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Lamezia Terme - Adesso è ufficiale: la Vigor Lamezia verrà regolarmente iscritta al prossimo campionato di Seconda Divisione. Questa una delle poche certezze scaturite dall’incontro tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri presso la sala Napolitano del palazzo di via Perugini e, voluto dall’assessore comunale allo sport Rosario Piccioni, nel tentativo di chiamare a raccolta nuove forze imprenditoriali a sostegno della prima realtà calcistica cittadina. Un annuncio che in verità era da tempo nell’aria dato che sostanzialmente nessuno ha mai temuto che, dopo tutti i sacrifici sostenuti in sette anni per risanare il sodalizio dalle varie voci presenti tra le passività, questa dirigenza, in mancanza di ogni altra possibile alternativa gestionale, potesse davvero decidere di mollare vanificando, così, tutti gli sforzi occorsi per fare di quella lametina una delle  realtà più in salute dell’intera Lega Pro; per di più adottando come pretesto la contestazione mossale, nell’ultima giornata di campionato, da una fetta abbondantemente minoritaria della tifoseria, più che altro stufa e mortificata dalle continue, e spesso cocenti, delusioni vissute sulla propria pelle nell’ultimo quarto di secolo.

Le dolenti note, invece, sono scaturite dall’assenza di tutte le associazioni economiche e professionali nell’occasione invitate dall’esponente della Giunta Speranza, al pari dei consiglieri regionali e dei vari rappresentanti politici cittadini. Tra questi ultimi, hanno risposto presente il consigliere regionale Mario Magno, nonché Giancarlo Nicotera, segretario cittadino dell’Udc, e Massimo Sdanganelli, entrambi in rappresentanza del presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico.

Al dimissionario CdA vigorino, presente con tutti i propri effettivi ad eccezione del socio Giancarlo Butera, non è quindi rimasto altro da dire se non constatare come oltre a questa società – ha osservato il presidente uscente Paolo Mascaro -  non ci sia nessun altro in grado di garantire il calcio professionistico a Lamezia. Siamo l'unico appiglio rimasto senza il nostro impegno si viaggerebbe intorno alla Prima Categoria. Confermate, infine, le anticipazioni sull’oramai imminente rimpasto societario che porterà al varo del nuovo organigramma, con contestuale, più che probabile, avvicendamento sullo scranno più alto di via Marconi. Il favorito a subentrare a Mascaro, nelle vesti di massimo dirigente, resta Claudio Arpaia.  Nessun nuovo socio all’orizzonte, insomma, anche se uno spiraglio positivo è stato aperto dall’assessore Piccioni, il quale, pur guardandosi bene dal fare nomi, ha dichiarato che qualche soggetto potrebbe comunque avvicinarsi in veste di sponsor.

Ferdinando Gaetano