E se domani io non potessi giocare i quarti di finale...

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri
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maria_arcieri.jpgIl Marca titola: “Cr7 ha  già dato la sua parola ad Agnelli”. E così da giorni minuto per minuto è iniziata la telenovela che vedrà (se andrà in porto) uno dei giocatori più forti del mondo entrare nella storia della squadra italiana con la zebra a disputare il campionato 2018/1019. Ogni giorno leggiamo tutte le fasi che avvicinano la squadra zebrata a Cr7. 

L’acquisto di cr7 della Juventus ha fatto si che mi venisse chiesto se avessi optato per diventare di questa squadra  ma chi non è tifoso dei zebrati quando è in fasce o da bambina mai lo diventerà. E’ un allergia a vita. Ho ammirato Cr7 per il gol che segnò proprio alla squadra della zebra in Champions. Comunque documentandosi è tipo una telenovela in cui il Presidente del Real Madrid, Florentino Perez  nel 2012 ebbe una discussione con CR7 in cui voleva andarsene perché non si trovava bene e il presidente rispose di portargli i soldi necessari per ingaggiare Messi. Lui accettò ma il presidente pretendeva anche la clausola di rescissione.

Da allora i rapporti sono rimasti sul filo del rasoio. Di mezzo c’era lo stipendio di Messi, Pulga e Neymar, Oney che è, e era superiore al suo e quindi reclamava l’aumento. Poi forse si è reso conto che era meglio vincere e segnare e non ci ha pensato. Ha stravinto palloni d’oro e quant’altro. Ma nulla. Poi è subentrata la sua età, 33 anni e quella di Neymar da Silva Santos Junior, 26 anni e il suo rientro dal Psg. A Kiev si è ripreso la scena Cr7 con il saluto di addio, e Perez si è innervosito.

E ci è rimasto male. E Cr7 ha deciso di cambiare casacca per il mancato aumento che doveva arrivare alle cifre dei due campioni argentino e brasiliano. Quindi la squadra non è stata scelta ma è arrivata al momento giusto che CR7 non aveva ricevuto il suo aumento di stipendio e che il presidente Perez ambiva e ambisce a Messi e a Neymar. Tutto qui il Beautiful al momento. Se avesse accettato di salire agli stipendi dei due giocatori, non sarebbe stato in vendita Cr7.

Durante i Mondiali in Russia si era fatto crescere il pizzetto sul mento, per Messi. Ma come direbbe Lucarelli nelle sue trasmissioni in radio Dee giallo “Questa è un'altra storia” . E intanto il Brasile è uscito di scena con il mio preferito Marcelo dai Mondiali. E i supereroi del calcio sono tutti a casa a ammirare la Francia, il Belgio e l ‘Inghilterra le favorite senza supercampioni. Forse più patriottiche delle altre che sono rientrate a firmare assegni dai troppi zeri. Ps: Per rispetto di chi lavora ho evitato di scrivere gli stipendi dei giocatori. 

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