“Come me non c'è nessuno”

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

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maria_arcieri.jpgOggi è Natale e si affronta il tema dei regali ai figli. Dalla notte dei tempi, i più viziati… no, scusate i privilegiati? No… I coccolati? Beh direi tutti e tre gli aggettivi, sono i primogeniti. Se poi sono maschietti nati per primi e non per loro merito… Beh loro molte volte, si sentono dei figli unici, degli eletti. Ma da chi? Da loro stessi e a volte dagli stessi genitori. Li definisco da sempre dei luigi XVI. Il motivo è che pensano di essere prescelti solo perché la vostra mamma li ha messi al mondo prima di voi. E quale sarebbe il loro merito? Appunto pensano. Forse in parte anche i genitori hanno un occhio di riguardo verso loro. E tutto questo è accentuato nel sud-Italia.

Il regalo, a questi piccoli lord è sempre “diverso” in confronto agli altri fratelli. Il secondo o la secondogenita, deve subire le ingiustizie dei giocattoli e dei capricci del fratello maggiore e non sarà strano se prima o poi si vendicherà o si allontanerà da questo ometto per prendere un po’ di respiro e non vivere i suoi continui capricci. E come convivere con un mini-dittatore e al momento della ribellione dei secondi, si faranno le valigie per andare più lontano possibile.

Il regalo da bambini che si aspetta Babbo Natale è sempre inferiore al piccolo re, ma te ne rendi conto che sei trattato da secondo figlio solo in età adulta. E riconosci nei tuoi amici o nel tuo fidanzato le caratteristiche del primo figlio all’ istante. Sono tutti simili.  Se nasce un terzogenito, riceverà tutte le coccole di genitori e fratelli  e solitamente non dovrà subire le ingiustizie dei fratelli maggiori appunto perché il primo le avrà destinate al secondo e lui o lei avendole vissute in prima persona le eviterà ( è sempre il più geniale) di rivolgerle alla sorella o al fratello più piccolo. Il regalo sarà corposo dell’ultimogenito, appunto perché piccolo pargolo e ne avrà uno in più. Questa differenza tra il maschio primogenito e il resto della prole esiste da sempre ed è nociva per loro stessi. Ma loro non se ne rendono mai conto… e si sentono sempre figli unici… .

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