
Lamezia Terme, 16 gennaio - Dopo 489 giorni, Gianfranco Rondinelli ritorna a gonfiare la rete avversaria in un match ufficiale. Un gol tanto bello quanto decisivo, poiché valso ad espugnare un campo tradizionalmente difficile per i colori vigorini qual è sempre stato, o quasi, quello di Melfi. Una marcatura decisamente più pesante della sua precedente in biancoverde. La rete con la quale l’11 settembre del 2011 il jolly di Cortale sbloccò il risultato al Piccone di Celano non fu sufficiente, infatti, per tornare dall’Abruzzo coi tre punti in virtù del successivo pari dell’allora centravanti locale Sciamanna. Complessivamente, quello siglato domenica scorsa è stato il suo ottavo centro da quando, e sono ormai sei stagioni, veste la maglia della prima squadra. Ben sette li ha fatti in campionato (il picco, tre gol, nel torneo 2010-11), uno in Coppa Italia ad agosto del 2008.
Ma a Melfi tutti i ragazzi utilizzati da mister Costantino hanno sfoderato una prestazione convincente. “Non sono stati tre punti inattesi – osserva il tecnico dei bianco verdi - anche se sapevamo delle difficoltà che nascondeva questa trasferta. Una vittoria che serviva per dare un significato ai tanti pareggi delle ultime settimane, che adesso vengono visti con un occhio diverso. Un successo importante vuoi perché arrivato sul campo di una squadra che aveva gli stessi punti nostri, vuoi perché ci permette di essere in vantaggio con lo stesso Melfi a livello di scontri diretti. In pratica è come se in classifica ora vantassimo quattro, e non tre, punti di vantaggio sui lucani”.
L’ex trainer di Campobello di Mazara e Rossanese rivela la tattica risultata vincente al cospetto d’Improta e compagni. “Una gara condotta bene e nella quale abbiamo usato tantissimo la testa. Conoscendo l’avversario, si è infatti deciso di aspettarli qualche metro più indietro, rispetto al solito, visto che loro attuano un pressing molto offensivo. Aspettarli non nel senso che ci siamo chiusi, naturalmente, ma che abbiamo lasciato al Melfi il compito d’iniziare l’azione avendo l’abitudine di palleggiare molto coi loro tre difensori, sui quali siamo andati a fare pressione coi nostri attaccanti essendo, questa, l’unica soluzione per poter disporre di un numero maggiore di ripartenze. Salernitana ed Aprilia, ovvero due delle big del torneo, ritengo non siano riuscite a vincere a Melfi proprio per questo motivo. L’undici allenato da Bitetto diventa più temibile proprio quando la squadra avversaria va decisa ad attaccarli. Noi abbiamo fatto un po’ il contrario e lo si capisce chiaramente dalle immagini dell’azione del gol, allorquando siamo ripartiti rubando loro palla, in un tentativo di palleggio a centrocampo, con De Luca ed allungandoci a fisarmonica. Il secondo tempo è stato un po’ diverso considerato che il Melfi ha dovuto giocoforza spingersi in avanti alla ricerca del pareggio e noi siamo stati molto pericolosi in più ripartenze”.
Unico neo della sfida giocata al Valerio, la distrazione finale su quella punizione dalla media distanza rivelatasi un perfetto assist in area per lo smarcato Improta. “Loro sono venuti tutti in area a saltare mentre noi dovevamo essere uno in meno in barriera visto ch’eravamo in inferiorità numerica sulla parte sinistra della nostra area di rigore. C’è quindi stato un blocco su un nostro giocatore ed Improta si è venuto a trovare completamente libero. Sono stati tuttavia bravi dapprima Crialese a chiudergli l’angolo di tiro e poi Forte nello sfoderare una parata bella e decisiva, avendoci consentito di portare a casa la vittoria”.
Un’affermazione che ha interrotto la striscia di quattro pareggi consecutivi e che, soprattutto, ci si augura possa finalmente rappresentare la vera svolta della stagione. “C’è una sensibile differenza, in termini percentuali, tra i punti raccolti nelle prime sette giornate ed in quelle successive. Ma - prosegue l’allenatore lametino - saranno solo parole se non vi daremo continuità domenica con un’altra vittoria. Non bisogna essere ballerini o umorali, bensì realisti. Il nostro primo tempo col Gavorrano per me è stato sugli stessi standard dei secondi 45’ di Melfi. Però vi diamo, e mi ci metto anch’io, un significato diverso perché stavolta si è vinto e non pareggiato. Nelle ultime tre partite, inclusa, quindi, la trasferta di L’Aquila, ritengo abbiamo fatto bene, raccogliendo persino qualcosa in meno di quello che meritavamo. Per cui ultimamente stiamo lavorando con grande tranquillità mentale e lo sarà ancora di più se dovesse arrivare qualche altra vittoria”.
Il discorso si sposta sull’autore dell’ultima rete da tre punti. “Gianfranco quest’anno ha giocato poche volte da esterno alto, sapendo come sia un calciatore in grado di darci tanto anche partendo da dietro. Quindi non so, adesso, se e dove giocherà domenica. Di certo ha disputato una partita attenta ed accorta, ma non credo abbia fatto meglio rispetto ad altre gare giocate in questa stagione. C’è stato solo un gol, sebbene molto importante, a fare la differenza”.
Il jolly classe ’89 si è così fatto perdonare dell’errore commesso, e pagato col pari, contro il Gavorrano. “In effetti sono doppiamente contento sia stato proprio lui a regalarci i tre punti per via della disattenzione commessa sette giorni prima”. Intanto, dopo i risultati dell’ultima giornata la classifica si è molto accorciata. “Sapevamo l’Hinterreggio non fosse squadra da poter rimanere in fondo alla graduatoria. Non c’è una squadra materasso in questo torneo. Fondi, Campobasso o lo stesso Hinterreggio hanno cambiato radicalmente pelle rispetto ad inizio stagione, senza dimenticarci che il mercato è aperto fino al 31 gennaio per cui alcune si rinforzeranno ancora. Però dobbiamo pensare solo a noi stessi. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma al contempo consapevoli di poter fare meglio. Anche perché dietro non mollerà nessuno e lo si è visto domenica con la vittoria del Fondi”.
In ultimo abbiamo chiesto a Costantino quanto stia crescendo di condizione Longoni. “Innanzitutto ha svolto la sua seconda settimana di lavoro. Quando uno arriva a stagione in corso, non puoi tanto programmare il suo utilizzo, dovendo tenere conto delle esigenze tattiche dettate dal risultato o dall’andamento della partita. Ad ogni modo questa sua terza settimana di lavoro sarà già qualcosa in più, a prescindere dal discorso se e quanti minuti giocherà contro il Borgo a Buggiano”.
Ferdinando Gaetano
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