
Lamezia Terme, 23 maggio - Sempre più incerto il futuro della Vigor Lamezia. A distanza di undici giorni dalla fine del campionato e ad una settimana dalle dimissioni dell’intero Consiglio d’Amministrazione biancoverde, non si muove foglia. Neanche l’incontro tenutosi martedì, tra la dirigenza dimissionaria e l’Assessore Comunale allo Sport, Rosario Piccioni, ha sortito alcun effetto. Le parti si sono lasciate con l’impegno, da parte dell’esponente della Giunta Speranza, di fissare, per l’inizio della prossima settimana, un incontro con la cittadinanza e l’intera tifoseria. Intanto, malgrado in città si sia sparso qualche rumors legato a possibili soggetti interessati ad entrare nella dirigenza vigorina o, comunque, più in generale, a far calcio a Lamezia, il telefonino del presidente Paolo Mascaro continua a restare muto.
“Ad oggi – conferma colui che negli ultimi sette anni ha occupato lo scranno più alto della società di via Marconi - non abbiamo ricevuto alcuna manifestazione d’interesse per l’acquisizione delle quote della Vigor Lamezia, neanche a titolo puramente esplorativo. Il nostro cellulare è rimasto muto. E questo non fa che preoccuparci perché siamo a meno di 40 giorni dalla scadenza dei termini per l’iscrizione al campionato, e siccome i tempi del calcio non sono quelli della nostra vita o del nostro lavoro, ad oggi la vedo dura che Lamezia riesca a mantenere il professionismo”. Mascaro ribadisce come l’intera dirigenza si stia ormai limitando all’ordinaria amministrazione. “Stiamo attivando le varie procedure per il saldo di tutte le spettanze dovute sino al prossimo 30 giugno, inclusi i vari versamenti fiscali e previdenziali. Com’è nostra consuetudine, non lasceremo in eredità alcun debito, bensì una società sana e con i conti a posto. Chi subentrerà dovrà esclusivamente sobbarcarsi il peso della fideiussione e delle altre tasse occorrenti per l’iscrizione, oltre alla licenza per l’uso della struttura. Questo mentre altrove, in genere, chi rileva un club si ritrova in primis a dover sanare pendenze residue. Fermo restando che, in ogni caso, per adempiere alle varie fasi dell’iscrizione occorrono tempi che non sono affatto brevi. Ecco perché è necessario essere solerti”. Deciso nel chiudere le porte ad ogni possibile ripensamento, anche il socio uscente Gianni Torcasio. “Il count-down rispetto al termine fissato per l’iscrizione sarà un problema di chi subentrerà, se mai ci sarà. Noi, come già ribadito, non iscriveremo la squadra in nessun campionato. Ora più che mai, occorrono fatti concreti e non parole”.
Ferdinando Gaetano
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