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Foto-fase-di-gioco-gara-Aprilia---Vigor-Lamezia

Di Ferdinando Gaetano

APRILIA – VIGOR LAMEZIA 3-0

APRILIA: Bifulco, Gomes, Crialese, Di Libero, Aquino, Diakite, Buonaiuto, Cruciani, Foderaro (17’st Calderini), Ceccarelli (38’st Criaco), Siclari. In panchina: Caruso, Carta, Pinna, Fratangeli, Branicki. Allenatore: Vivarini

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Rondinelli, Gattari, Marchetti, Bonasia; Giuffrida, Cerchia (32’st Visone); Cane (13’st Romero), Mangiapane, Lattanzio (38’st Catalano); De Luca. In panchina: Calderoni, Mercurio, Sbravati. Allenatore: Costantino

ARBITRO: Ferrari di Mestre (Trasarti di Teramo e Bisbano di Lanciano)

MARCATORI: 9’pt Ceccarelli, 40’pt Bonaiuto; 37’st Calderini

NOTE: Ammoniti Crialese, Buonaiuto, Bifulco, Gomes, per i locali; Mangiapane e Bonasia per la Vigor. Recupero: 1’pt e 5’st

Lamezia Terme, 6 novembre - Complice il rinvio del posticipo ch’era in programma stasera tra il Napoli e la Juventus, quest’ultima resta l’unica squadra professionistica ancora imbattuta. L’altra, la Vigor Lamezia, sul neutro di Fondi ha infatti conosciuto il primo stop stagionale dopo sei vittorie ed altrettanti pareggi. Che prima o poi la striscia utile fosse destinata ad interrompersi, lo si sapeva, anche se non s’immaginava che i bianco verdi, forti della seconda miglior difesa del torneo, beccassero tre reti, senza farne alcuno, in una sola partita, quando ne avevano subito appena il doppio nelle precedenti dodici giornate.

Una Vigor insomma incappata nella classica giornata no, o almeno si spera, ma che ha comunque accusato l’assenza dello squalificato Mancosu il quale, oltre ad aver sin qui realizzato oltre un terzo delle reti lametine, è anche colui che con i suoi guizzi, le sue accelerazioni e la sua tecnica, ha fatto pure segnare in più di un’occasione. D’altra parte, con Mangiapane e De Luca che quest’anno, purtroppo, continuano a non vedere la porta, con un Lattanzio che segna soprattutto quando viene gettato nella mischia a gara in corso e con due mediani non certo col vizio del goal, è evidente che se non ci pensa, direttamente o indirettamente, l’ex attaccante del Latina a togliere le fatidiche castagne dal fuoco, diventa dura buttarla dentro.

Ma passiamo alla cronaca dell’incontro. S’inizia con una punizione di Mangiapane  che Marchetti, non nuovo a blitz in area avversaria, di testa spedisce  di poco a lato. Ma è solo un fuoco di paglia dato che già al 9’ i laziali passano in vantaggio con Ceccarelli. L’attaccante, che già lo scorso anno, allorquando indossava la maglia del Brindisi, castigò Mangiapane e compagni, finalizza di testa il cross dal fondo di Buonaiuto. Per la prima volta in questo campionato i lametini vanno in svantaggio in trasferta. Quindi è l’ex Foderaro, su assist di Cruciani, a sfiorare la porta di Forte. Identica sorte, poco dopo, per una forte conclusione dalla distanza di Cerchia.

Sono tuttavia sempre i locali a fare la partita ed al 34’ un lancio lungo della difesa biancazzurra viene spizzicato da Ceccarelli per il pianopoletano Giovannino Foderaro che si presenta a tu per tu con Forte il quale si supera riuscendo a smanacciare in angolo; sugli sviluppi del quale la botta di Crialese è addomesticata in due tempi dallo stesso pipelet lametino. I ragazzi di Costantino non reagiscono e finiscono così per subire il raddoppio. Sull’out sinistro Siclari supera brillantemente Rondinelli e mette una palla tesa sul secondo palo che Bonaiuto spedisce, ancora di testa, in fondo al sacco.

In avvio di ripresa, dopo un tiro alto di De Luca da buona posizione, per poco Siclari non fa di nuovo male al termine di una veloce ripartenza. Poi il neo entrato Romero prova senza fortuna a farsi perdonare il goal divoratosi nella precedente sfida con l’Aversa, ma non inquadra lo specchio, seppur stavolta con una botta dalla distanza. Non sorprende più neanche il successivo calcio piazzato di Mangiapane, visto che, tanto per cambiare, sfiora soltanto i legni della porta difesa da Bifulco. Decisamente più cinica la squadra di Vivarini che al 37’ trova addirittura il terzo goal con Calderini il quale, in posizione dubbia, risolve una mischia in area calabrese. Poi più niente se non i 5’ di recupero concessi dall’arbitro prima del triplice fischio finale.

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