
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 22 aprile - Stavolta la zona Cesarini non porta bene alla Vigor Lamezia. I biancoverdi cedono proprio al 90’ nel big match del Ceravolo e con molta probabilità dicono addio al secondo posto. L’undici del patron Cosentino infatti si reimpossessa della piazza d’onore, con due punti di vantaggio sui lametini. Il tutto a soli 270’ dal termine. Non conforta il calendario di Perugia e Catanzaro in queste restanti giornate. Gli umbri, forti del +5 dal terzo posto, prima di venire a Lamezia, mercoledì giocheranno in casa di un tranquillo Fano, mentre all’ultima giornata riceveranno un’Isola Liri che potrebbe presentarsi al Curi già retrocessa. La formazione di Cozza mercoledì sarà impegnata nuovamente al Ceravolo contro un’Arzanese che ha ormai poco da chiedere al torneo dopo la sconfitta odierna col Fano (che ha sostanzialmente estromesso i partenopei dai giochi play-off), quindi andrà a Fondi (squadra che domenica potrebbe essere già matematicamente salva) per poi concludere tra le proprie mura ospitando il pericolante Giulianova. Ovviamente la speranza, in casa Vigor, è l’ultima a morire, a patto che De Luca e compagni vincano tutte le restanti partite, a partire da quella, decisamente ostica, di mercoledì a Melfi. Per il resto, bisognerà affidarsi alle disgrazie altrui, in primis all’aiuto del Fondi di Eziolino Capuano sperando che mercoledì perda a Campobasso, in modo da non potersi poi permettere di steccare anche al cospetto del Catanzaro. Dunque, si chiude con lo stesso risultato dell’andata, ma stavolta a parti invertite, l’atteso derby (malgrado la faccia tosta di mister Cozza, a fine gara, nel non volerlo continuare a considerare tale..) giocatosi nel vecchio Militare davanti a circa seimila spettatori. Il trainer vigorino schiera il solito 4-2-3-1, con Rondinelli, al rientro dopo il doppio turno di squalifica, esterno basso di destra ed il trio Cane – Lattanzio – Mancosu a ridosso dell’ariete avanzato De Luca. I locali rispondono con l’altrettanto collaudato 3-4-3 culminante nel tridente Esposito – Masini – Carboni.

Sin dall’inizio è il Catanzaro a tenere in mano il pallino del gioco. Al 9’ Squillace serve in mezzo per l'accorrente Esposito che non ci arriva per un soffio. Dopo 4’ ghiotta palla goal per Masini che, servito in profondità, stoppa e calcia a fil di palo. Al 16’ un errore della difesa stava per costare caro ai padroni di casa, ma Papasidero chiude in extremis. Gol che arriva al 41’ad opera di Masini, bravo ad insaccare sotto il set, ma è annullato per off-side dello stesso. Al 44’ finalmente la Vigor si affaccia in avanti grazie ad una ripartenza del solito Mancosu, il sardo è però fermato con un intervento da dietro di Sirignano, punito soltanto con un giallo dal direttore di gara. Prima del riposo, l’ex punta del Latina ci riprova altre due volte. Prima supera quattro uomini in velocità e serve Cane che è fermato in fuorigioco. Quindi conclude da fuori impegnando Mengoni alla parata in due tempi. Ad inizio ripresa Cozza inserisce Bugatti per Esposito e poco dopo D’Anna per Carboni. Giampà e compagni pigiano sull’accelleratore alla ricerca della vittoria ma la Vigor Lamezia riesce a rintuzzare con ordine le iniziative avversarie. Anzi si rende di nuovo pericolosa, al 21’, tanto per cambiare con il furetto sardo che s’invola sulla sinistra e impegna Mengoni sul primo palo alla deviazione in corner. Da questo momento in poi, è solo Catanzaro. Nell’ultimo quarto d’ora, in particolare, i lametini non riescono più ad uscire dalla propria metacampo. Al 41’ altro gol annullato ai giallorossi per off-side di Giampà che, sugli sviluppi di un corner, aveva trafitto Forte di testa. Trascorre un altro giro di lancette ed è Quadri, direttamente dalla bandierina, a colpire il palo. Seppur, con tanta sofferenza, sembra quasi fatta per un nulla di fatto che avrebbe permesso alla Vigor di mantenere la lunghezza di vantaggio in classifica. Speranza destinata a naufragare proprio al 45’. Sugli sviluppi dell’ennesimo corner, Mariotti scodella in area dalla destra, Masini sfiora di testa e D’Anna, da terra, tenta una spaccata disperata che inganna Forte insaccandosi sul primo palo. E’ una mazzata per l’intero entourage bianco verde, anche perché maturata in piena zona Cesarini. Ma obiettivamente il successo del Catanzaro non fa una grinza, al cospetto di una squadra un pò troppo rinunciataria e che, eccezion fatta per le fiammate del solito Mancosu, non ha mai tirato in porta.

CATANZARO (3-4-3): Mengoni; Mariotti, Sirignano, Papasidero; Giampà, Quadri, Maisto (26’st Bruzzese), Squillace; Esposito (1’st Bugatti), Masini, Carboni (7’st D’Anna). In panchina: Scerbo, Accursi, Mannone, Ulloa. Allenatore: Cozza
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Rondinelli, Marchetti, Gattari, Bonasia; Giuffrida, Cerchia; Cane (44’st Visone), Lattanzio (28’st Mercurio), Mancosu; De Luca (42’st Romero). In panchina: Calderoni, Martino, Sbravati, Erbini. Allenatore: Costantino
ARBITRO: Eugenio Abbattista di Molfetta (De Troia di Termoli e Lobozzo di Foggia)
MARCATORI: 46’st D’Anna (C)
NOTE: Giornata calda. Spettatori 5800 di cui quasi 150 ospiti. Ammoniti De Luca (V), Maisto (C), Rondinelli (V), Cerchia (V), Sirignano (C), Bruzzese (C), Squillace (C). Angoli 7-2. Recupero: 2'pt e 5’st. Presente in tribuna l'ex allenatore di Vigor e Catanzaro, Nicola Provenza




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