
Lamezia Terme, 14 marzo - Non sono serviti granchè i cinque punti in più racimolati in queste prime nove giornate del girone di ritorno, se rapportati al bottino raccolto, all’andata, nello stesso arco di gare. D’altra parte è risaputo come nel girone di ritorno le squadre, o perlomeno la maggior parte di esse, impelagate nella seconda metà della classifica viaggino a velocità quasi doppia rispetto alle altre. Se la Vigor Lamezia da domenica sera si ritrova in zona retrocessione diretta, oltre che per suoi demeriti, lo è anche per l’escalation, a livello di risultati, che ormai da diverse settimane stanno avendo squadre come Hinterreggio, Campobasso e Melfi in primis. “Bisogna uscire velocemente, ma senza perdere la pazienza, da questa situazione. Ritengo – osserva mister Costantino - sia soltanto un problema mentale che, in quanto tale, richiede soltanto una grande vittoria per essere superato. Sarà che nelle ultime due partite i gol ce li siamo fatti da soli, ma strappare l’intera posta domenica ci permetterebbe di preparare con maggior tranquillità la successiva gara di Fondi. A questa squadra basta poco per risollevarsi, anche perché se è stata capace d’imporre il proprio gioco ad Aprilia, vuol dire che qualche qualità la possiede. Ho visto gli occhi dei ragazzi e posso garantirvi che non molleranno”.
Nove gol subiti nell’intero girone d’andata, altrettanti solo in queste prime nove giornate di ritorno. “Un dato che si spiega facilmente dato che il calcio è uno sport fatto anche di periodi, di episodi. Ed a noi questi ultimi è ormai da parecchio che non girano a favore. Alcuni esempi? Col Borgo a Buggiano Dimas calcia da 35 metri in maniera piuttosto elementare ed al nostro portiere scappa la palla. Contro l’Aversa, su un rilancio lungo dell’avversario, Monopoli vuole spizzare dietro per Forte ed invece la prende Peluso segnando. Ad Aprilia un tiro-cross sbatte sulla traversa per poi finire sui piedi di Gomes lesto a buttarla dentro. Oppure penso all’autorete di Cerchia costataci la sconfitta col Foligno. E’ un frangente che gira decisamente male”. Ma sono state pure tante, troppe, le volte in cui Mangiapane e compagni hanno dato l’illusione di essere finalmente usciti dal tunnel della mediocrità, almeno a livello di risultati, salvo poi ripiombarci puntualmente nell’arco di un paio di giornate al massimo. “Paradossalmente, anche nel girone d’andata avevamo toccato il fondo prima di giocare contro il Campobasso. E sono convinto che anche stavolta non potremo che risalire. Inoltre, ritengo che la gara persa contro il Foligno ci sia servita da insegnamento, per cui, qualora dovessimo vincere domenica, state tranquilli che col Fondi non succederà quanto verificatosi dopo la vittoria con l’Aversa. Ma adesso bisogna pensare soltanto a giocare con grande cuore contro i molisani”.
L’intero ambiente biancoverde, contro il rigenerato undici di mister Vullo, adesso pretende, più che legittimamente, di poter ammirare una Vigor che giochi col sangue agli occhi, ringhiando, come suol dirsi, sulle caviglie degli avversari. Cattiveria agonistica mancata nelle ultime due partite, nelle quali si è vista una squadra troppo compassata e priva della giusta aggressività ed incisività. “E’ ovvio che adesso possiamo dire quello che vogliamo, ma se poi domenica non vinciamo – prosegue sempre Costantino - avremmo fatto soltanto chiacchiere. Fermo restando che non ci piove sul fatto che un po’ più di determinazione va messa in campo. Ma i ragazzi ne sono consapevoli e scenderanno in campo con grande motivazione dato che potrebbe essere davvero la partita della svolta”. Una sfida probabilmente più importante di quanto lo sia stata la semifinale play-off con la Paganese. “Si – concorda il trainer vigorino - perché quella era una partita che poteva permetterti di andare in Prima Divisione, l’abbiamo persa ma siamo comunque rimasti in Seconda Divisione; perdendo domenica, invece, rischieremo seriamente di compromettere la permanenza tra i professionisti. Ne siamo tutti consapevoli”.
