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Lamezia Terme, 13 gennaio - Esordio casalingo amaro per il Sambiase Calcio. I giallorossi, infatti, sono stati battuti al photofinish dal Città di Messina nel primo incontro davanti al proprio pubblico di questo 2013. Ancora una volta fatali i minuti di recupero, con i peloritani che riescono ad espugnare il D’Ippolito al 49’ grazie ad una rete del fantasista Citro. Gara dai due volti quella valida per la seconda giornata di ritorno del girone I del campionato di serie D. Mancini ridisegna il suo Sambiase con un insolito 4-3-1-2, con Calidonna gettato nella mischia nella veste di terzino destro a causa delle non perfette condizioni di Aguglia, e Lio libero di muoversi tra le linee; ospiti in campo con uno speculare 4-3-3 affidato all’estro di Citro e Saraniti davanti. Primo tempo di chiara marca giallorossa: al 7’ è Martello a sollecitare con una conclusione da fuori, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’estremo difensore Di Salvia; sulla ribattuta insidioso tiro cross di Lio respinto con qualche affanno dalla difesa messinese. Al 22’ ospiti vicini al vantaggio: splendido assist col contagiri di Citro per Saraniti che in tuffo di testa impegna severamente De Sio. Al 25’ ci prova Lio su punizione, ma la palla termina alta. Fantasista giallorosso che riesce ad inquadrare la porta cinque minuti più tardi, ma la sua bordata trova pronto Di Salvia. Dopo un altro tentativo dalla distanza di Savasta, il Sambiase, al 47’,  trova la rete del vantaggio grazie ad un’invenzione di Manfré che riesce a girare in porta da vero centravanti un suggerimento dello stesso compagno di reparto battendo il portiere siciliano con un preciso diagonale. La ripresa si apre con un altro tentativo del nuovo acquisto giallorosso, il quale, lanciato in contropiede da Calidonna, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta dopo essersi liberato per ben due volte di Cirilli. Ma sarà l’unica azione degna di nota di un Sambiase troppo rinunciatario e passivo nella seconda frazione. Il pallino del gioco, a questo punto, passa in mano al Città di Messina vicinissimo alla rete del pareggio al 12’ con Saraniti che da posizione molto defilata, dopo una caparbia azione del solito Citro, centra in pieno il palo a porta praticamente sguarnita. Numero nove siciliano che cerca di rifarsi tre minuti più tardi, ma la sua conclusione da fuori termina di poco a lato. Al 29’ ci prova, invece, Assenzio con un altro tiro dalla distanza che termina di poco alto. Il predominio territoriale dei ragazzi guidati da mister Rando caratterizzato da un possesso palla quasi schiacciante si concretizza, però, soltanto nei dieci minuti finali. E quando Mancini getta nella mischia il difensore Aguglia al posto di un esausto Manfré, ecco che arriva, paradossalmente, il pareggio. Al 41’ Saraniti, sempre molto presente in area di rigore, riesce a trovare di testa la sponda giusta per il nuovo entrato D’Angelo, il quale, approfittando di un clamoroso liscio di Gerace, ha tutto il tempo di controllare la sfera e freddare da pochi metri l’incolpevole De Sio. In seguito all’ennesimo pericoloso tentativo da fuori di Avola al 43’, arriva la doccia fredda: Saraniti recupera palla nella propria metà campo, si libera di un avversario e lancia in profondità il rapidissimo Citro, il quale, approfittando di un Sambiase sbilanciato in avanti, salta in velocità Porpora e beffa il portiere giallorosso con un delizioso tocco di esterno sinistro.


Francesco Sacco

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Sambiase (4-3-1-2): De Sio 6.5, Calidonna 6, Cordiano 5.5, Porpora 6.5, Gerace 5, Carrozza 6, Martello 5.5, Guerreri 5 (dal 9' Fabio 5), Lio 6, Manfré 7 (dal 40’ s.t. Aguglia s.v.), Savasta 7. A disp. Verterame, Joaopaulo, Mercuri, Casciaro, Putortì. All. Mancini

Città di Messina (4-3-3): Di Salvia 6.5, Cucé 6, Viscuso 6, Avola 6, Cammaroto 5.5, Cirilli 5.5 (dal 32' s.t. Bombara s.v.), Munafó 5.5, Assenzio 6 (dal 38' s.t. D'Angelo s.v.), Saraniti 6.5, Citro 7, Bongiovanni 5(dal 27' p.t. Giardina 5.5). A disp. Mannino, Cappello, Bruno, Mangano. All. Rando.

 

Commenti post gara

A distanza di sette giorni, Sambiase di nuovo beffato al 94’; stavolta, però, si commenta una bruciante  sconfitta quando ad una manciata di minuti dal 90’ si conduceva per 1-0. “Sono amareggiato – esordisce mister Mancini - per aver perso sui titoli di coda una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Dispiace non averla chiusa sull’1-0, anche se il Città di Messina non ha demeritato, rendendosi parecchio pericoloso con i suoi attaccanti”.

Il tecnico di Nocera Terinese fa cenno alle tante assenze. “Anche se non ne ho mai voluto parlare, stavolta alle cinque assenze di turno sono venute ad aggiungersi le condizioni precarie dei vari Guerreri, Aguglia e Casciaro. Per cui alla fine, quando vai a fare la conta, ti ritrovi davvero con la rosa ridotta all’osso. Tant’è che nell’occasione abbiamo adattato Calidonna terzino”.

Ma Mancini non è ugualmente tenero coi suoi.  “Peccato un po’ di egoismo in alcune ripartenze che potevamo sfruttare meglio. La  partita l’abbiamo persa a centrocampo, comunque, dove non siamo mai riusciti a prevalere nell’uno contro uno, venendo saltati con troppa facilità. In corso d’opera siamo poi passati al 4-4-2 allargando Guerreri a destra seppur non stesse bene fisicamente a causa di un virus influenzale. Tant’è che nel secondo tempo mi ha chiesto lui stesso il cambio, a cui abbiamo ovviato con l’ingresso di Fabio. Ma abbiamo continuato a sbagliare in mezzo, con le uscite troppo affrettate e spregiudicate dei mediani. Ci sta girando così, ma devo pur dire che la squadra manca a livello caratteriale, nonché in furbizia”.

Magra consolazione, alla fine, la buona prova del duo Savasta-Manfrè. “Se le partite non le chiudi, finisci per esser punito. Loro hanno tanta qualità davanti, anche se paradossalmente il pari l’abbiamo beccato da un difensore su una palla persa in maniera banale. Se poi andiamo ad analizzare il 2-1, c’è da impazzire, visto che, in possesso della palla ed in superiorità numerica, ci siamo fatti fregare, peraltro con un tunnel, dal loro centravanti. In questi casi bisogna fare fallo, a conferma della furbizia di cui difettiamo. Non riusciamo a capire la potenziale pericolosità delle azioni avversarie nella loro fase iniziale”.

Umore opposto in casa peloritana. “In settimana – dichiara, visibilmente soddisfatto, mister Rando - avevo detto ai miei come mi meravigliasse la posizione occupata dal Sambiase. Sapevamo sarebbe stata dura, perciò, ma siamo stati bravi ad uscire alla distanza. Dopo il gol di ottima fattura di Manfrè, non ci siamo fatti prendere dalla frenesia, gestendo bene il pallone e creando tanto. Quando dopo l’1-1 ho visto i miei correre subito a prendere la sfera, ho capito che  ci credevano. Per cui alla lunga ritengo la vittoria meritata”.

 

Ferdinando Gaetano

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