
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 25 marzo - Prosegue l’entusiasmante cavalcata della Vigor Lamezia verso quel sogno chiamato Prima Divisione. Vittoria col batticuore finale, ma più che meritata, quella inflitta all’Aprilia e che ha consentito di agganciare, dopo un lungo inseguimento, il Perugia in seconda posizione, ad appena una lunghezza di distacco dalla nuova capolista Catanzaro. Per la settima volta in questa stagione, l’undici di Massimo Costantino prevale per 1-0 al D’Ippolito. Pure contro i laziali, dunque, le coronarie dei tifosi sono state mese a dura prova nei minuti finali. Ma se ciò è avvenuto non è stato certo per meriti degli avversari, bensì a causa delle diverse palle-gol avute a disposizione per chiudere la gara ed invece dilapidate dai biancoverdi. Una pecca non nuova per una squadra che nelle vittorie pare quasi non conoscere mezze misure: goleade oppure successi striminziti che non rendono però giustizia per quanto prodotto sul rettangolo verde. Altro “neo” di questa domenica che ha visto finalmente ritornare il grande pubblico al D’Ippolito in una partita non propriamente di cartello, è stato l’infortunio occorso alla mezzora di gioco a capitan Mangiapane. Si teme si teme un nuovo stiramento a quella stessa gamba, ma in punto diverso, che lo scorso dicembre lo costrinse a diverse settimane di stop. Ma proseguiamo per ordine. Il “piccolo grande ometto di Sant’Eufemia” rimpiazza lo squalificato Gattari con Mercurio al centro della difesa, come al solito protetta in maniera impeccabile da Cerchia e Giuffrida. In avanti il trio Rondinelli, Mangiapane, Mancosu, alle spalle del “panzer” De Luca. Vivarini opta per un classico 4-4-2 culminante nel tandem offensivo Calderini – Ceccarelli, con Pignalosa che si accomoda in panchina. Atmosfera da brividi all’ingresso in campo delle due squadre, con la Gradinata Est finalmente piena di colore (bandiere, fumogeni e diversi striscioni) oltre che del solito calore. Non da meno l’incitamento della tribuna. In totale si conteranno circa 2300 spettatori.

Una bolgia che inizialmente produce l’effetto contrario su Mangiapane e compagni, i quali paiono avvertire il peso di dover vincere a tutti i costi per agganciare il riposante Perugia. E’ infatti veemente l’avvio dell’Aprilia, ma si rivelerà ben presto un fuoco di paglia. Al 2’ punizione tesa in area di Criaco, Calderini prova a fare il furbo insaccando con la mano. Reni vede tutto, ma non sarà sempre così, annulla ed ammonisce l’avanti laziale. Passa poco e ci prova Aquino con una botta a spiovere dalla trequarti che non coglie impreparato Forte. Criaco e Gomes sembrano avere la meglio sulla fascia destra. Al 6’ proprio il numero due crossa in area, l’estremo difensore di Campora si allunga in uscita alta ma non ci arriva, fortunatamente è invece pronto Franchino nello spazzare di testa in corner. A poco a poco, la Vigor prende le dovute contromisure e sostanzialmente non c’è più partita. Al 15’ Cerchia serve De Luca, bravo a stoppare e lanciare sul filo dell’off-side Mancosu il quale entra in area e piazza la palla all’angolo basso. Bifulco è reattivo nel salvare di piede in angolo. E’ il preludio al gol che arriva dopo una manciata di minuti sempre sull’asse De Luca-Mancosu. Il primo è caparbio nel pressare Gritti finendo per soffiargli la palla ed azionare il turbo del bomber sardo che si defila leggermente e di sinistro scocca un chirurgico diagonale ad insaccarsi sul palo opposto. Diciassettesimo centro in campionato per l’ex Latina e spalti in visibilio. Cruciani prova vanamente a dare la scossa ai suoi ma produce solo una “telefonata” a Forte. La Vigor è straripante. Al 29’ è addirittura Mangiapane ad andare in pressing su Salese, contrasto spalla a spalla tra i due prima che l’atleta ospite, vistosi ormai superato, strattoni oltre i limiti del regolamento il fantasista di Alcamo che, colpito pure alla gamba, cade a terra dolorante. L’arbitro fa cenno di proseguire tra le proteste generali. Purtroppo al danno si aggiunge la beffa dato che il forte trequartista fa ben presto cenno ai compagni di non farcela, uscendo in barella. Un brutto colpo, ma non basta a minare la caparbietà e voglia di vincere dei ragazzi a strisce bianco verdi. Costantino ridisegna lo scacchiere tattico spostando Rondinelli a sinistra e Mancosu più centrale, a destra, accanto a De Luca. La squadra così assume le sembianze di un 4-4-2 con Giuffrida leggermente più basso e Lattanzio che va a sistemarsi esterno destro di centrocampo. Dopo un affondo con conclusione dal limite piuttosto sbilenca, quest’ultimo però si divora un’occasione colossale. Mancosu penetra in area e di tacco serve all’indietro una sorta di rigore in movimento al compagno il quale, tutto solo, angola troppo il rasoterra che sfila a lato di circa un metro.

