Estate: tempo di matrimoni e... bagnasciuga negati

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

maria_arcieri.jpgLe spiagge del litorale tirrenico non sono pulite. Il mare sul litorale ionico è limpido. Lo sport è l’unica valvola di sfogo della zona. Tornei di tutti i tipi. I negozi non sempre vendono merce griffata originale. Bisogna capire o meglio bisogna creare un servizio che “certifichi” la qualità. Servirebbe al cliente e anche allo stilista del marchio. Esiste per i gioielli, perché non avere anche la certificazione del marchio sui capi di abbigliamento? Mi hanno suggerito di scrivere di agenzie matrimoniali anche per vedove e separate. Aprirle non sarebbe una cattiva idea, perché per i parenti si rischierebbe la salute. Perché andando in giro potrebbero rovinare matrimoni o per evitare che si vestano, (dopo la scomparsa o la fine della loro storia) come Donatella Rettore in “Il cobra”. Mi hanno suggerito di suggerire di aprire un agenzia accanto a quella precedente per uomini. Non tanto per vedovi perché sono pochi e tranquilli ma per i single e i separati. I primi, si atteggiano da Gigi Rizzi senza la sua camicia aperta da sogno e senza il suo charme. I separati, sono appetibili e appetitosi per molte signore della piana perché essendo già stati sposati, “un‘idea in più una se la fa”. Le vedove devono trovare un marito il secondo dopo la sepoltura perché i danni che riportano i familiari sono enormi e a lento rilascio (come i medicinali). E sono le più toste da sistemare. E con il caldo “non ve lo sto a dì”. Le separate, sono come i cacciatori. In tempo di animale selvatico indossano il fucile e non le ferma nessuno. Una volta beccata la bestia, riposano tranquille come il guerriero che ha vinto la battaglia. Le single sono una tragedia greca e non c’è niente da fare. Datevi pace! Non posso dimenticare i più pericolosi. Gli sposati. E le sposate. Consiglio. Come dice mia nonna (Maria Grasso Comas) che ha 99 anni, riferito a chi va sempre in giro a non combinare niente di buono, “Statevi a casa e statevi quieti, non andate girando!”. Lei è vedova da settanta anni e ha seguito il suo consiglio. Al nord Italia hanno aperto un agenzia “mu vi trovate a uno”. Costo iscrizione per otto appuntamenti, diecimila euro. Pensate com’è difficile!

Ps: Il bagnasciuga di una spiaggia privata non è privato. Appartiene al demanio, cioè allo Stato: per legge i lidi hanno diritto ad una concessione sulla spiaggia che è comunque di proprietà pubblica. Tutte le persone hanno diritto di transito nel bagnasciuga con l’obbligo di non poter mettere ombrelloni e strutture del genere... Il bagnasciuga nella fattispecie sono esattamente quei 5 metri dalla riva del mare. La norma è chiara e non si presta ad equivoci: si tratta del comma 251 della Finanziaria, che disciplina le nuove modalità di calcolo del canone di concessione demaniale per gli stabilimenti balneari. Al punto e) questo articolo impone, senza mezzi termini l'«obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione». Per accedere alla battigia, insomma (in ogni caso sempre esclusa dalla concessione demaniale), si può ben transitare per un lido senza pagare alcunché. Se il concessionario del lido prova a cacciarti fai valere i tuoi diritti!


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