di Gianfranco Manfredi Si è conclusa la sera del 18 aprile con una cena di gala l’evento Calabria-Rome Wine Days che per due giorni ha visto l’enogastronomia meno conosciuta d’Italia in mostra a Roma, ospite del Circolo Antico Tiro a Volo, in via Eugenio Vajna, sulla sommità dei Parioli. Calici e bottiglie, brindisi, degustazioni e tanta bella gente. Ma anche confronti e vivaci talk-show per le eccellenze enologiche calabresi:  la manifestazione  ha visto per due pomeriggi e due serate –  martedì 17 e mercoledì 18 aprile – l’elegante location sui Monti Parioli diventare “capitale” del buon vino calabrese e di tutto quello che ruota intorno a questa eccezionale bevanda legata, come nessun’altra, alla cultura e al territorio con le sue peculiari identità. Un posto di primo piano è toccato all’enologia del Lametino con la presenza delle Cantine Statti di Lamezia e di Le Moire Winery di Motta Santa Lucia. Un successo anche personale per Antonio Statti – titolare dell’azienda col fratello Alberto – che è intervenuto all’evento accompagnando i suoi vini portati in degustazione: il bianco Greco (da uve greco in purezza) e il rosso Arvino (un blend di gaglioppo e cabernet sauvignon).  E un debutto d’eccezione per il vino di Le Moire di…
Venerdì 06 Aprile 2012 14:45

I vitigni autoctoni promossi a Saracena

di Gianfranco Manfredi In Calabria è stata presentata domenica scorsa a Saracena la guida Vinibuoni d’Italia, edita dal Touring Club. Ma perché proprio lì?  Il motivo è semplice. Perchè Saracena, piccolo antico borgo tra le falde del Pollino e la catena costiera, è una meta ideale per gli amanti del mondo del vino per via del rinomato Moscato  o Moscatello di Saracena, vitigno autoctono coltivato esclusivamente in quest’area la cui storia ha affascinato appassionati ed esperti. Sto parlando di una delle guide più originali del panorama enologico, la guida Vinibuoni d’Italia. E’ l’ unica – nel panorama italiano e internazionale –  dedicata esclusivamente ai vini da vitigni autoctoni, cioè a quei vini prodotti al 100% da vitigni che sono presenti in loco da oltre 300 anni. Ispirata alla tradizione enologica italiana e volta a valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità, Vinibuoni d’Italia dà un segnale preciso, ed anche una salutare scossa, ai consumatori e al mercato italiano ed estero. Qualifica il made in Italy del vino con tutto il suo ricco patrimonio di qualità e diversità. Organizzata dall'Amministrazione Comunale, dall'Associazione produttori del Moscato, in partnership con Vinocalabrese.it, il portale web ideato e curato dall’esperto Giovanni Gagliardi (uno…
DI GIANFRANCO MANFREDI  Si beve l’acqua per dissetarsi e si gusta il vino per il piacere del palato... Del resto Victor Hugo, in uno slancio umanistico rimarcò da par suo la differenza di funzioni tra le due bevande ricordando che se Dio ha creato l’acqua, è stato l’uomo a creare il vino. Dell’argomento si è occupato di recente a Lamezia il professor Giorgio Calabrese, medico e famoso nutrizionista, docente di Scienza dell’alimentazione all’Università Cattolica di Piacenza. Calabrese è stato a Lamezia per una tavola rotonda che ha sugellato la cerimonia del Premio Speciale “notaio Galati” alla 4ª edizione del Concorso Enologico Nazionale “Vini del Mediterraneo”, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Le premiazioni del concorso riservato esclusivamente alle categorie certificate, che si è svolto lo scorso dicembre, sono avvenute  sabato 5 febbraio a conclusione della 41ª FierAgricola di Lamezia Terme. L’illustre nutrizionista era a Lamezia in veste di Presidente nazionale dell’Onav, l’associazione degli assaggiatori del vino che ha curato il Concorso. Nel corso della tavola rotonda, il professor Calabrese ha spiegato il nesso vino-salute sfatando tanti luoghi comuni sull’alimentazione e l’assunzione di bevande a tavola e fuori pasto. Ha sottolineato, innanzitutto gli effetti benefici del vino che, se assunto in…
Domenica 22 Gennaio 2012 20:25

