
Lamezia Terme, 10 settembre - Secondo pari consecutivo in campionato della Vigor Lamezia che non riesce ad andare oltre la divisione della posta al cospetto di un Melfi molto giovane ma non per questo facile da piegare. Anzi, c’è mancato poco a che i lucani tornassero ad indossare le vesti di bestia nera dei lametini al D’Ippolito, come accaduto dal 2005 al 2009. Paradossalmente, però, alla fine sono stati proprio Mangiapane e compagni a sfiorare una clamorosa, nonché completa, rimonta. Gridano ancora vendetta, in tal senso, le due occasionissime capitate sui piedi di Catanese al 3’ e 6’ di recupero.
Costantino, così come già fatto a Gavorrano per una sessantina di minuti, accantona il consueto 4-2-3-1 e punta sul 4-3-3 culminante nel trio offensivo De Luca-Rana-Petrilli. Bitetto risponde con un più abbottonato 4-4-2, in distinta tutti elementi nati tra il ’90 ed il ‘93 ad eccezione degli “anziani” Porcaro ed Improta, rispettivamente classe ’88 ed ’87. Sin dalle prime battute, s’intuisce che sarà tutt’altro che un match spettacolare. I padroni di casa appaiono la sbiadita copia dell’undici che avrebbe meritato ben più lieto epilogo al termine della passata stagione agonistica, agevolando di parecchio il compito alla compagine potentina.
Per annotare il primo sussulto bisogna attendere il 12’quando l’ex pitagorico Petrilli, visibilmente non ancora al top, trova il pertugio per imbeccare con una bella palla filtrante Crialese su cui salva alla disperata, non senza rischiare il fallo da rigore, un difensore ospite. Al 23’ punizione di Suarino dalla distanza che Forte, tuffatosi in leggero ritardo, riesce soltanto a schiaffeggiare in calcio d’angolo. Dalla bandierina lo stesso Suarino calcia lungo all’altezza del secondo palo dove irrompe Benci, perentorio stacco e palla che s’insacca a fil di palo.
Ti aspetti la rabbiosa reazione biancoverde, ma Scuffia continuerà a non sporcarsi i guanti fino a metà ripresa. L’unico a provare ad impensierirlo è il generoso Rana, dapprima con un’acrobazia delle sue di poco a lato e quindi con un rasoterra dal limite anch’esso poco distante dallo specchio. Azioni inframezzate da un pregevole spunto di Petrilli, bravo a saltare Gennari salvo poi rovinare tutto con un sinistro sbilenco abbondantemente fuori misura. Nel frattempo il tecnico di Sant’Eufemia passa al 4-4-2 avvicinando, li davanti, De Luca e Rana, mentre Petrilli è arretrato a esterno destro di centrocampo.
Modulo che in avvio di ripresa si trasformerà in un inedito 4-1-3-2 con Giuffrida davanti la difesa e Petrilli trequartista dietro il duo d’attacco. Posizione che sembra moderatamente agevolare l’esterno torinese, autore di una parabola dalla media distanza che non inquadra di un paio di metri l’incrocio più lontano. Dopo poco viene richiamato in panchina per far posto a Mangiapane il quale prova subito a replicare la punizione capolavoro segnata al Brindisi, da quasi quaranta metri, due stagioni orsono. Stavolta, però, l’estremo difensore avversario riesce, non senza patemi, ad addomesticare la minaccia in due tempi.
Il Melfi si fa affaccia per l’ultima volta dalle parti di Forte al 25’ quando, in azione di rimessa, Improta calcia troppo frettolosamente dai venticinque metri, senza creare problemi al portierino di Campora San Giovanni. Su rovesciamento di fronte, botta forte, ma centrale, di De Luca. Quasi alla mezzora terzo ed ultimo cambio operato da Costantino: fuori Marchetti e dentro Rondinelli, che va a fare l’esterno basso con conseguente accentramento di Monopoli. A poco a poco la Vigor aumenta la propria pressione offensiva su un Melfi, di contro, sempre più rintanato nelle retrovie, specie dopo la sopraggiunta inferiorità numerica per via del rosso diretto sventolato a Benci per una scorrettezza a gioco fermo ai danni di Gattari che, alla mezzora esatta, sfiora il gol da cineteca con una bella rovesciata che si spegne di un niente fuori a portiere oramai battuto.
