
Lamezia Terme, 10 marzo - Prezioso, quanto meritato, successo in chiave salvezza del Nicastro che costringe la vice-capolista Filogaso al secondo stop stagionale. Prosegue, dunque, il buon momento dei lametini, al quarto risultato utile consecutivo (due affermazioni interne ed altrettanti pari esterni), i quali si mantengono a distanza di sicurezza dalla zona play-out anche in virtù del derby col Fronti da recuperare a seguito del nuovo rinvio di mercoledì scorso a causa della pioggia. Mister Marotta, privo dello squalificato Romagnuolo, schiera i suoi col solito 4-4-2. Davanti ad Amendola, una linea difensiva composta, da destra a sinistra, da Caccamo, Sereno, Torchia e Rocca. In mediana il duo Tarzia-Viterbo, con Franceschi e Giampà esterni. In attacco la coppia Amantea A. – Azzouzi, mentre il bomber Nucifero, arrivato all’ultimo momento a causa di problemi familiari, parte dalla panchina. Sull’altro versante, Sisi dispone un 4-2-3-1 con Macrì e Montauro davanti la difesa ed il lametino, nonché ex dell’incontro, Davide Muraca trequartista, dietro la punta centrale Mazza, affiancato ai lati dagli esterni d’attacco Valotta ed Imineo F. Sin dai primissimi minuti di gioco, si capisce come il Nicastro non abbia alcuna intenzione di fungere da vittima sacrificale. Il Filogaso non riesce a trovare sbocchi degni di nota grazie alla grande concentrazione e determinazione profusa, su ogni pallone, dai biancazzurri. Gli unici pericoli per Amendola infatti scaturiscono dalle punizioni scodellate in area dallo specialista Muraca. Ed è quel che succede all’ottavo minuto, quando Rocca, nel tentativo di allontanare di testa la minaccia, per poco non confeziona il più classico degli autogol. Amendola è tuttavia reattivo nel rifugiarsi in angolo. I locali si dimostrano nettamente più in palla sulle due corsie laterali, con Franceschi, Giampà e Caccamo, nonché i due terminali offensivi, in gran spolvero. Proprio in seguito ad un fallo commesso, sul fronte d’attacco sinistro, ai danni di Giampà, la gara si sblocca. Merito della splendida girata, spalle alla porta, di Tarzia (nella foto, di Matteo Ascioti, l’azione in questione) a raccogliere la punizione calciata nel mucchio da Viterbo. Quest’ultimo ci riprova, questa volta tentando la soluzione personale, con altri due piazzati che si spengono quasi a fil di palo. Al 42’ i vibonesi hanno la chance del pari, per un tocco col braccio di Sereno sulla punizione dalla destra di Muraca. Per il signor Ranieri di Soverato non ci sono dubbi ma dal dischetto Imineo F. centra in pieno la traversa, a portiere ormai spiazzato (vedi foto). Proprio allo scadere dell’unico minuto di recupero, il Nicastro sciupa la palla del raddoppio. L’inzuccata da ottima posizione di Azzouzi, a ricevere un piazzato del solito Viterbo, è però alta.

2-0 rimandato di poco considerato che si materializza dopo appena 40’’ dalla ripresa delle ostilità. Bel cross radente di Franceschi ad imbeccare Andrea Amantea all’altezza del primo palo, l’ariete nicastrese controlla spalle alle porta, si gira, vince di potenza un rimpallo ed insacca il raddoppio. Per lui è il terzo centro stagionale. Gli ospiti accusano il colpo e per poco non arriva il tris quando Franceschi stoppa, al limite, una corta respinta della difesa e scocca un forte destro che fa venire i brividi a Vallone. Al 16’ su un taglio in area di Imineo F. per poco, scontrandosi, Rocca e Amendola non combinano un pasticcio. Sul corner seguente l’estremo difensore di casa è però bravo a riscattarsi schiaffeggiando, con un bel balzo, in corner la conclusione di Tamburro. Il Filogaso prova a forzare ma la retroguardia, e non solo, lametina è brava a chiudere ogni spazio. Non basta, però, ad evitare la marcatura che riapre formalmente i giochi. Siamo al 27’ e Muraca sorprende Amendola con una maligna punizione a giro che va ad insaccarsi, a mezza altezza, sul secondo palo. A complicare ulteriormente le cose giunge la contemporanea, ingenua, espulsione di Rocca il quale eccede, con qualche parolina di troppo, in inutili proteste. A questo punto il tecnico Marotta, prima di venire a sua volta allontanato, dopo diversi richiami verbali, dal direttore di gara, arretra Giampà nella posizione precedentemente presidiata dallo stesso. La superiorità numerica comunque non agevola più di tanto i vibonesi. Il Nicastro è molto pericoloso ogni qualvolta riparte, come al 35’: il da poco entrato Nucifero semina lo scompiglio in accelerazione e crossa forte e teso per Amantea A. che in spaccata, davanti la linea di porta, non riesce ad inquadrare lo specchio. Eccezion fatta per una buona opportunità capitata, al 40’ , sui piedi dell’ex Berretti della Vigor Tamburro, il quale però scivola sul più bello, Viterbo e compagni non mollano di un centimetro, portando a casa tre punti alla vigilia quasi insperati, ma assolutamente meritati per quanto vistosi in campo.
Ferdinando Gaetano
NOTE
RAFF. NICASTRO: Amendola 6.5, Caccamo 7, Rocca 5.5, Tarzia 7.5, Torchia 6.5, Sereno 6, Franceschi 7, Viterbo 6.5, Amantea A. 7.5 (45’st Palmieri sv), Azzouzi 6.5 (23’st Nucifero 6.5), Giampà 7 In panchina: Amantea F., Carfora, Barberio, Suleyman, Bevilacqua. Allenatore: Marotta 6.5
FILOGASO: Vallone 6, Condello 5.5, Toscano 5, Macrì 5.5 (4’st Arona 5.5), Fragalà 5.5, Imineo A. 5.5 (13’st Galati F. 6), Imineo F. 6, Montauro 5 (4’st Tamburro 5.5), Mazza 5, Muraca 6.5, Valotta 5.5 In panchina: Galati V., Mari, Trimmeliti, Corigliano. Allenatore: Sisi 5.5
ARBITRO: Ranieri di Soverato 6.5
MARCATORI: 12’pt Tarzia (N); 1’st Amantea A. (N), 27’st Muraca (F)
NOTE: Spettatori 150 circa. Al 42’pt Imineo F. (F) calcia contro la traversa un calcio di rigore. Al 27’st espulso Rocca (N) per proteste. Al 34’st allontanato dalla panchina, per proteste, il tecnico Marotta (N). Ammoniti Fragalà (F), Tarzia (N), Sereno (N), Valotta (F), Imineo A. (F), Viterbo (N), Palmieri (N), Nucifero (N). Angoli 4-7. Recupero: 1’pt e 4’st
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