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Di Ferdinando Gaetano

Perugia, 11 dicembre - Ritorna con tanti complimenti, ma con zero punti in saccoccia, la Vigor Lamezia dalla sua prima storica trasferta al “Renato Curi” di Perugia. Così com’era successo in casa de L’Aquila, i bianco verdi non si sono mostrati inferiori ai più titolati avversari. Se in Abruzzo tuttavia si erano pagate a caro prezzo  le innumerevoli occasioni da rete non finalizzate a dovere, in Umbria oltre alla sfortuna, vedi la rocambolesca autorete di Cerchia e la traversa iniziale di Bonasia, a pesare sull’economia del match sono stati  i 5’ d’inspiegabile rilassamento seguiti al pari di Mancosu.

Ma andiamo per ordine. Mister Costantino schiera lo stesso undici opposto al Catanzaro nei 20’ di derby giocati  prima dell’infortunio del direttore di gara con conseguente sospensione del match. La Vigor parte subito forte e Mangiapane dimostra di avere ancora il piede caldo a distanza di sette giorni. Dapprima mette paura a Giordano direttamente dalla bandierina e poi scocca una sventola dalla distanza che s’infrange sull’esterno della rete. Il Perugia però non sta certo a guardare e su pennellata in area di Carloto, il bomber Clemente tutto solo spreca di testa angolando troppo la mira.

La gara è piuttosto vivace anche perché Mangiapane e compagni ribattono colpo su colpo giocandosela a viso aperto. Così al 25’ un tiro-cross di Bonasia scavalca l’estremo difensore biancorosso ma si stampa sulla parte superiore della traversa. Clemente prova a dimostrare di non essere da meno di Mangiapane e su punizione sfiora il set. Quando tutti aspettano il duplice fischio con conseguente riposo, però arriva il vantaggio del Perugia. Tozzi Borsoi recupera palla a centrocampo e lancia in profondità per Margarita; sulla traiettoria si ritrova Cerchia il quale, nel tentativo di evitare che la palla pervenga all’avversario, interviene in anticipo infilando però imparabilmente Forte per il più beffardo degli autogol. Il guardalinee nel frattempo alza la bandierina per segnalare l’off-side dell’avanti perugino ma l’arbitro, nonostante le proteste ospiti, convalida ritenendo la posizione di fuorigioco non punibile proprio per il tocco di Cerchia ad anticipare Margarita. Decisione, questa, decisamente discutibile.

Rabbiosa la reazione vigorina al rientro dagli spogliatoi e dopo soli 7’ Mancosu, servito corto da Cerchia, lascia partire un gran destro in corsa dal limite che s’insacca imparabilmente. Paradossalmente, il pari invece di galvanizzare i lametini, produce l’effetto contrario. Passano tre soli giri di lancette, infatti, e su angolo battuto da Moscati, Anania, appostato sul primo palo, riesce ad anticipare, bruciandoli in elevazione, due avversari trafiggendo Forte.  Trascorrono altri tre minuti e su un lancio dalle retrovie, Marchetti allunga maldestramente il braccio ad evitare che la palla arrivi a Tozzi Borsoi. Fallo di mani ed inevitabile calcio di rigore trasformato impeccabilmente da Clemente. Al 27’  un gran colpo di reni di Forte, su incornata di Margarita, evita il definitivo kappaò. Un brivido che sveglia l’undici di Costantino. Giuffrida ci prova dalla distanza senza inquadrare lo specchio, poi si riapre l’incontro con il neo entrato Lattanzio lesto ad insaccare, di testa, una sponda aerea di Romero su cross dalla destra di Rondinelli. Mancano ancora 10’ da giocare ed inevitabilmente tra i padroni di casa aumenta l’apprensione. La palla del possibile 3-3 capita a Romero, ma l’ex Primavera del Genoa, su punizione dalla destra di Lattanzio, impatta malamente in tuffo e la palla si spegne abbondantemente a lato. E’ l’ultima emozione prima che Rondinelli guadagni anzitempo la doccia per doppia ammonizione, il che gli farà saltare il match interno di domenica prossima con l’Ebolitana dell’ex Giacomarro. Sarà la prima di due gare interne nel giro di tre giorni visto che mercoledì 21, sempre alle 14:30, si recupera il derby col lanciato Catanzaro di mister Cozza. Il Perugia va invece in fuga laureandosi con una giornata d’anticipo campione d’inverno.

PERUGIA (4-2-3-1): Giordano; Anania, Borghetti, Cacioli, Anania; Borgese, Carloto (dal 12′ st Mocarelli); Margarita, Clemente (40′ st Ferri Marini), Moscati (32′ st Moneti); Tozzi Borsoi. In panchina: Despucches, Zanchi, Russo, Bueno. Allenatore: Battistini

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Bonasia, Gattari, Marchetti, Rondinelli; Giuffrida, Cerchia ( 43′ st Visone); Cane (16′ st Romero), Mangiapane (27′ st Lattanzio), Mancosu; De Luca. In panchina: Calderoni, Mercurio, Sbravati, Catalano. Allenatore: Costantino

ARBITRO: Ivano Pezzuto di Lecce (assistenti  D’Albore di Caserta e Cipolloni di Frosinone)

MARCATORI: 48’pt Cerchia autorete (V); 7’st Mancosu (V), 10’st Anania (P), 13’st Clemente (P), 35’st Lattanzio (V)

NOTE: Al 40’st espulso Rondinelli (V) per doppia ammonizione. Ammoniti Carloto (P), Rondinelli (V),  Anania (P), Tozzi Borsoi (P), Marchetti (V)

 

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