
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 16 novembre - Prosegue il periodo no della Vigor Lamezia che, dopo il pareggio beffa di domenica scorsa col Giulianova, esce sconfitta col minimo scarto dalla trasferta infrasettimanale con la capolista L’Aquila e si stacca ormai in maniera corposa dal quartetto composto dagli stessi abruzzesi, Perugia, Catanzaro e Paganese. Contemporaneamente la quinta piazza è diventata a rischio, considerato che i bianco verdi ormai sentono il fiato sul collo delle immediate inseguitrici, Chieti in primis distante adesso appena una lunghezza.
Ma la sconfitta odierna è soprattutto amara da digerire per quanto vistosi al Fattori. La dea bendata ha infatti voltato completamente le spalle a Mangiapane e compagni i quali dal canto loro però continuano a peccare in cinismo e concretezza sotto porta. Senza tralasciare la maledizione dei tiri dagli undici metri che si protrae sostanzialmente dalla scorsa stagione. Ma andiamo con ordine. Contro la capolista, mister Costantino schiera un undici iniziale molto simile a quello di domenica, uniche eccezioni rappresentate dal rientrante Mangiapane al posto del giovane Catalano, nonché da Cane esterno alto di destra con Lattanzio dirottato in panca.
Pronti via e la Vigor va immediatamente sotto, come accaduto nella precedente gara esterna con l’Aprilia. Sugli sviluppi di un corner battuto dai padroni di casa e respinto dalla difesa lametina, Improta rispedisce in area, tocco di testa di Colussi per il centrale difensivo Prizio che da pochi passi fulmina Forte. Che tuttavia stavolta non sarà un monologo dei locali, lo s’intuisce quasi subito. Al 13’ uno-due tra De Luca e Mancosu e tiro di quest’ultimo che centra il palo esterno. Dopo poco, sulla conclusione di Mangiapane non trattenuta da Testa si avventa Gattari, anche stavolta senza fortuna, però, dato che la sfera s’infrange soltanto sull’esterno della rete. La Vigor continua a menare le danze ed al 36’ il pari sembra cosa fatta allorquando Mancosu mette il turbo venendo steso in area. Rigore ineccepibile che la stessa punta sarda s’incarica di battere ma, proprio com’era accaduto contro il Chieti al D’Ippolito, la botta dell’ex Latina batte sotto la traversa rimbalzando poi di poco al di fuori della linea di porta.
Nei secondi 45’ la musica non cambia, con la squadra di Ianni che bada principalmente a barricarsi a difesa del proprio fortino. In due-tre frangenti Cane riesce a penetrare nei sedici metri finali ed a mettere al centro, con i giocatori rossoblù che, però, di riffa o di raffa riuscivano sempre a spazzare in extremis. Quando non ci riuscivano ci pensava Testa ad esaltarsi. Una prima volta lo faceva volando a mettere in angolo una botta di De Luca destinata sotto il set, poi bloccava in presa plastica un colpo di testa dello stesso centravanti vigorino. Ma l’azione più ghiotta capitava nuovamente a Mancosu il quale, a tu per tu col pipelet abruzzese, angolava un po’ troppo e la sfera sfilava beffarda di poco a lato. Finiva così l’incontro, a conferma di come in questo momento giri tutto bene a L’Aquila, nonostante nell’occasione non abbia certo fatto valere i galloni di capolista contro una Vigor che continua a non concretizzare a dovere e pagare, di contro, al minimo errore. E domenica ci sarà da fare i conti con un Melfi in gran forma, mentre mister Costantino sarà in piena emergenza, soprattutto in difesa, a causa della squalifica di Marchetti e De Luca, i quali erano diffidati e sono stati ammoniti in questo turno infrasettimanale, e dell’assenza di Sinicropi, ancora out.
L'AQUILA-VIGOR LAMEZIA 1-0
L'AQUILA: Testa, Simoncini, Piccioni, Perfetti, Prizio, Blaiotta, Improta, Campinoti, Colussi (29’st Agnello),Capparella, Pietrella (24st Pianese). In panchina: Modesti, Leone, Amato, Coduti, Battistelli. Allenatore: Ianni
VIGOR LAMEZIA: Forte, Rondinelli (34’st Sbravati), Bonasia, Giuffrida, Marchetti, Gattari, Cane (21’st Romero), Cerchia, De Luca, Mangiapane (30’st Lattanzio), Mancosu. In panchina: Calderoni, Visone, Erbini, Catalano. Allenatore: Costantino
ARBITRO: Verdenelli di Foligno (Camillucci di Macerata e Fraschetti di Perugia)
MARCATORI: 1'pt Prizio
NOTE: Spettatori 1000 circa. Ammoniti Campinoti (L), Simoncini (L), Marchetti (VL), De Luca (VL)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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