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TERZA-RETE-DELLA-VIGOR

Di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 20 novembre - Il Melfi non fa più paura. I lucani in campionato non avevano mai perso, anzi quasi sempre vinto, a Lamezia prima del sonante 4-1 della scorsa stagione, allorquando due delle quattro reti bianco verdi scaturirono da altrettanti calci da fermo di Benedetto Mangiapane. Tante analogie con la sfida andata in scena questa domenica nell’impianto di via Marconi, considerato che i gialloverdi han rimediato un’altra corposa sconfitta e ben due delle tre marcature vigorine sono nuovamente scaturite da un paio di pennellate da fermo del capelluto fantasista alcamese, riuscito così finalmente a sbloccarsi in questa stagione.

Ma al di la dell’avversario di turno, in casa lametina era ormai improcrastinabile il ritorno a quella vittoria che mancava da quattro turni durante i quali si erano raccolti appena due punti. Mister Costantino, orfano dell’infortunato Sinicropi e degli squalificati Marchetti e De Luca, fa esordire al centro della difesa Mercurio, a sua volta da poco ristabilitosi da un lungo infortunio, e rimpiazza il terminale offensivo salernitano con l’altrettanto aitante Romero. L’avvio non è tuttavia dei migliori, con Forte impegnato, dopo un solo giro di lancette, ad alzare in angolo una forte punizione di Viola dalla distanza.

A stretto giro di posta arriva la replica locale con Mangiapane che dimostra di avere il piede “caldo” già allorquando pennella in area per Lattanzio che, da buona posizione, spedisce di prima intenzione direttamente in curva. Il Melfi, nonostante una rosa giovanissima (appena due ’89 e per il resto tutti ragazzi nati dal ’90 al ’93), gioca bene palla a terra ed all8’ Russo G. si fa spazio sulla destra e crossa in area per lo stacco vincente di Ambrogetti, ma il primo assistente alza la bandierina per segnalare una posizione di off-side dello stesso numero undici ospite.
La Vigor è vistosamente contratta ed il giovane pipelet di Campora San Giovanni è chiamato nuovamente in causa per respingere in tuffo, alla propria sinistra, un insidioso diagonale di Caprioli. Un intervento che sveglia Mangiapane e soci dal torpore iniziale. Così al 13’ cross di prima di Bonasia e per un pelo in tuffo, quasi sulla linea di porta, Romero non giunge all’appuntamento col gol. Al 17’ Lattanzio, così com’era avvenuto nella precedente sfida interna, si procura una punizione centrale dai venticinque metri. Stavolta a fare le veci di De Luca contro il Giulianova, è lo specialista Mangiapane. Parabola a scavalcare la barriera che s’insacca tra l’esultanza dei mille scarsi presenti sugli spalti.
La segnatura galvanizza ulteriormente i bianco verdi che al 20’ sfiorano il raddoppio. Spizzicata di Romero a seguire per Mancosu che cerca di liberarsi dalla pressione di due avversari appoggiando all’indietro per lo stesso Romero il cui tiro è contratto in angolo. Sugli sviluppi del quale prima Romero e poi Cerchia non ci arrivano per un niente a porta spalancata. Al 26’ azione corale con conclusione dalla distanza, perà altissima, di Giuffrida.
Passano 3’ e tuttavia succede quel che non ti aspetti per come si stavano mettendo le cose in campo. Rondinelli perde palla a vantaggio di Ambrogetti che ne approfitta per incunearsi in area prima che Gattari lo stenda con una spallata quasi all’altezza della linea di fondo: rigore ineccepibile che Viola realizza spiazzando Forte.