Nella ripresa Lattanzio prova a farsi perdonare. Al 6’ lavora un bel pallone sulla destra e pennella per De Luca il cui stacco a botta sicura si perde oltre la traversa. Tocca quindi a Mancosu sfondare in area dalla sinistra, appoggio al centro per l’accorrente Rondinelli il cui piatto destro centra la base del palo con Bifulco ormai battuto. Al 13’ Carta anticipa Lattanzio, avanza e dal limite spara alto. Al 22’ punizione in diagonale di Franchino che colpisce d’esterno. La palla ha uno strano effetto ma Bifulco è bravo a respingere in tuffo. L’Aprilia non riesce ad azzeccare due-tre passaggi di fila, pressata dai locali in ogni zona del campo. Poco dopo la mezzora Mancosu riparte ed allarga magistralmente, con un bel lancio, per De Luca che si addentra e prova il diagonale, ma strozza la sfera e il pipelet pontino blocca facile distendendosi. Ben più impegnativa la successiva parata in angolo sulla punizione decentrata a giro di Lattanzio. Al 39’ Romero, appena entrato, lancia di testa Mancosu, stop volante a seguire e sventola di poco alta. E’ destino che si debba soffrire fino alla fine. L’Aprilia, spinta dalla forza della disperazione, dapprima s’incunea in area con Cruciani ma Marchetti, autore di una prova autoritaria, salva in extremis in scivolata. Al 46’ ennesima ripartenza della Vigor con Romero bravo a proteggere palla e lanciare in profondità Cane, cross sul primo pallo e torsione aerea di Lattanzio però centrale. Si soffre nei successivi 3’ di extratime, specie quando Mercurio commette l’unico svarione della sua gara. Su una palla lanciata in area dalla sinistra, l’ex pitagorico svirgola nel tentativo di spazzare al volo, la palla s’impenna a pochi passi dalla porta ma Marchetti è freddo nel non cedere all’istinto di franare su Pignalosa, finendo, invece, per subire lui stesso fallo. Gran sospiro di sollievo generale prima del liberatorio triplice fischio finale. Domenica si va a Giulianova senza Mangiapane e gli squalificati Franchino e Lattanzio.

V. LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6.5; Franchino 6.5, Marchetti 8, Mercurio 6.5, Bonasia 6.5; Giuffrida 7, Cerchia 7; Rondinelli 6 (44’st Cane sv), Mangiapane 6 (30’pt Lattanzio 6), Mancosu 8; De Luca 7.5 (38’st Romero sv). In panchina: Calderoni, Visone, Sbravati, Erbini. Allenatore: Costantino 7.5
APRILIA (4-4-2): Bifulco 7; Gomes 5.5 (30’st Pignalosa sv), Gritti 5.5, Aquino 5.5 Carta 5.5; Criaco 6, Salese 5 (16’st Iovene 6.5) , Cruciani 6.5, Bonaiuto 6; Ceccarelli 5 (16’st Croce 6), Calderini 6.5 In panchina: Pellegrino, Di Libero, Diakité, Crialese. Allenatore: Vivarini 6
ARBITRO: Reni di Pistoia 5
MARCATORI: 18’pt Mancosu
NOTE: spettatori 2300 circa per un incasso di quasi 13.000 euro. Al 29’st allontanati dalle rispettive panchine, per proteste, i due tecnici in seconda Delfosco (A) e Quarta (V). Ammoniti Calderini (A), Franchino (V), Cerchia (V), Aquino (A), Lattanzio (V). Angoli 5-7. Recupero: 3’pt e 4’st

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Girone B (35/a giornata, 12/a di ritorno):
ha riposato il Perugia
Classifica:
Fano penalizzato di 5 punti; Melfi penalizzato di 4 punti; Campobasso, Giullianova, Isola Liri e Neapolis Mugnano penalizzate di 2 punti; Aversa Normanna, Ebolitana e Vibonese penalizzate di 1 punto.
Prossimo turno (domenica 1 aprile):
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