
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 21 dicembre - Si chiude nel migliore dei modi il 2011 per la Vigor Lamezia. Dopo aver travolto l’Ebolitana 4-0, a distanza di tre giorni i bianco verdi han concesso il bis rimandando battuto il Catanzaro di Cozza, agganciandolo,così, al pari della Paganese, in terza posizione. Rispetto al match di domenica, stavolta c’è stato da soffrire ma alla fine, per come ammesso in sala stampa dallo stesso tecnico giallorosso, ha meritato la vittoria per averla voluta strenuamente gettando come suol dirsi il sangue su ogni pallone fino al 94’. Mister Costantino adotta l’ormai solito 4-2-3-1 schierando Cane esterno alto di destra e Lattanzio trequartista al posto dell’infortunato Mangiapane. Gli ospiti invece propendono per il 3-4-3, con il tridente offensivo Esposito – Masini – Carboni e l’ultimo arrivato Sirignano centrale difensivo vista l’assenza dell’acciaccato Accursi. Nel primo tempo la Vigor gioca col vento a favore e non è cosa da poco viste le forti folate che spazzano di sovente il rettangolo di gioco. Dopo una fase sostanzialmente di studio, al 14’ è Cerchia a rompere il ghiaccio con una sventola delle sue da fuori area che sfiora il palo. Lo stesso centrocampista s’incarica di battere una punizione dal limite decentrata però a sinistra del fronte d’attacco lametino. La palla ha un rimbalzo maligno proprio davanti a Mengoni bravo però a non farsi sorprendere e deviare in angolo. De Luca e compagni continuano a fare la partita costringendo gli avversari a rifugiarsi spesso in corner, e proprio su uno di questi, calciato da Cerchia, la palla rimbalza in piena area piccola sul corpo di Mengoni prima di carambolare su quello di De Luca ed insaccarsi lemme lemme facendo esplodere il D’Ippolito.

Dopo due giri di lancette il Catanzaro si rende pericoloso con una punizione calciata da Sirignano fuori di qualche metro ma con Forte in ogni caso sulla traiettoria. Poi è di nuovo Vigor. Dapprima Mancosu penetra in area in progressione e scarica però centrale tra le braccia protese del pipelet giallorosso. Quindi, lanciato da De Luca, sempre l’ex del Latina arriva quasi sul fondo e mette al centro a cercare invano la stoccata di un compagno. In pieno recupero il Catanzaro è per la prima volta pericoloso, ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra. Sulla sfera calciata a giro da Maisto non ci arriva nessun avanti ospite prima che a respingerla ci pensi la base del palo, quindi Ulloa prova a ribadire in rete ma la sua botta è contratta dal muro difensivo lametino. E’ tuttavia un segnale di quello che accadrà nei primi 25’ della ripresa. La Vigor infatti è costretta a rinculare dalla pressione dell’undici del presidente Cosentino deciso a riequilibrare le sorti del derby. Il primo a provarci è Masini il quale dal limite scocca un fendente che Forte è bravo a disinnescare in angolo.

Pur soffrendo, i padroni di casa si mantengono pericolosi con qualche ripartenza. Come succede al 10’ allorquando Mancosu s’impossessa di un errato disimpegno di Gigliotti e s’invola prima di essere steso con una spallata da Papasidero che si becca solo il “giallo” dato che in chiusura si era portato anche un suo compagno. Il Catanzaro si rende sempre insidioso sui calci da fermo. Squillace batte a seguire in area con palla a fil di palo senza essere toccata da alcuno. Poi girata in area di Masini che non inquadra di poco il palo più vicino. Nel frattempo Costantino getta nella mischia Visone al posto di Lattanzio per dare più fisicità e peso in avanti. E l’ex di Ravenna e Viareggio per pochissimo non chiude la gara quasi appena entrato. Lo straripante Mancosu si fa spazio in progressione e mette corto sul primo palo dove Papasidero è determinante anticipando di un soffio in angolo quella che sarebbe stata la botta a colpo sicuro di Visone. Cozza tenta il tutto per tutto e manda in campo il peperino Figliomeni, subito protagonista con un gran bello spunto personale vanificato dalla conclusione dal limite leggermente svirgolata.
La gara è più che mai intensa con Carboni e soci a riversarsi in avanti e Vigor che però ribatte in contropiede. Ed è quello che accadrà da qui in poi. Mancosu al 22’ potrebbe far male ma dopo aver aggirato un difensore conclude debole. Passano pochi secondi ed è Masini, smarcato poco dentro l’area avversaria, sciupa sparando alto. Al 28’ l’arbitro concede una punizione dal limite ai giallorossi. La posizione è centrale, Carboni non si fa pregare e pennella chiamando Forte ad inarcarsi per alzare in angolo tra gli applausi del pubblico. Ma è l’ultimo pericolo per la sua porta perché il Catanzaro alza progressivamente bandiera bianca al cospetto di un undici che non concederà più niente ed andrà di contro vicinissimo al raddoppio al 33’. Il gladiatore De Luca difende palla sulla trequarti ed imbecca in corridoio Mancosu che brucia in velocità Sirignano ma solo davanti a Mengoni si fa respingere la sfera da quest’ultimo in disperata uscita. Nel quarto d’ora restante i ragazzi di Costantino, spinti dal forte incitamento dei tremila accorsi nonostante il freddo ed il giorno lavorativo, lottano da leoni rendendo inoffensivi i catanzaresi fino al triplice fischio finale che dà il via alla festa bianco verde in campo e sugli spalti.

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 7; Rondinelli 6.5, Marchetti 7, Gattari 6.5, Bonasia 6.5; Giuffrida 6.5, Cerchia 6; Cane 6.5 (34’st Catalano sv), Lattanzio 6 (12’st Visone 6), Mancosu 7 (46’st Mercurio sv); De Luca 7.5 In panchina: Calderoni, Martino, Erbini, Romeo. Allenatore: Costantino 7
CATANZARO (3-4-3): Mengoni 6.5; Mariotti 6, Sirignano 6.5, Papasidero 6; Gigliotti 5.5 (18’st Figliomeni 6.5),Ulloa 6, Maisto 6.5, Squillace 6 (45’st Romeo sv); Esposito 6.5 (7’st Bugatti 6), Masini 6.5, Carboni 6. In panchina: Scerbo, Narducci, Ricciardi, Maita. Allenatore: Cozza 6
ARBITRO: Eugenio Abbattista di Molfetta 7 (assistenti Grillo e Calò di Molfetta)
MARCATORI: 27’pt De Luca
NOTE: Terreno di gioco pesante con forti raffiche di vento. Spettatori 3000 circa di cui 200 ospiti. Ammoniti Giuffrida (VL), Rondinelli (VL), Papasidero (C), Mariotti (C), Cerchia (VL). Angoli 6-6. Recupero: 2’pt e 4’st

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