Salta al contenuto principale

sambiase_procavese1.jpg

Lamezia Terme, 10 marzo- Lamezia Terme, 10 marzo- “Se qualcosa può andar male, lo farà”. Recita così il primo inesorabile assioma della famosa “Legge di Murphy” dello scrittore inglese Arthur Bloch. E, in effetti, il principio originario della cosiddetta “murfologia” ben si presterebbe  a descrivere lo sfortunato pomeriggio sambiasino. Nel fondamentale scontro diretto valido per 26a giornata del girone I del campionato di serie D, i giallorossi sono stati battuti, tra le mura del D’Ippolito, da una cinica Cavese, brava nel capitalizzare gli errori della difesa sambiasina.

Che non fosse giornata lo si era già capito al primo minuto di gioco, quando il difensore Oreste Aguglia, uno dei pochi superstiti di un pacchetto arretrato ridotto all’osso, si è visto costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco a causa di una brutta distorsione al ginocchio. Nonostante le pessime premesse, per la verità, nella prima mezz’ora il pubblico ha avuto modo di ammirare un bel Sambiase, sfortunato nel non riuscire a trovare una rete che avrebbe certamente incanalato la gara su binari ben differenti.

Ma passiamo alla cronaca. Padroni di casa in campo con il classico 4-4-2, con le novità Fabio e Mercuri sugli esterni, quest’ ultimo in sostituzione dell’acciaccato Lio. Modulo speculare per i biancoblu di Francesco Chietti, con l’estroso Varriale libero di svariare sull’out di sinistra e ispirare il temibile duo Mattioli-De Rosa davanti. Dopo l’infortunio di Aguglia, sostituito al 4’ da Calidonna (alla seconda apparizione da terzino),  una prima scossa al match arriva, al 10’, da un destro da fuori di Savasta che sorvola la traversa.

Palla gol per la Cavese al 22’: Varriale va via sulla  sinistra a Calidonna e serve De Rosa che, da posizione favorevole, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Due minuti più tardi, splendida serpentina in area campana di Fabio, il quale, dopo aver fatto fuori due avversari, calcia a lato di punta nel tentativo di anticipare il portiere ospite Comentale in uscita. Al 26’ altra bella intuizione dell’esterno giallorosso per Savasta che colpisce male da buona posizione. Un minuto dopo è ancora l’attaccante palermitano a sfiorare la rete del vantaggio con un preciso colpo di testa su perfetto cross di Curcio, ma Comentale è superlativo nella deviazione in calcio d’angolo.

E proprio quando il vantaggio sembra ormai maturo, ecco la doccia fredda: cross da destra di D’Andrea per il numero 11 Mattioli, abile a staccarsi dalla marcatura dei centrali sambiasini e battere De Sio con un gran destro ad incrociare. Il Sambiase, a questo punto, subisce notevolmente il contraccolpo psicologico, prestando il fianco alle incursioni di uno scatenato Varriale vicino al gol del raddoppio al 38’, bravissimo De Sio nell’occasione. Rete del 2-0 rinviata, comunque, di soli due minuti: cambio di gioco dello stesso Varriale per De Rosa che sfrutta l’imperfetto tentativo di fuorigioco messo in atto dalla difesa e fredda l’estremo difensore giallorosso con un preciso interno destro sul secondo palo. Avvio shock anche nella seconda frazione di gioco per il Club delle Due Torri, in inferiorità numerica dopo appena dieci minuti per l’ingenua espulsione diretta di Calidonna.

La Cavese, avanti di due gol e con l’uomo in più, a questo punto si limita a controllare il match e mettere la palla in naftalina sotto l’ illuminata regia di Rinaldi, tra i migliori in campo. Totalmente annichilito il Sambiase. Al 12’ ennesimo tentativo di De Rosa, De Sio blocca  a terra.
Al 27’, invece, Manfré ha l’occasione di riaprire l’incontro, ma il numero 9 spara addosso a Comentale in uscita confermando il periodo poco felice in fase realizzativa. Sulla successiva ripartenza ospite, la new entry Lordi fallisce clamorosamente la palla del 3-0 a tu per tu con il pipelet giallorosso calciando alto.