La reazione vigorina è rabbiosa, forse anche un po’ troppo tant’è che Mangiapane e Mancosu beccano due ingenue ammonizioni per proteste. Al 30’ l’ex punta del Latina sfonda per vie centrali, entra in area e angola sul secondo palo, ma un difensore respinge in angolo. Poco dopo tiro di Mangiapane da posizione decentrata ma Scuffia è provvidenziale a distendersi e mandare ancora in corner. Decisamente telefonata, invece, la successiva  punizione a girare di Caprioli, idem dopo un paio di minuti.
La Vigor al contrario non perdona. Al 44’ Brodo vede un fallo di Fiorucci all’interno della lunetta, con conseguente calcio piazzato da ottima posizione che Mangiapane spedisce di precisione dove il portiere non può arrivare. 

Al rientro in campo, pronti via e la squadra di Rodolfi è definitivamente kappaò. Lunga rimessa laterale di Mangiapane, spizzicata al centro di Romero per Lattanzio che viene spintonato a pochi passi dalla linea di porta. L’arbitro indica il dischetto ma poi concede il vantaggio dato che sul prosieguo dell’azione Mancosu in tuffo aveva già provveduto a gonfiare la rete lucana. Vane le proteste degli ospiti che a loro dire si erano ormai fermati una volta visto il direttore di gara fischiare il penalty.  Ormai c’è solo una squadra in campo e che gioca in scioltezza. Al 4’ Bello scambio stretto Romero – Lattanzio – Romero il quale esplode un destro forte e angolato su cui Scuffia è strepitoso nel salvarsi in angolo.
Al 14’ bella discesa di Bonasia sulla sinistra, cross sul primo palo per Romero che controlla ma non è rapido a battere a rete ed il suo tiro è deviato da un difensore in corner. L’azione si ripete al  20’, stavolta, però, l’ex Primavera del Genoa controlla ed appoggia a destra per Mangiapane il cui radente angolatissimo è bloccato a terra in due tempi da Scuffia.  

Al 36’ il neo entrato Tirelli prova a svegliare i suoi con una botta dalla media distanza alta di poco. Ma è sempre la formazione del presidente Mascaro a rendersi insidiosa sfiorando ripetutamente il quarto gol. Vedi al 40’ quando Mancosu lavora un buon pallone e batte radente di sinistro esaltando di nuovo i riflessi del pipelet avversario. Quindi è  Erbini a non finalizzare a dovere (alto) una ficcante ripartenza.  Ci prova pure Cerchia con una splendida progressione personale, ma il suo sinistro dal limite sfiora la traversa. A chiudere due punizioni di Mangiapane, sulla prima, da posizione parecchio decentrata, Scuffia vola a respingere sulla propria sinistra, la seconda, quasi dalla lunetta dell’area lucana, invece sibila di un soffio oltre la traversa.

vigor_melfi_mangiapane

 

VIGOR LAMEZIA-MELFI 3-1

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6.5; Rondinelli 6 (dal 39’st Martino sv), Gattari 6, Mercurio 6.5, Bonasia 7; Giuffrida 6.5, Cerchia 6.5; Lattanzio 6.5 (dal 30’st Cane sv), Mangiapane 8, Mancosu 6.5; Romero 6 (dal 20’st Erbini 6). In panchina: Calderoni, Visone, Sbravati, Catalano. Allenatore: Costantino 7
MELFI (4-3-3): Scuffia 6.5; Spirito 5.5, Fiorucci 5, Moretto 5.5, Russo R. 6; Viola 6.5,
Giunta 6, Caprioli 6 (dal 23’st  Simeri 5.5); Russo G. 5.5 (dal 28’st Tirelli sv), Spagna 5.5
(dal 30’st Lionetti sv), Ambrogetti 6.5. In panchina: Della Luna, Dermaku, Franchino,
Cibele. Allenatore:  Rodolfi 6
ARBITRO: Brodo di Viterbo 6
MARCATORI: 17’pt e 44’pt Mangiapane (VL), 29’pt  Viola rig. (M); 1’st  Mancosu (VL)

NOTE: spettatori un migliaio scarso. Al 44’st espulso Fiorucci (M) per fallo di reazione. Ammoniti Cerchia (VL), Mangiapane (VL), Mancosu (VL), Spagna (M), Scuffia (M). Angoli 6-3. Recupero: 0’pt e 4’st

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