IGen…sempre connessi o sconnessi?

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri
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maria_arcieri.jpgI giovani nati tra il 1985 e il 2012 socializzano con lo smartphone, sono ossessionati dalla sicurezza perché figli della crisi che ha ucciso le certezze e sono tolleranti, narcisisti, ansiosi e diffidenti con punte di bacchettonismo acuto. Sono più ribelli rispetto ai genitori, tendono all’infelicità e alla depressione. Non escono mai da soli. Per loro l’indipendenza quando arriva arriva. Non hanno quasi mai un budget da gestire ma devono chiedere aiuto a papà e mammà per comprare qualcosa. È una generazione che trascorre l’adolescenza con lo smartphone. I giovani della “IGen” sono sull’orlo della più grave crisi della salute mentale degli ultimi dieci anni. Le ragioni? Lo smartphone!

L’autrice di generation man, psicologa americana Jean M. Twenge docente all’Università di San Diego ha costruito un libro su interviste su 11 milioni di ragazzi IGen, dipinto della generazione Q.

Cosa significa? Generazione quadrata con la testa sulle spalle.

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