Salta al contenuto principale

vigor-aprilia-20122013-ter.jpg

Lamezia Terme, 9 marzo - Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Così recita il noto detto e così l’intero ambiente biancoverde si aspetta facciano, ad Aprilia, Mangiapane e compagni. Vietato perdere allo stadio “Quinto Ricci”, insomma, se non si vorrà correre il serio rischio, al triplice fischio, di ritrovarsi in piena zona play-out se non, addirittura, in terzultima posizione. Se la Vigor cammina, infatti, ultimamente le dirette avversarie, Campobasso e Hinterreggio su tutte, stanno correndo.

Di fronte, i biancoverdi si troveranno una squadra dal rendimento double-face. Un rendimento eccezionale nelle prime dieci giornate, dalle quali i laziali hanno racimolato la bellezza di 26 punti, isolandosi, con ampio vantaggio sulle inseguitrici, in vetta alla graduatoria generale. Quindi il crollo nelle successive dodici partite che hanno invece fruttato appena  9 punti, col conseguente esonero dell’allenatore Vivarini. Da un paio di giornate, sulla panchina dei pontini siede Paolo Favaretto, la scorsa stagione tecnico della Primavera del Padova. Sotto la gestione del tecnico di Mestre, sono  maturati 4 punti, frutto del deludente pari casalingo col derelitto Fondi e della preziosa vittoria di domenica scorsa a Teramo. Un’Aprilia che sul proprio campo non vince dal 22 dicembre (1-0 ai danni dell’Aversa Normanna). Dalle ultime otto esibizioni interne, ha racimolato soltanto 6 punti. Il che non renderà assolutamente più semplice la partita in chiave lametina. Occorrerà una prestazione di ben altro lignaggio rispetto a quella deludente e costata la terza battuta d’arresto stagionale al D’Ippolito. “E’ stata una partita brutta da vedere anche per come abbiamo giocato – ammette Fabio De Luca - . Ritengo sia stato un problema più che altro mentale. Il Foligno ha cercato di distruggere ogni nostro tentativo di manovra, limitandosi a rintanare nelle retrovie, tant’è che gli spazi in campo, almeno da quella ch’era la mia visuale, erano tutti intasati e presidiati. Senza contare che siamo andati sotto per un gol assurdo, a dir poco sfortunato. Il che ci ha ulteriormente innervosito. Non ci siamo ben posizionati in campo e non ci è riuscito di ribaltare le sorti dell’incontro come avevamo invece fatto la domenica precedente”.

Il centravanti di Pellezzano risponde così quando gli facciamo notare l’impressione avuta dagli spalti negli ultimi 20-25 minuti di gioco, ovvero quella di una Vigor ch’è parsa mollare a livello mentale.  “Chiaramente eravamo un po’ sfiduciati, anche perché col passare dei minuti ci stavamo accorgendo di non riuscire a creare più pericoli all’avversario. Mentalmente non riuscivamo a fare quello che volevamo, insomma, mentre, di norma, quando stai perdendo 1-0, negli ultimi 20’ sei generalmente in grado di creare, pure per inerzia, qualche affanno alla difesa altrui”.

Adesso la classifica non consente davvero più di sbagliare.  “Contro il Foligno ritengo si sia vista una squadra scesa in campo per vincere, poi, una volta andati in svantaggio a freddo, è inevitabilmente subentrata un po’ di paura. Non stiamo affatto sottovalutando il pericolo retrocessione, alla quale ad ogni modo non voglio nemmeno pensare. Domenica scorsa, per quel che mi riguarda, quando avevo il pallone tra i piedi non mi riuscivano le giocate che faccio normalmente. Proprio per la paura di perdere e ritrovarci in una brutta posizione di classifica. E’ ovvio che ormai le partite vanno a diminuire e, di conseguenza, sono sempre più importanti. Siamo consapevoli di doverci dare una svegliata, io per primo, e tirare fuori gli attributi in modo da salvare questa stagione nella quale, paradossalmente, nessuna squadra ci ha messo davvero sotto. Bisogna però avere il giusto approccio alla partita. L’Aprilia? Domenica ha vinto a Teramo, a conferma della sua pericolosità, ma non è certo una squadra di fenomeni, per giunta parecchio giovane. Andremo li intenzionati a far risultato, sperando solo, e lo ripeto, che non subentri in noi la paura qualora le cose non dovessero mettersi bene”.

Un De Luca che in netto ritardo rispetto alla sua media stagionale di realizzazioni. Appena due, sinora, l’ultima delle quali addirittura risalente a metà ottobre. ”Inutile negarlo, il gol mi sta pesando ed anche parecchio, nonostante una volta sceso in campo riesca a non pensarci più di tanto. In queste ultime partite cercherò di dare ancora di più il massimo, per riuscire finalmente a sbloccarmi e portare qualche punto pesante in dote alla squadra”. 18 gli elementi portati ad Aprilia da mister Costantino. Assenti l’infortunato Castaldo e lo squalificato Crialese (sarebbe stato l’unico ex sul fronte vigorino, mentre su quello pontino saranno due: Cane e Lattanzio). In forse l’impiego dell’acciaccato Zampaglione, per cui, qualora  non dovesse farcela, l’attaccante di Saline Joniche verrà rimpiazzato da Mangiapane.   

Ferdinando Gaetano

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Forte; Rondinelli, Marchetti, Gattari, Cascione; Giuffrida, Giacinti; Catanese, Mangiapane (Zampaglione), Longoni; De Luca. Allenatore: Costantino

 

I 18 CALCIATORI CONVOCATI PER LA TRASFERTA DI APRILIA

PORTIERI: Forte, Zelletta
DIFENSORI: Cascione, Gattari, Marchetti, Monopoli, Saccà
CENTROCAMPISTI: Cerchia, Giacinti, Giuffrida, Mangiapane, Martino, Rondinelli
ATTACCANTI: Catanese, De Luca, Di Maira, Longoni, Zampaglione