
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 29 aprile - Quella che nelle speranze dell’intero ambiente vigorino sarebbe dovuta essere la madre di tutte le partite, la gara da vincere per tagliare un traguardo storico, complici le amare battute d’arresto di Catanzaro e Melfi, si è invece depotenziata in un semplice match di avvicinamento ai play-off. Nonostante ciò, i ragazzi di Massimo Costantino han fatto valere, anche dinanzi al blasonato e già promosso Perugia, la legge del D’Ippolito, mai violato in questa stagione dalle compagini viaggianti, conquistandovi la dodicesima vittoria consecutiva. In pratica, dopo l’1-1 rubato dal Giulianova con un solo tiro in porta, ed era lo scorso 13 novembre, la Vigor Lamezia ha vinto tutte le successive gare interne.
Un 2-0, quello rifilato agli umbri del dg Luigi Agnolin (l’ex celebre “fischietto” ha seguito la gara, prendendosi al contempo il sole di Lamezia, sprofondato su una sedia nei pressi della biglietteria) servito a vendicare l’immeritata sconfitta dell’andata, a ricaricare il morale in ottica play-off e, perché no, a costringere il Catanzaro del presuntuoso Cozza a dover attendere gli ultimi 90’ per poter festeggiare la matematica promozione in Prima Divisione. Un Catanzaro che, al contrario dei lametini, ha potuto godere, in questo finale, di un calendario decisamente più abbordabile. E per sua fortuna lo avrà fino in fondo visto che domenica al Ceravolo non avrà problemi a piegare un Giulianova matematicamente salvo dopo la risicata affermazione odierna sull’Ebolitana, di contro da oggi ufficialmente retrocessa e che domenica riceverà la stessa formazione del presidente Mascaro.
Ma passiamo alla cronaca del match giocatosi davanti agli oltre 1500 del D’Ippolito. Dopo 8 minuti, Rondinelli, che ha giocato basso a destra pur sganciandosi spesso a supporto dell’azione, entra in area, resiste alla carica di un avversario e calcia da posizione angolatissima con la palla che termina fuori dopo esser passata tra palo e portiere. Sul fronte opposto è abbondantemente alta la conclusione dalla distanza di Benedetti (14’). Poco dopo apertura di Padovani a destra per Moneti il cui radente, di prima intenzione, dal limite si rivela nuovamente impreciso. Sessanta secondi e la Vigor Lamezia passa in vantaggio: su lancio dalle retrovie, Mancosu smarca con una spizzicata aerea l’accorrente Romero che, tenuto in gioco dalla linea arretrata biancorossa, s’invola ed una volta davanti a Giordano lo trafigge di freddezza con un tocco radente di punta di destro.
Ma la reazione del Perugia, presentatosi a Lamezia senza l’infortunato Margarita ed il febbricitante bomber Clemente, non tarda ad arrivare. Al 19’ angolo di Benedetti lungo sul secondo palo dove Cacioli di testa colpisce il palo pieno da pochi passi. Sul prosieguo dell’azione, la sfera perviene a Zanchi che non ci pensa su due volte nel battere di prima intenzione costringendo Forte alla non facile deviazione in tuffo in corner. Il Perugia insiste con i tiri da fuori vista la solidità del reparto difensivo locale, imperniato sui bravissimi Marchetti e Gattari. Al 22’ Carloto riceve all’altezza dei venticinque metri, e mira all’angolo basso alla destra di Forte, ancora superlativo nel respingere. Gli umbri insistono. Cross di Pupeschi lungo per la testa di Padovani che brucia sullo scatto Rondinelli ma poi liscia l’impatto aereo con la sfera.

Al 33’ Padovani si fa largo sull’out sinistro, penetra in area e porge al centro per Benedetti la cui botta a colpo sicuro, quasi all’altezza del dischetto, è provvidenzialmente respinta da Bonasia a non più di un paio di metri dalla linea di porta. Poco dopo sventola dalla distanza di Zanchi, fuori di poco. Decisamente più cinica la formazione lametina che, al 39’, raddoppia: ottimo assist di Cerchia che con l’esterno destro pesca il defilato Mancosu il quale si accentra in progressione e fulmina con chirurgico diagonale il pipelet perugino. Prima del riposo per poco non arriva il tris. L’azione parte nuovamente dai piedi di Cerchia che dalla destra pennella in area, la palla, toccata da un difensore, s’impenna e nel ricadere è colpita al volo di destro da De Luca, gran bel gesto tecnico e palla che fa quasi la barba al palo opposto a quello di tiro.
Nella ripresa, nonostante Battistini non perda tempo a gettare nella mischia Ferri Marini, Moscati e Luchini, la Vigor controlla senza eccessivi affanni i tentativi avversari di riaprire il match e, anzi, con veloci ripartenze va vicina al 3-0. Come al 6’ allorquando il bomber sardo ruba pallain area ed appoggia a Romero che però spreca malamente ciabattando la botta risolutiva. Fase di stanca fino al 37’ quando Pupeschi crossa lungo in area, Forte in uscita alta stavolta non è impeccabile riuscendo appena a sfiorare ma fortunatamente l’accorrente Luchini, al volo, svirgola da ottima posizione. Nei minuti finali il Perugia torna alla carica. Prima Borgese imbecca Moscati la cui sventola ravvicinata è ottimamente respinta in angolo da Forte. Al 47’ il portierino di Campora San Giovanni si dimostra nuovamente sicuro, bloccando a terra un’insidiosa punizione di Ferri Marini. Solo al terzo dei quattro minuti di recupero, si fa vedere il centravanti ospite Balestrieri. Il suo stacco, a raccogliere un tiro dalla bandierina, sfiora la traversa.

VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Forte 7; Rondinelli 6.5, Marchetti 7, Gattari 6.5, Bonasia 6.5 (25’ st Mercurio 6.5); Cerchia 7, Giuffrida 6.5, Visone 6 (18’ st Cane 6.5); De Luca 6.5, Romero 6.5 (16’ st Lattanzio 5.5) Mancosu 7. In panchina: Calderoni, Martino, Sbravati, Erbini. Allenatore: Costantino 7
PERUGIA (4-5-1): Giordano 6.5; Pupeschi 6, Cacioli 6.5, Russo 6, Zanchi 7; Moneti 6 (5’ st Moscati 6), Borgese 7, Carloto 6.5 (5’ st Ferri Marini 6), Benedetti 7, Padovani 6.5 (14’ st Luchini 6); Balistreri 6. In panchina: Despucches, Canaj, Mocarelli, Di Dio. Allenatore: Battistini 6.5
ARBITRO: Minelli di Varese 6.5
MARCATORI: 16’ pt Romero, 39’ pt Mancosu
NOTE: giornata molto calda con manto erboso in buone condizioni. Spettatori 1600 circa per un incasso di 9550 euro. Ammoniti De Luca (V), Benedetti (P), Forte (V). Angoli 4-11. Recupero: 0’ pt e 4’ st
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