
Di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 12 febbraio - Il Guido D’Ippolito si conferma stadio tabù per la Vibonese. Rispettata, dunque, la tradizione positiva che negli ultimi quindici anni, in campionato, ha sin qui visto i rossoblù mai uscire vittoriosi dall’impianto di via Marconi. Con l’affermazione odierna, il bilancio si aggiorna a sei vittorie vigorine e tre pareggi. Ma si allunga soprattutto la serie utile dei lametini che non perdono dalla gara di Perugia, alla quale han fatto seguito sei vittorie ed un pari. Contro l’undici ipponico, per la precisione, è maturato il quarto successo consecutivo.
Orfani in panchina di mister Costantino, colpito in mattinata dalla perdita del suocero, il suo vice Alessandro Quarta adotta il consueto 4-2-3-1, schierando contemporaneamente Mancosu, Romero e De Luca. Quest’ultimo, in forse fino all’ultimo per una caviglia malconcia, sorprende tutti con un primo tempo di ottima fattura,facendo letteralmente ammattire la retroguardia capitanata dall’ex Caridi. Pronti via ed è subito Vigor. Al 6’ Romero fa da sponda per De Luca la cui sventola, in corsa, dal limite sfiora il legno alla destra del portiere. Appena due giri di lancette e De Filippis non capitola per un niente: Cerchia imbecca De Luca che pennella in area per Romero, tocco di prima intenzione che colpisce la base esterna del palo prima di carambolare sul fondo.
A sorpresa, a passare è però la Vibonese. D’Agostino crossa alto in mezzo all’area locale, Gattari sfiora in elevazione e Coco, sfuggito alla marcatura di Bonasia, con una botta da distanza ravvicinata trafigge Forte. Al 10’ , Cerchia pesca De Luca con un bel lancio, il centravanti salernitano controlla di petto e calcia al volo sfiorando la traversa. Replica rossoblù con un altro invitante traversone dalla sinistra di D’Agostino ma il colpo di testa di Visconti è da dimenticare. Da questo momento, la pressione locale si fa sempre più asfissiante. Al 16’ due difensori intervengono in sandwich su Romero e conseguente punizione dai 25 metri. Della battuta s’incarica Franchino e ne esce fuori un radente che buca la barriera e s’insacca. Per l’ex capitano della Primavera del Torino, arrivato a gennaio dal Melfi, si tratta del primo gol da professionista. La formazione del patron Caffo sbanda visibilmente ed al 23’ il solito De Luca mette una gran palla in profondità sulla quale si lancia il “treno” Mancusu, il sardo supera in velocità Di Berardino che non può far altro che stenderlo. Fallo da ultimo uomo, con conseguente espulsione dell’esterno rossoblù, e rigore che lo stesso Mancosu trasforma impeccabilmente con una botta a fil di palo.

Viola cerca di correre ai ripari invertendo di fascia Doukarà e Corapi, ma serve a poco. Ci riprova Franchino su punizione, mira stavolta alta. Al 29’ veloce triangolazione De Luca - Romero- De Luca il quale apre a destra per Mancosu che s’inserisce, evita il portiere ed appoggia di tacco all’indietro dove però non si fa trovare alcun compagno pronto a battere a rete. Abbastanza velleitaria la punizione di D’Agostino, poco oltre la mezzora, con palla nettamente a lato. La Vigor, invece, è devastante nelle sue folate offensive. Al 35’ De Luca serve Rondinelli che va in progressione ed una volta giunto al limite, conclude debolmente senza creare problemi a De Filippis. Prima del riposo, altra ghiotta chance per triplicare. L’imprendibile Mancosu entra in area da destra e, dopo aver seminato un paio di avversari, quasi dalla linea di fondo mette in mezzo dove, tuttavia, è più lesta la difesa ipponica ad allontanare la minaccia.