E’ indubbiamente il momento peggiore, nella propria carriera di tecnico, per Massimo Costantino. “Non ci sono dubbi, però in questo frangente sono molto sereno e concentrato nel preparare questa sfida col Campobasso. Anche se l’attuale momento negativo potrebbe pesare su chiunque, ritengo che il compito di un allenatore sia di trasmettere sensazioni positive alla squadra; l’aspetto personale è quello che m’interessa meno. Non ha infatti senso pensare se sono o meno sulla graticola. L’unico mio pensiero è rivolto a far di tutto affinchè questa squadra si salvi. E solo in questa direzione che dev’essere profuso il lavoro mio e dell’intero staff tecnico che mi supporta. Anche perché trovo inutile sottolineare il legame che ho con questo gruppo”. Vista l’estrema delicatezza rivestita dalla sfida interna di domenica, qualcuno fa notare a Costantino se non sia probabilmente il caso di giocarsi uno dei tre bonus relativi al cosiddetto minutaggio. “E’ un’ipotesi da prendere in considerazione, così come non è da escludere neanche che ne possano giocare addirittura quattro, di under. Sia perché la nostra rosa è strutturata in un certo modo, vuoi perché abbiamo fuori due elementi over come Castaldo e Zampaglione”.
All’ex allenatore di Campobello di Mazara e Rossanese, chiediamo personalmente se, visti i deludenti risultati sin qui ottenuti da una squadra la cui ossatura over, Mancosu a parte, è identica a quella che lo scorso 6 maggio chiuse la stagione regolare con 80 punti, non si senta un po’ tradito da questo gruppo storico col quale lavora ormai da due, o in alcuni casi addirittura tre, stagioni. “Forse tradito non è il termine giusto, anche perché, al di la di qualche episodio isolato, sto guidando da tempo un gruppo di ragazzi che si sono sempre messi a disposizione e cercato di mettere in pratica quello che gli si chiede. A volte magari sbagliando, come avrà sicuramente sbagliato pure il sottoscritto, visto che, viceversa, non ci ritroveremmo terzultimi in classifica. Sono persone serie, calciatori che tengono alla causa seppur finora ciò non sia bastato per raccogliere più degli attuali trenta punti. Posso perciò affermare di essere un po’ deluso della mia squadra, così come potrei esserlo di me stesso. Sulla serietà ed attaccamento alla maglia di questi ragazzi però ritengo non si possa dire assolutamente niente. Mi auguro soltanto che questo rammarico che abbiamo dentro possa sfociare in un positivo finale di torneo”.
Ancora una volta si ha la netta impressione di come un peso importante in quest’accesa lotta per evitare la retrocessione, o comunque i play-out, potrà rivestirla il fattore calendario. Le prime avvisaglie, in tal senso, si sono manifestate già domenica scorsa con la caduta di una “sazia” Salernitana in casa di un “affamato” Campobasso. “A mio avviso la Salernitana aveva già la testa al Pontedera. Con tutto il rispetto per i molisani, infatti, i quali si stanno dimostrando un’ottima squadra, ritengo la Salernitana nettamente più forte. Anche se non bisogna dimenticare che il Campobasso ultimamente ha vinto a l’Aquila, ha battuto l’Aprilia, il Chieti e via dicendo. Ha collezionato cinque vittorie nelle ultime sei giornate, perdendo soltanto a Pontedera 2-1. Gioca un calcio molto pratico ed al momento è indubbiamente la squadra più difficile da affrontare. Ma questo, per certi versi, lo considero un vantaggio per noi, dato che non si correrà l’eventuale rischio di sottovalutare l’avversario, sempre ammesso che avessimo potuto farlo. Ben venga, perciò, il Campobasso, ovvero – conclude l’allenatore vigorino - la squadra del momento”.
Anche ieri mattina, intanto, non hanno preso parte alla seduta svoltasi al Riga gl’infortunati Castaldo e Zampaglione. Oggi pomeriggio (ore 14:30) salvo cambiamenti dell’ultimissima ora, partitella in famiglia al D’Ippolito.
Ferdinando Gaetano
La società per la partita contro il Campobasso invita i tifosi con biglietto a 2 euro
"L’importanza della partita di domenica prossima contro il Campobasso è nota a tutti. La salvezza, ormai, non significa più solo mantenere il Professionismo ma fare un grande passo in avanti verso quella Serie Unica a cui Lamezia Terme ha il diritto e il dovere di ambire. TUTTI INSIEME per salvaguardare il patrimonio di una tifoseria, di un’intera Città.
L’unità di intenti deve superare ogni dissapore, ogni amarezza, ogni contrasto. La Società, a tal fine, ha deciso di consentire l’ingresso in Gradinata al prezzo simbolico di 2 euro. I tagliandi, a prezzo ridotto, sono acquistabili già da oggi nei soliti punti vendita. La squadra ha bisogno dei suoi tifosi. La VIGOR LAMEZIA ha bisogno del suo pubblico".
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