Al 31’ altra grande occasione per il Sambiase, quando su un cross sbagliato di Fabio respinto dal palo si avventa Savasta che di testa mette a dura prova i riflessi del numero uno ospite, autore qui di un autentico miracolo. Il Sambiase riapre i giochi al 46’ con un gol di Casciaro, subentrato ad inizio ripresa a Mercuri, al termine di una strepitosa azione personale, ma ormai é troppo tardi. La Cavese si aggiudica tre punti fondamentali allontanandosi dalla zona play out, il Sambiase, invece, scivola in quart’ultima posizione scavalcato da un sorprendente Palazzolo, in grado di avere la meglio sul Cosenza secondo in classifica. Se una cosa può andar male…


Francesco Sacco

 

SAMBIASE – PRO CAVESE 1-2

Marcatori: 32’p.t. Mattioli (P), 40’ p.t. De Rosa (P), 46’ s.t. Casciaro (S)

Sambiase (4-4-2): De Sio 6, Aguglia s.v. (dal 4’p.t. Calidonna 4.5), Cordiano 5, Porpora 5.5, Curcio 5.5, Mercuri 5 (dal 1’s.t. Casciaro 6.5), Guerreri 6, Martello 5 (dal 10’s.t. Lio 5.5), Fabio 6, Manfré 5, Savasta 6.5. A disp. Verterame, Carrozza, Putortì, Russo.
All. Mancini
Pro Cavese (4-4-2): Comentale 7.5, D’Andrea 6.5, Temponi 6, Manzi 6, Renna 6.5, Borsa 6 (dal 35’s.t. Manna s.v.), Rinaldi 7, Russo 6.5, Varriale 7.5, De Rosa 7 (dal 28’s.t. Incoronato 6), Mattioli 6.5 (dal 6’s.t. Lordi 5.5). A disp. D’Antuono, Antuoni, De Caro, Esposito.
All. Chietti

sambiase_procavese2.jpg

sambiase_procavese3.jpg

Tre punti che valgono oro quelli conquistati da una Cavese trascinata dal calore dei circa 150 tifosi arrivati a Lamezia per sostenere il proprio undici. “In effetti – esordisce il tecnico ospite Chietti – va fatto loro un plauso per averci ancora una volta seguiti così numerosi, spingendo a far dare qualcosa in più ai ragazzi che vanno in campo. Primo tempo equilibrato, dopo alcune iniziative del Sambiase che ci hanno impensierito, ma alle quali abbiamo saputo resistere, siamo stati bravi a capitalizzare al meglio le occasioni da noi avute. Nella ripresa abbiamo impostato tutto sulle ripartenze, anche se, a differenza di quanto fatto nei 45’ iniziali, non siamo stati in grado di chiudere definitivamente i giochi. Permettendo, in tal modo, aI Sambiase di riaprire l’incontro nei minuti finali”.

Tanta delusione nel volto e nelle parole di mister Mancini. Anche perché l’approccio alla partita era stato piuttosto incoraggiante. “Purtroppo se non fai gol, il risultato non cambia. Di contro, la Cavese alla prima vera occasione è riuscita a far centro. A quel punto ci siamo un po’ disuniti e, pur avendo ugualmente creato qualcosina, non c’è stata quella forte reazione d’orgoglio necessaria, in questi casi, per raddrizzare il risultato. Anzi, è maturato il raddoppio a tagliarci ulteriormente le gambe. Memori della rimonta contro la Vibonese, non dovevamo però dare nulla per scontato. Sarebbe bastato un episodio nella fase iniziale della ripresa per riaprire la partita e ridarci rinnovato entusiasmo. Episodio che c’è stato, tra l’altro più di una volta , ma che non siamo riusciti a sfruttare, salvo accorciare proprio nel finale quando ho visto si una reazione, ma poco razionale e più che altro scomposta. Bravi a loro che sono stati sicuramente più cinici e cattivi di noi”.

Il tecnico di Nocera Terinese preferisce sorvolare su una terna arbitrale non apparsa granchè convincente. “Lasciamo stare perché non voglio trovare alibi. L’atteggiamento iniziale era giusto, e lo testimoniano le diverse azioni da rete create. Purtroppo, dopo pochi secondi ho perso quello ch’era uno dei due soli difensori di ruolo che mi erano rimasti a disposizione; costringendomi ad adattare un altro centrocampista  in difesa. Poi siamo rimasti addirittura in dieci, per cui ci siamo concessi tutto quello che non dovevamo”.

Tra l’altro il calendario che attende Lio e compagni nelle prossime giornate non è dei più abbordabili. Dopo la trasferta di domenica a Licata, si dovranno affrontare, in rapida successione, le prime della classe. “Alla fine il calendario è uguale per tutti, nel senso che Cosenza e Messina devono affrontarle anche le altre squadre. Quello che conta è, piuttosto, la mentalità. Oggi avevo detto ai miei di scendere in campo e giocare con tranquillità, caratteristica – conclude Renato Mancini - venutaci però a mancare subito dopo aver preso gol”.

Ferdinando Gaetano