Come brindare con calici low-cost

DI GIANFRANCO MANFREDI Chi l’ha detto che per bere un Signor Vino bisogna spendere cifre inebrianti? E chi è che reputa che l'unico indicatore per capire la qualità del vino, alla fin fine, sia solo il prezzo. Sono in tanti, forse in troppi, a pensarla così. E in tanti praticano –  a loro spese – questo modo di pensare. Ho visto coi miei occhi persone scegliere il vino al ristorante limitandosi a scorrere la colonna dei prezzi. Per far bella figura, per far colpo e impressionare i commensali, si può finire con l’ordinare una bottiglia di Romanée-Conti Echezeaux Grand Cru, Cote de Nuits dell’85 (sui novecento euro) per accompagnare un medaglione di aragosta cotta al vapore, e finendo così col commettere un duplice delitto, ammazzando contemporaneamente sia il nobilissimo pinot noir francese sia il soave crostaceo… Ci sono, invece, bottiglie che costano cifre modiche –  sui dieci euro, anche 7-8 – , e hanno un contenuto pregiato. Ci sono ottimi vini, insomma, il cui prezzo non dà capogiro. Intendiamoci: il solo costo del vino rappresenta in genere un quinto del prezzo finale, e il resto è rappresentato da tasse, costi di gestione, sughero e vetro e soprattutto (un terzo del costo totale)…
DI GIANFRANCO MANFREDI Lamezia “capitale” del vino grazie a una serata eccezionale, densa di iniziative e appuntamenti. Un brindisi di gala, nel cuore della città, per le eccellenze enologiche calabresi, ma non solo. Venerdì 2 dicembre dalle ore 18.00 nella suggestiva cornice dei saloni di Palazzo Nicotera di Nicastro un assordante tintinnio di calici fragranti per festeggiare la Guida Duemilavini 2012 edita da Bibenda, la pubblicazione ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier considerata la “bibbia” nazionale dei vini. Per la prima volta è stata presentata in Calabria quest’opera e per l’occasione è intervenuto all’evento  l’editore di Bibenda, Franco Maria Ricci, presidente dell’WSA-Worldwide Sommelier Association, l’ONU della Sommelièrie della quale fanno parte 20 Paesi del Mondo, tra Europa, Asia e Americhe. La manifestazione è stata promossa dall’AIS-Calabria, l’associazione regionale dei sommelier, da sempre impegnata nella valorizzazione della vitivinicoltura del territorio calabrese ed ha trovato il sostegno convinto dell’Amministrazione comunale di Lamezia, fortemente voluto dal sindaco, Gianni Speranza. Un appuntamento d’alto livello, insomma: negli eleganti saloni del prestigioso edificio del centro storico lametino (Palazzo Nicotera, riportato alla bellezza originaria dopo anni di restauro) la presentazione della Guida di Bibenda affiancata dai banchi di assaggio delle etichette calabresi che hanno ricevuto il riconoscimento dei 5 e 4 Grappoli col…
Sabato 26 Novembre 2011 12:31

