
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 15 febbraio - Non ci sono ormai parole per descrivere lo straordinario campionato che sta disputando questa Vigor Lamezia edizione 2011-12. Nel turno infrasettimanale di oggi pomeriggio, i bianco verdi sono andati ad espugnare il “Marcello Torre” di Pagani, un impianto storicamente avaro di soddisfazioni, e punti, per l’undici lametino. Uno squillo esterno in casa di una delle corazzate del torneo, in estate accreditata come la principale candidata alla vittoria finale, che rende per certi versi giustizia delle immeritate sconfitte subite a Perugia e L’Aquila, vale a dire due delle quattro compagini, Vigor inclusa, oramai destinate a giocarsi le prime due poltrone che, lo ricordiamo, quest’anno valgono la promozione diretta in Prima Divisione.
In terra salernitana Mangiapane e compagni hanno anche avuto quel pizzico di fortuna, e ci riferiamo all’assenza, tra i campani, del portiere titolare Robertiello che, vittima dell’influenza, nell’occasione è stato rimpiazzato dal non irresistibile Stillo, ch’era decisamente mancata nelle due trasferte poc’anzi citate. I numeri inanellati, ormai da diverse settimane, dai ragazzi del presidente Paolo Mascaro, parlano da soli, essendo gli stessi ora reduci da cinque successi consecutivi, nonché da otto risultati utili di fila. Ben 28, i punti racimolati nelle ultime undici giornate. Infine risaltano le otto reti segnate, a fronte dell’unica subita, nelle quattro sfide più recenti. Tornando alla sfida di Pagani, Palumbo, oltre a Robertiello, deve rinunciare all’ex centravanti dell’Udinese Fava, squalificato, nonché al centrocampista De Martino.
Dal canto suo Mister Costantino, oltre al solito Sinicropi, all’ultimo momento deve fare a meno del bomber Mancosu, dirottato in panchina giusto per completarla (appena 18 erano i convocati), colpito da un attacco influenzale. In compenso, a distanza di oltre due mesi torna a calcare il campo di gioco capitan Mangiapane. Una corposa fase di studio segue il fischio d’inizio del signor D’Angelo. Gli animi si surriscaldano soltanto al 16’, allorquando i padroni di casa protestano vibratamente in merito ad un presunto contatto in area vigorina tra Galizia e Gattari. L’arbitro lascia invece proseguire, non ravvisando gli estremi per il penalty. Passano poco più di 5’ ed è tuttavia la Vigor ad usufruire di un evidente calcio di rigore per atterramento di Lattanzio ad opera dell’estremo difensore campano, nell’occasione anche ammonito. Della battuta s’incarica Mangiapane portando in vantaggio i suoi.
Che i bianco verdi facciano sul serio lo si capisce alla mezzora: Rondinelli smarca di tacco Marchetti il quale conclude di poco oltre la traversa. Ma il raddoppio è roba di pochi secondi. Punizione in area, dalla sinistra, di Mangiapane, Stillo è incerto nell’uscita e può approfittarne l’ariete De Luca per staccare di testa in rete. Iniziano a fioccare le ammonizioni e ne fa ben presto le spese il diffidato Cerchia che, dunque, salterà il recupero di mercoledì prossimo a Isola Liri. Al 36’ Forte effettua il suo primo intervento, bloccando il colpo di testa del bomber Luca Orlando, servito da un traversone di Agresta. Viene poi annullato un gol a Galizia dopo che aveva insaccato sugli sviluppi di un calcio piazzato. Prima del riposo a salire sugli scudi è Forte, strepitoso nel volare e togliere dal set la bordata di Balzano.
In avvio di ripresa, dopo qualche minuto resosi necessario per riparare la rete di una delle due porte, torna a farsi vedere Mangiapane con un paio di conclusioni neutralizzate, non senza qualche difficoltà, dal pipelet azzurro stellato. Prova a replicare la Paganese ma Luca Orlando, imbeccato da Scarpa, non inquadra lo specchio. Iniziano i cambi: per i locali, dentro il classe ’91 Cognini il quale si farà però notare non per le sue qualità tecniche, bensì per la gomitata rifilata a Marchetti, punita prontamente dal direttore di gara col rosso diretto. Sull’altro fronte Visone rimpiazza il fantasista di Alcamo. Costantino successivamente getta nella mischia Cane al posto di Lattanzio e, nei minuti finali, anche Sbravati per Giuffrida. Sostituzioni che conferiscono nuova vigoria a De Luca e compagni, mentre i campani si spengono definitivamente col passare dei minuti, finchè non arriva il fischio finale che lancia, in attesa dei recuperi, la Vigor Lamezia in seconda posizione a cinque lunghezze dalla capolista Perugia. Domenica, nel frattempo, toccherà proprio alla compagine vigorina osservare il suo secondo, ed ultimo, singolo turno di sosta.
PAGANESE – VIGOR LAMEZIA 0-2
PAGANESE: Stillo, Balzano, Agresta (28’st Errico), Tricarico, Fusco, Pepe, Galizia, Nigro, Orlando L., Orlando F. (15’st Cognigni), Scarpa. In panchina: Bracciante, Pastore, Loiacono, Giglio, Neglia. Allenatore: Palumbo
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Franchino, Marchetti, Gattari, Bonasia; Giuffrida (44’st Sbravati), Cerchia; Lattanzio (34’st Cane), Mangiapane (20’st Visone), Rondinelli; De Luca. In panchina: Calderoni, Mercurio, Mancosu, Romero. Allenatore: Costantino
ARBITRO: Stefano D’Angelo di Ascoli Piceno (Ernetti da Roma 2 e Tozzi da Ostia Lido)
MARCATORI: 26’pt Mangiapane su rig., 32’pt De Luca
NOTE: Spettatori 800 circa. Al 35’st espulso Cognigni (P) per fallo di reazione. Allontanati per proteste, il direttore tecnico della Paganese, Filippo Raiola, durante l’intervallo ed il dirigente locale Buccino al 6’st. Ammoniti Stillo (P), Scarpa (P), Cerchia (VL), Bonasia (VL), Marchetti (VL), Giuffrida (VL), Forte (VL), Tricarico (P). Angoli 5-2. Recupero: 3’pt e 5’st
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