
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 29 gennaio- Non finisce di stupire la Vigor Lamezia di Massimo Costantino che, seppur negli ultimi minuti, riesce a sfondare la muraglia difensiva predisposta, davanti a Mezzacapo, dal vulcanico Eziolino Capuano. Un vero e proprio catenaccio che per poco non ha consentito ai pontini di portare a casa un punto da uno dei due campi, tra l’altro distanti appena una trentina di km, ancora avari di vittorie per le compagini ospiti. Tre punti, quelli regalati dal sardo Matteo Mancosu, capace di procurarsi e trasformare magistralmente un calcio di rigore al 41’ della ripresa, pesantissimi visto che, complice il 2-2 interno della vice-capolista L’Aquila, portano De Luca e compagni ad un solo punto da quel secondo posto che, a fine torneo, varrà la promozione diretta in Prima Divisione.

Eppure, nonostante si fosse reduci da due affermazioni consecutive, e più nello specifico da cinque successi ed un pari nelle ultime sei giornate, sugli spalti dell’impianto di via Marconi si è notato soltanto un lieve incremento di spettatori rispetto alla precedente sfida interna. Tuttavia un pubblico caloroso che ha sostenuto, stavolta tribuna compresa, la squadra fino alla fine alla ricerca della rete decisiva. Sin dal fischio d’avvio del signor Lanza, è chiaro lo “spettacolo” che andrà in scena sul manto erboso del D’Ippolito: Vigor a fare la partita e Fondi rintanato nelle retrovie col chiaro intento di portare a casa lo 0-0. I bianco verdi hanno difficoltà a penetrare con una certa pericolosità tra le fitte maglie difensive rossoblù. Ci riesce la prima volta al 18’: Giuffrida filtra in area per Mancosu che si gira bene dopo aver dribblato un avversario, ma, sbilanciato, poi non riesce a dare forza al tiro che s’infrange sul corpo di un difensore al limite dell’area piccola. Al 27’ci prova Cerchia con una forte punizione dalla distanza che sfiora il palo. Ad una decina di minuti dal riposo, il solito Mancosu, imbeccato da un bel lancio di Bonasia, penetra in area ed una volta giunto in prossimità della linea di fondo mette una palla tesa che attraversa l’intero specchio senza che alcun compagno arrivi all’appuntamento con la deviazione vincente. Solo al 45’ gli ospiti provano ad affacciarsi timidamente in area vigorina. Su cross dalla destra, sponda di Ricciardo verso Schettino che, sempre di testa, appoggia all’indietro per l’accorrente Tamasi la cui botta è però abbondantemente fuori misura.

Nella ripresa, la Vigor parte subito forte, cingendo d’assedio i laziali che si schierano con cinque elementi in difesa ed altri tre a protezione di quest’ultima. Al 2’ intervento dubbio in area di Pacini su Rondinelli. Poi viene fischiato un dubbio off -side a De Luca, su assist in verticale di Giuffrida. Costantino getta nella mischia l’aitante Romero, arretrando Rondinelli a terzino destro. E lo stesso ex centravanti della Primavera del Genoa fa da sponda aerea per l’inserimento di Lattanzio che entra in area ma sbaglia la dose dell’assist al centro per Mancosu. L’ex punta del Latina al 19’ è autore di una irresistibile serpentina in area, il tiro ravvicinato, quasi dalla linea di fondo, è però respinto da Mezzacapo. Dopo due giri di lancette, Forte è chiamato al suo primo ed unico intervento. Il portierino di Campora è reattivo nel respingere in uscita bassa, allontanando la palla, prima su Konate, imbeccato su punizione da Schettino, e poi su Cucciniello. Al 29’ Lanza non ha dubbi nel mostrare il rosso diretto a Palumbo, reo di aver allargato troppo il braccio su Mancosu in un duello aereo al limite dell’area ospite. I bianco verdi aumentano ulteriormente i ritmi ed il Fondi barcolla sempre più. Dapprima il diagonale di Rondinelli non inquadra la porta, quindi, al 32’, Bonasia si propone e pennella in area per lo stacco perentorio del da poco entrato Erbini con la palla che scende di poco oltre la traversa. Al 34’ nuovo colpo di testa, stavolta di Romero, con esito però non migliore. Al 38’ Romero riesce ad insaccare rasoterra di precisione, imbeccato da Mancosu, ma l’assistente alza la bandierina ravvisando una posizione di fuorigioco del centravanti piemontese. La tenacia della Vigor però non tarda ad essere premiata. L’imprendibile Mancosu è infatti steso con una spallata da Tamasi, Lanza indica prontamente il dischetto. Batte lo stesso Mancosu con una gran botta a mezza altezza che fa esplodere in un urlo liberatorio l’intero stadio. Per il sardo, tornato ad essere cinico sotto porta come ad inizio stagione, si tratta del decimo centro in campionato. Al 47’ Erbini ha la palla per chiudere l’incontro ma, a tu per tu col pipelet avversario, gli spara addosso. Restano, così, ancora 4’ di sofferenza. Nonostante in nove per via dell’espulsione, al 44’, di Tamasi, autore di un’entrataccia su Rondinelli, infatti il Fondi al 50’ si affaccia pericolosamente dalle parti di Forte con un cross dalla destra che fa trattenere il fiato al pubblico per un paio di secondi. Ma i ragazzi in maglia bianco verde riescono a spazzare via la potenziale minaccia, quasi contemporaneamente al triplice fischio di chiusura.

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6; Franchino 6.5 (12’st Romero 6.5); Marchetti 6, Gattari 6, Bonasia 6.5; Giuffrida 6.5, Cerchia 6.5; Lattanzio 5.5 (23’st Visone 6), Rondinelli 6; Mancosu 7.5; De Luca 6.5 (30’st Erbini 6.5). In panchina: Calderoni, Mercurio, Cane, Sbravati. Allenatore: Costantino 7
FONDI (3-5-2): Mezzacapo 6; Palumbo 5, Rinaldi 6, Bennardo 6; Pacini 6 (44’st Formuso sv), Alleruzzo 5.5 (5’st Rossini 6), Tamasi 5.5, Cucciniello 5.5, Schettino 6.5; Konate 6, Ricciardo 5.5 (31’st Gigli sv). In panchina: Danelutti, Dionisio, Chiarini, Bernasconi. Allenatore: Capuano 6.5
ARBITRO: Lanza di Nichelino 6.5 (Tudisco e Santoro di Catania)
NOTE: spettatori 1100 circa per un incasso di 5150 euro. Espulsi, al 29’st Palumbo (F) , al 40’st (dalla panchina) Danelutti (F), ed al 44’st Tamasi (F). Al 6’st allontanato dalla panchina, per proteste,il diesse Maglia (VL). Ammoniti Rinaldi (F), Alleruzzo (F), Pacini (F), Schettino (F), De Luca (VL), Tamasi (F), Mezzacapo (F). Angoli 4-1. Recupero: 2’pt e 6’st
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