In avvio di ripresa, Visconti, conclude quasi dal vertice destro dell’area e palla alta non di molto. Sempre più corale la manovra dei ragazzi di casa. Al 6’ scambio Mancosu – De Luca – Mancosu che penetra in area dalla sinistra e da posizione decentrata calcia ad incrociare, ma De Filippis è provvidenziale nel respingere in disperata uscita. Ma il calcio è imprevedibile e Corapi sfiora il 2-2. Su apertura di Cosenza in diagonale, l’ex del Catanzaro controlla, si accentra e dal limite scocca un bel tiro a girare che colpisce il palo esterno alla sinistra di Forte. Pochi secondi e, proprio sotto la panchina della Vibonese, una decisa, ma non cattiva, entrata di Franchino su Corapi fa scontrare i due. E’ il fantasista di Catanzaro Lido a riportare la peggio, tanto da dover essere portato negli spogliatoi sorretto da due componenti lo staff medico. Si teme un grave infortunio al ginocchio.
Nel frattempo si accende un breve parapiglia verbale e ne fa le spese lo storico segretario dei rossoblù, Saverio Mancini, allontanato dall’arbitro per proteste nei suoi riguardi. Privi del loro faro, Caridi e compagni mollano progressivamente la presa e la Vigor chiude i giochi al 34’ con Mancosu che si avventa su un errato disimpegno di Salvatori, nel tentativo di chiudere su Rondinelli imbeccato da Lattanzio, evita un avversario, accentrandosi, dopo essersi portato il pallone sul sinistro e batte di precisione, sul palo più lontano, il pipelet rossoblù. Nel frattempo, dopo Lattanzio, entrano in campo anche Visone e Cane, protagonisti di alcune ficcanti azioni di sfondamento sul fronte offensivo destro. Al 38’ proprio su un cross di Cane, stacco di Cerchia neutralizzato in tuffo da De Filippis seppur un po’ coperto.

Ci prova pure Visone, la cui girata, su assist di Lattanzio, termina di poco alta. Nel primo dei 5’ di recupero finali, rasoiata di Cosenza a lato. Ma sono i bianco verdi a colpire ancora al 49’. Bella palla in profondità di Visone per lo scattante Cane che si presenta a tu per tu con l’estremo avversario e lo trafigge con un tocco chirurgico che s’insacca dopo essersi adagiato sulla base interna del palo più lontano. Quasi contemporaneamente giunge il triplice fischio del signor Intagliata che lancia i lametini sempre più in alto in attesa di recuperare (il 22 febbraio) la gara in casa dell’Isola Liri. Prima, però, ci sarà la trasferta di mercoledì prossimo a Pagani, dove il sodalizio del presidente Mascaro sarà chiamato all’ennesima prova di maturità di una sin qui straordinaria stagione.
VIGOR LAMEZIA – VIBONESE 4-1
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte sv; Franchino 7, Marchetti 6.5, Gattari 6.5, Bonasia 6; Giuffrida 6.5, Cerchia 7; Rondinelli 6 (dal 37’ st Visone sv), De Luca 7.5 (dal 28’ st Lattanzio sv), Mancosu 7.5; Romero 6.5 (dal 21’ st Cane 6.5). In panchina: Calderoni, Mercurio, Mangiapane, Erbini. Allenatore:. Quarta 7 (Costantino assente per motivi di famiglia)
VIBONESE (4-1-4-1): De Filippis 5.5; Di Berardino 4, Salvatori 5, Caridi 5.5, D’Agostino 5; Benincasa 6; Coco 6.5, Corapi 6.5 (dal 17’ st Mazzetto 5.5), Vitale 5 (dal 7’ st Mastroianni 5), Doukara 5.5; Visconti 5.5 (dal 7’ st Cosenza 5.5). In panchina: Pronestì, Mercuri, Cosentino, Caraccio. Allenatore: Ferrante-Viola 5.5
ARBITRO: Intagliata di Siracusa 6.5
MARCATORI: 9’pt Coco (Vib), 16’pt Franchino (VL), 23’pt, su rig., e 34’st Mancusu (VL), 49’st Cane (VL)
NOTE: Terreno pesante. Spettatori 1300 circa per un incasso di 6.400 euro. Al 23’pt espulso Di Berardino (Vib) per fallo da ultimo uomo. Al 14’st allontanato dalla panchina, per proteste, il dirigente della Vibonese, Saverio Mancini. Ammoniti Cerchia (VL), Romero (VL), Caridi (Vib), Vitale (Vib). Angoli 3-0. Recupero: 1’pt e 5’st
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