
Lamezia Terme, 1 agosto - Una vera e propria arringa, densa di passione bianco verde, quella tenuta ieri pomeriggio dal presidente Paolo Mascaro nel corso della conferenza stampa indetta per rispondere alle critiche piovute addosso alla dirigenza vigorina dopo la mancata presentazione della domanda di ripescaggio in quella Prima Divisione a lungo accarezzata e svanita in maniera a dir poco atroce ed ingiusta, nell’ultima stagione. "Non l’abbiamo prodotta per una marea di motivi. Innanzitutto perché ci è stato richiesto un folle esborso economico. Malgrado si sia cercato di fare confusione pure coi numeri, il comunicato del 10 luglio era di una chiarezza estrema nell’indicare, come condizioni inderogabili per aspirare al salto di categoria, la produzione di due fideiussioni da 600 000 euro cadauna in aggiunta ad un contributo a fondo perduto di 200 000 euro. Tant’è che, eccezion fatta per la Virtus Entella, nessuna società tra le altre come noi ripescabili ha inteso sottostare a questa estorsione legalizzata. Con tali liquidità bloccate, mi dite chi sarebbe poi riuscito a far fronte a tutte le onerose, oltre che periodiche, scadenze che la gestione di una società professionistica oggi comporta. Questo per ribadire come non ci fossero proprio le condizioni oggettive per richiedere il ripescaggio, se non a condizione di non ottemperare alle varie scadenze gestionali, accumulando punti su punti di penalizzazione. Un po’ quello accaduto a piazze come Siracusa e Taranto che hanno si fatto campionati di vertice in C1 ma senza pagare, finendo così per fallire. Queste sono scelte di vita che devono assumersi soltanto i dirigenti di una squadr".
Ad approfondire le difficoltà economiche create quasi ad arte dalla Lega per far desistere dai propositi di Prima Divisione a tavolino, ci ha pensato l’amministratore delegato Lucio Cirifalco. "Quando si parla di fideiussione a garanzia di un’eventuale insolvenza di una società di calcio, , le banche pretendono soldi in contanti, su un conto corrente vincolato, per almeno il 95% dell’importo fideiussorio. Nel nostro caso, quindi non meno di un milione e ottantamila euro, più l’assegno circolare di 200 mila. Come può pensare una dirigenza come la nostra di tenere bloccata tutta questa liquidità ed al contempo spendere almeno altrettanto per far fronte alla gestione di un torneo di Prima Divisione. Noi già in questi giorni dobbiamo pagare gli stipendi di luglio quando, la Lega non ci ha ancora accreditato la parte d’incasso a noi spettante della doppia semifinale play-off con la Paganese".
Circa il mancato appello alle istituzioni, Mascaro ha risposto senza peli sulla lingua. "Pensare, oggi, di rivolgersi ad esse per sostenere la propria squadra di calcio vuol dire vivere fuori dal mondo. Noi l’appello l’abbiamo lanciato già due anni fa ed è rimasto inascoltato. L’allora ripescaggio in C2 è stato frutto soltanto del sudore e dei sacrifici delle aziende dei soci che ho l’onore di rappresentare visto che non siamo stati premiati con maggiori abbonamenmti, né con provenienti da imprenditori esterni alla società o dalle istituzioni. Basti pensare che dopo un anno e mezzo da quel ripescaggio, il Comune ha deliberato il contributo promessoci di 25 mila euro che, però, per mancanza di fondi ad oggi non ci è stato ancora erogato".

Il massimo dirigente bianco verde ha proseguito con grande trasporto"Tutti vogliamo vincere, ma bisogna farlo con raziocinio. Noi abbiamo posto le premesse per disputare un torneo da protagonisti in Seconda Divisione in modo da farci trovare pronti per l’annata successiva allorquando con tutta probabilità sarà varata la riforma bloccando le retrocessioni dalla Prima. Vogliamo farla anche noi questa benedetta Prima Divisione o Serie C unica, insomma la terza serie nazionale, ma partendo alla pari con le altre avversarie e non in condizioni di netta inferiorità come lo sarebbe stato quest’anno, tra l’altro col serio rischio di retrocedere e farsi trovare dissanguati economicamente e segnati nello spirito, nel torneo 2013-14, quello fondamentale in quanto caratterizzato da nove retrocessioni tra i dilettanti".
Un Mascaro fortemente convinto della decisione presa e che motiva ulteriormente. "Abbiamo confermato l’ossatura portante dello scorso anno ad eccezione di Marchetti, che ha rifiutato un ingaggio sensibilmente aumentatogli quando tutti li abbassano, e Mancosu che ha optato per giocarsi la carta C1. Inoltre abbiamo preso i più forti ’93 che ci fossero in circolazione, mentre gli altri adesso stan prendendo gli scarti. Non a caso, assieme a L’Aquila, la Vigor da tanti addetti ai lavori è considerata la principale antagonista di quella corazzata non ancora creatasi, ma che sarà la Salernitana".
Ferdinando Gaetano
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