Novelli calici, fruttati e fragranti

DI GIANFRANCO MANFREDI All’inizio era il Beaujolais. Bisogna rendere onore al merito dei cugini francesi per l’invenzione del metodo di produzione moderno che ha permesso  di ottenere subito poco dopo la vendemmia vini rossi freschi, fragranti e fruttati. E fu subito successo - straordinario, internazionale - il Beaujolais Nouveau. Poi il fenomeno italico del Novello – abbastanza in declino, a dire il vero, da qualche anno a questa parte. Passato un minuto dalla mezzanotte di sabato 5 novembre – prescrive la legge - sarà possibile stappare. Quindi, lo start in negozi, ristoranti, enoteche, ma anche nelle numerose sagre sul territorio, è fissato per legge. Ma, come dicevo poc’anzi, il fenomeno è in calo: lo conferma la Coldiretti che per la produzione 2011 stima un decremento del 30 per cento rispetto all’annata precedente, da addebitare principalmente alla diminuzione fatta registrare dalla vendemmia, ma anche a un minore appeal di questo tipo di prodotto rispetto ai fasti passati. Indubbiamente la moda del novello non è più forte come qualche anno fa e molti produttori consacrano a questo fenomeno un quantitativo minore di uve. Non dimentichiamo, però, che il novello è anche una delle poche primizie legate a una data precisa e grazie alla quale è…
DI GIANFRANCO MANFREDI Un menu inebriante per un baedeker serio e rigoroso anche se un po’ ostinatamente di originale personalità: duemilatrecento aziende e diecimila vini recensiti. Parlo dell’edizione 2012 della Guida dei Vini d’Italia dell’Espresso che è appena uscita nelle librerie e nelle edicole. Come districarsi tra bianchi, rossi, rosati, bollicine e passiti dalla Val d’Aosta ad Agrigento? Cosa scegliere davanti a carte dei vini monumentali, a volte sterminate, di certi ristoranti, anche delle nostre parti? Anche quest’anno arriva in aiuto di esperti e semplici consumatori quella che rimane una delle migliori guide enologiche “scritte” – cioè raccontata, non limitata a scarne schede con indirizzo, voti e simboletti – del panorama editoriale italiano. Vuole essere una piccola enciclopedia del buon bere, per muoversi con destrezza tra i vini recensiti  e approfondire la conoscenza sulla conservazione e sul servizio del vino e la terminologia tecnica, grazie a un sintetico glossario. Quindi un volume di consultazione per enoappassionati con una certa “cultura”, ma anche un manuale di studio per chi muove i primi passi nel mondo del vino, pronto ad apprendere sempre più. Novità? I soliti noti, verrebbe da rispondere. Come ogni anno, al vertice delle valutazioni, saldamente in sella rimangono le regioni…
DI GIANFRANCO MANFREDI Sembra facile mettere insieme cinque aziende... Se poi sono cinque aziende del sud è davvero difficile. E se poi sono cinque aziende calabresi, l’impresa diventa assai dura. Durissima, poi, se si tratta di cinque aziende vitivinicole, un settore in cui le individualità imprenditoriali sono esaltate. In molti casi esasperate. Un’impresa resa ancora più ardua, quando si vogliono mettere insieme imprenditori di aree geografiche, dimensioni e strutture aziendali assai differenti. La “mission impossible”, però, una volta tanto è riuscita. Euvite è nata. L’associazione che riunisce aziende calabresi in rappresentanza di cinque diversi terroir regionali è stata varata ed è già al lavoro. Ha avviato un nuovo percorso per l’ulteriore valorizzazione qualitativa e di immagine dei vini calabresi. Su iniziativa delle Cantine Librandi, indiscusso marchio leader della produzione regionale, al progetto Euvite hanno aderito le aziende Statti di Lamezia Terme, Serracavallo di Cosenza, Malaspina di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) e Poderi Marini di San Demetrio Corone (Cosenza). Obiettivi? Più d’uno. Innanzitutto far conoscere  e apprezzare i vini di Calabria, quelli meno conosciuti d’Italia. Poi dare voce forte alla necessità di divulgare la conoscenza del patrimonio viti-enologico calabrese, che si esprime attraverso le vigne, i vini e le professionalità…
DI GIANFRANCO MANFREDI Sembra incredibile, ma negli ultimi tempi circola nel mondo del vino il nome e il saggio di uno studioso lametino che nella sua opera non parla di grappoli né di vitigni e tantomeno di calici, colori, profumi e persistenza del nettare di bacco. Svelo subito l’arcano e vi dico che si tratta di Francesco Bevilacqua e del suo saggio “Genius Loci, il dio dei luoghi perduti” edito l’anno scorso da Rubbettino. Ebbene, le considerazioni e le riflessioni di Francesco Bevilacqua stanno facendo discutere opinionisti e blogger, sommelier e commentatori di enologia. La circostanza è stupefacente, perché Bevilacqua nel suo libro non pronuncia neppure una volta la parola vino e non accenna minimamente all’enologia. [C’è anche un’altra coincidenza singolarissima, a dire il vero,  perché Bevilacqua (nomina sunt omina, o, se volete, al singolare nomen omen, ovvero “il nome è un presagio”, “un destino”) è quasi completamente astemio (ma questa – direbbe qualcuno – è tutta un’altra storia di cui magari parleremo un’altra volta…).] Dico subito intanto, a scanso di equivoci, che il saggio Genius loci di Francesco Bevilacqua non solo è un libro godibilissimo, che affronta con serietà e rigore il significato e le origini di questa strana e…
di GIANFRANCO MANFREDI Il vino in tutte le stagioni, ma soprattutto d’estate, unisce le persone, favorisce le chiacchierate più sincere, accompagna gli incontri d’amicizia e d’amore. Bere vino quando fa caldo? Si, certo. Calici appannati per dissolvere il torpore di quest’afosa estate lametina e  calabrese. Perché i bicchieri di vino possono essere leggeri e allegri, stuzzicanti, seducenti. Attenzione, però: ricordiamo sempre che il vino è un piacere oltre che l’ideale accompagnamento del cibo, e non un bibita dissetante. Se avete sete, allora – e ce n’è tanta in questi giorni e in queste serate –,  c’è …l’acqua (in tutte le sue infinite declinazioni, minerale, gassata, naturalmente frizzante, oligominerale, ecc…) e le altre bevande. Ma andiamo ai nostri calici estivi. In genere è convinzione generalizzata che d’estate si debbano preferire i vini bianchi, non fosse altro perché vengono serviti  freschi. I rosati sono un’eccellente alternativa, tolgono d’impaccio e possono essere serviti a basse temperature anch’essi. Per i bianchi, questa è stagione ideale per scegliere vini cosiddetti “beverini”, con buone acidità, basse o medie gradazioni alcoliche, profumati e fruttati. Agosto è anche il periodo giusto per le bollicine, che sono una splendida soluzione anche a tutto pasto (assumendo un pasto a base di pesce, ma non…

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Politica: si ricomincia male, anzi malissimo
Di Tonino Iacopetta E finalmente, ma forse ne avremmo fatto a meno, se fosse stato possibile, si è ricominciato a votare con queste ultime elezioni amministrative di maggio, sparse qua e là per tutta quanta la nostra p
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