Due giri di lancette e pregevole cucchiaiata in area di Mangiapane a pescare Rana il quale, all’altezza del dischetto, liscia la girata di prima intenzione. Sale in cattedra anche De Luca con due inzuccate, di poco alte, al 41’ ed al 46’. Sono il preludio alla rete che matura nel breve volgere di qualche decina di secondi. Siamo al 47’, infatti, quando il vivace Catanese serve Rana che stoppa a seguire di petto e, seppur in equilibrio precario, colpisce in direzione della porta, la palla incoccia sul corpo di un difensore e s’impenna, ricadendo a distanza di un paio di metri nei pressi del limite dell’area piccola dove l’appostato De Luca, con un preciso sinistro al volo, trafigge l’incolpevole Scuffia.
Sulle ali del ritrovato entusiasmo, la Vigor crede nel clamoroso ribaltamento del risultato. Nei successivi 5’ di extra-time è un vero assedio. Gli ospiti ormai si schierano a cinque, dietro, più altri tre elementi a protezione della linea arretrata. E Catanese non riesce a monetizzare a dovere due clamorose palle-gol. In occasione della prima, imbeccato da un cross dall’out sinistro, si ritrova, davanti, l’intero specchio della porta ma tentenna un attimo di troppo, consentendo così agli avversari di rinvenire, probabilmente anche con l’ausilio di una leggera spinta che gli fa perdere l’equilibrio. Per l’arbitro, però, è tutto regolare, tant’è che fa cenno all’ex Primavera della Reggina di rialzarsi. Più reattivo, quest’ultimo, al 51’ allorquando, appostato a pochi passi dalla linea di porta, si avventa sulla sponda aerea di De Luca, a raccogliere una lunga rimessa laterale di Crialese: botta al volo e strepitosa respinta in angolo di Scuffia, a strozzare in gola l’urlo di gioia ai mille accorsi sugli spalti dell’impianto di via Marconi.

VIGOR LAMEZIA - MELFI 1-1
VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Forte 6; Monopoli 6, Marchetti 6 (dal 29’ st Rondinelli sv), Gattari 6, Crialese 6; Cerchia 5.5, Giuffrida 6, Giacinti 5.5 (dal 23’ st Catanese 6); De Luca 6.5, Rana 6.5, Petrilli 5.5 (dal 17’ st Mangiapane 6). In panchina:Zelletta, Castaldo, Cascione, Catalano. Allenatore: Costantino 6
MELFI (4-4-2): Scuffia 7; Spirito 6, Benci 6, Porcaro 6.5, Gennari 6; Signorelli 6 (dal 36’ st Conte sv), Suarino 6.5, Muratore 6 (dal 49’ st Locci sv), D’Angelo 6; Improta 6.5 Caira 5.5 (dal 27’ st Dermaku sv). In panchina: Volturo, Allegretta, Giglio, Simeri. Allenatore: Bitetto 6
ARBITRO: Di Ruberto di Nocera Inferiore 6,5
MARCATORI: 24’pt Benci (M);47’st De Luca (VL)
NOTE: Manto erboso in non perfette condizioni. Spettatori 1000 circa. Prima del fischio d’inizio osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’imprenditore Gino Ionà, papà del vice-presidente Emanuele, scomparso nei giorni scorsi. La Vigor nell’occasione ha anche giocato col lutto al braccio. Al 22’st espulso Benci (M) per scorrettezze. Ammoniti D’Angelo (M), Gennari (M), Scuffia (M), Rana (VL), Porcaro (M). Angoli 7-3. Recupero: 2’pt e 7’st
Ferdinando Gaetano
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