L’umiltà nel segno della pace

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri
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maria_arcieri_copia.jpgIl segno della pace nelle chiese non è sempre un momento di umiltà. E' un momento della santa messa in cui, ci si dovrebbe scambiare il segno della pace, cioè, una semplice stretta di mano. E invece, in molti casi, non avviene. Dovrebbero essere cattolici, (o presunti tali), i signori e le signore che neanche si girano a fare il gesto, e a volte, si allontanano per non stringere la mano del vicino. In una chiesa persino, ci si tiene tutti per mano, ma ho scritto tutti, non è detto che lo facciano i più presuntuosi e snob, che lo sono anche nella casa del Signore, perché è sempre la sua dimora dove ognuno dovrebbe comportartarsi come il padrone chiederebbe di fare.
Ma l'umiltà non è di moda, non sfila sulle passerelle o gioca a calcio, quindi chi sorride e stringe la mano al vicino di banco, non  segue la tendenza di questo ventennnio, di questo ingrezzito mondo, luogo, paese, dove si sente figo chi parla solo il dialetto e ha le maniere da homo sapiens. (almeno lui era simpatico nelle raffigurazioni). E inseriteci nella lista della completa mancanza di umiltà, anche il gentile sesso che in molti casi è tutto tranne che gentile… Ritornando al segno della pace, aggiungerei che è triste vivere questo momento senza che nessuno si avvicini a colui che è in quel momento sopratutto un fratello e una sorella. Ma forse durante l'omelia in molti hanno le cuffie e ascoltano Cruciani e Parenzo… sarà così!

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