Lamezia Terme, 6 gennaio - Torna ad acuirsi la “pareggite”, in casa biancoverde. Non è bastato un buon primo tempo, col neo biancoverde Zampaglione sugli scudi, per avere ragione di un Gavorrano parecchio temibile in versione esterna, ma presentatosi al D’Ippolito con soli diciassette effettivi, nonché privo, per squalifica, del suo uomo di maggiore esperienza, ovvero l’aitante difensore Miano. Luci ed ombre hanno quindi caratterizzato la prima uscita ufficiale del 2013. Così com’era già successo nei tre precedenti, ancora una volta la sfida tra lametini e grossetani si conclude senza vincitori né vinti. Un pari ch’era in ogni caso piuttosto prevedibile, tant’è che al termine del match la Vigor resta leader indiscussa del girone con undici segni “ics” su diciotto partite disputate, mentre l’undici guidato dall’ex attaccante di Juventus e Fiorentina, Renato Buso, in questa speciale classifica aggancia, a quota otto divisioni della posta, quel Melfi prossimo avversario di De Luca e compagni. Altro pareggio all’orizzonte? Speriamo di no considerato che la politica dei piccoli passi, da quando vige la regola dei tre punti a vittoria, non ha mai portato molto lontano. Basta citare il caso dell’Hinterreggio che, grazie alle tre vittorie, completate dal nulla di fatto di Aversa, racimolate negli ultimi 360’, ha ormai quasi agganciato (-1) la Vigor, quando il distacco tra le due consorelle era lievitato a sette lunghezze dopo lo scontro diretto del 2 dicembre. Complici le contemporanee sconfitte di Fondi, Aversa e Campobasso, queste tre compagini, laziali in primis, si sono staccate in fondo alla classifica. I reggini hanno infatti portato a quattro lunghezze il vantaggio su campani e molisani. Appaiate in quintultima posizione, che, lo ricordiamo, porta alla disputa dei play-out, adesso troviamo la coppia Vigor – Melfi. Nella calza della befana, il sodalizio di via Marconi dunque trova il solito punticino, ma anche un bel pezzo di carbone da donare al signor Luigi Rossi di Rovigo. Madornali alcune topiche del fischietto veneto, su tutte il netto fallo da rigore su Zampaglione, maldestramente “convertito” in punizione su apposita segnalazione del primo assistente, visto che lui non aveva neanche ravvisato gli estremi del fallo; nonchè l’incredibile cartellino giallo sventolato a Catanese per presunta simulazione quando invece lo stesso, ormai lanciato indisturbato verso la porta, era stato chiaramente trattenuto dalla maglietta dal difensore ospite vistosi ormai superato in velocità. Seppur complessivamente pessima, la direzione di gara non può tuttavia esentare totalmente dalle proprie responsabilità, De Luca e compagni; lasciatisi sfuggire di mano una vittoria che a fine primo tempo era apparsa decisamente alla portata. Invece il rientro dagli spogliatoi è stato solo formale, per l’undici vigorino, tanto da beccare quasi immediatamente un gol che non fa certo onore a quella che resta la seconda miglior difesa dell’intera LegaPro. A dire il vero, l’azione culminata col colpo di testa dell’indisturbato Peluso, è parsa viziata da un precedente fallo su Zampaglione. Ma sta di fatto che l’attesa reazione non si è vista. L’uscita dal campo dell’esausto, oltre che acciaccato, ex centravanti dell’Hinterreggio, (con contestuale passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1) ha poi fatto il resto. Ed a poco è servito, ad una ventina di minuti dal termine, l’ingresso dell’argentino Longoni, altro rinforzo degli ultimi giorni, la cui intesa coi compagni è apparsa, inevitabilmente, da limare, al pari della sua condizione fisica. Anzi, alla fine, per poco dalla possibile vittoria non si è passati alla sconfitta, come testimoniato dalla doppia occasionissima avuta, al 90’, dai neo entrati Moscati e Lo Sicco.


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LE AZIONI SALIENTI
16' pt Peluso crossa sulla testa di Gurma che incrocia in direzione del secondo palo, ma Gattari spazza
19'pt De Luca dal fondo tocca indietro per Zampaglione, anticipato in scivolata da Zane il quale però trova gambe e pallone. Rigore che lo stesso attaccante di Saline Joniche trasforma spiazzando Lanzano
30’pt Acrobazia di De Luca, su corta respinta della difesa, ma il portiere si distende e blocca in tuffo
37'pt Nicoletti dalla distanza impegna Forte alla deviazione in angolo
1'st Ancora Nicoletti chiama Forte alla respinta in tuffo, sul prosieguo Gurma ricrossa al centro dove Peluso, indisturbato, insacca di testa
6'st Tiro-cross di Peluso, sul secondo palo Gurma anticipa Crialese ed incrocia rasoterra di un niente a lato
32'st Zane prova la botta da fuori, e Forte si rifugia in corner
41’st Crialese scodella in area per l’inzuccata fuori bersaglio di De Luca
45'st Lo Sicco e Moscati, in rapida successione e da distanza ravvicinata, trovano la respinta provvidenziale della coppia Marchetti-Crialese, prima, e del solo ex terzino dell’Aprilia, dopo.
VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Forte 5.5; Rondinelli 5, Marchetti 5.5, Gattari 6.5, Crialese 6; Cerchia 5.5 (22'st Longoni 5.5), Giuffrida 6, Giacinti 6; Zampaglione 7 (33'st Martino sv), De Luca 6, Catanese 5.5 (30'st Catalano sv). In panchina: Zelletta, Castaldo, Monopoli, Cascione. Allenatore: Costantino
GAVORRANO (4-3-3): Lanzano 6; Mazzanti 5.5, Alderotti 6, Fatticcioni 6, Romiti 5.5; Zane 5.5, Nicoletti 6.5, Della Latta 5.5; Peluso 6.5 (18'st Lo Sicco 6.5), Gurma 6.5, Nocciolini 6 (23'st Moscati 6). In panchina: Addario, Messina, Rolando, Grifoni. Allenatore: Buso 6
ARBITRO: Rossi da Rovigo 4.5 (Tudisco e Santoro di Catania)
MARCATORI: 21’pt Zampaglione (rig.,VL); 1’st Peluso (G)
NOTE: giornata soleggiata con manto erboso in non perfette condizioni. Spettatori 900 circa. Al 25’pt allontanato dalla panchina, per proteste, il tecnico ospite Buso. Ammoniti: Marchetti (VL), Giuffrida (VL), Lanzano (G), Catanese (VL), Zane (G), Giacinti (VL), Nicoletti (G). Angoli 6-3. Recupero: 1'pt e 3'st

Commenti post-gara
Un pareggio sostanzialmente ben accetto per l’allenatore del Gavorrano. “Primo tempo caratterizzato da grande nervosismo ed intensità. Nella ripresa i miei sono stati invece bravi ad incidere di più ricercando la profondità. Ed infatti nel finale abbiamo avuto due occasioni clamorose per strappare addirittura la vittoria. Ma siamo ugualmente contenti di questo punto che ritengo giusto in virtù delle poche occasioni create su entrambi i fronti, seppur le nostre siano state decisamente più nitide. Anche perchè raccolto su un campo difficile ed al cospetto di una squadra che ha buona qualità e che ci ha messo in difficoltà nel primo tempo”. Una Vigor schierata col 4-2-3-1 nell’amichevole di giovedì scorso, ed invece nell’occasione scesa in campo con un modulo diverso. “Non mi aspettavo giocasse col 4-3-3, ed anche per questo abbiamo probabilmente un po’ sofferto all’inizio. Ho visto molto bene Zampaglione, nonostante non sia mai facile per un calciatore fare subito bene in un nuovo contesto. Se puntiamo ai play-off? No, assolutamente. Siamo una squadra giovanissima ed, a prescindere dalla classifica, non dobbiamo mai perdere di vista quelle che sono le nostre peculiarità. In questo momento non disponiamo della qualità in grado di farci pensare ad obiettivi più ambiziosi. Dobbiamo solo migliorare gara dopo gara, anche perché la classifica è cortissima ed il distacco tra la zona play-off e quella play-out è giusto di una manciata di punti”. Il discorso scivola sugli episodi incriminati, partendo dal rigore assegnato ai lametini. “Zane ha preso nettamente il pallone. Invece l’arbitro, ch’era vicino, magari facendosi influenzare dalle grida del giocatore e dal nervosismo che si tastava in campo, dopo averci pensato un attimo ha optato per indicare il dischetto. Piuttosto, ci stava quello successivo sullo stesso Zampaglione, dove arbitro ed assistente onestamente hanno sbagliato a concedere solo punizione dal limite. La terna si è dimostrata di bassa qualità, anche se gli attori in campo dovevano mantenere un comportamento più professionale e corretto. Ad ogni modo mi viene difficile parlare di rigori visto che, da quando alleno il Gavorrano, nelle due volte che ho affrontato il Lamezia, mi son visto assegnare ben tre penalty contro”. L’ex punta di Juventus, Fiorentina e Sampdoria, ha potuto assistere al match dalla panchina soltanto per 25’. “Mi ero lamentato col guardalinee dato che un giocatore del Lamezia si è alzato dalla panchina entrando in campo a prendere il pallone. Invece lui ha richiamato l’attenzione dell’arbitro facendomi buttare fuori”. Mister Costantino avrebbe desiderato ben altro risultato alla sua centesima gara ufficiale d’allenatore della Vigor Lamezia. “Sarei stato contentissimo di poter festeggiare questo traguardo, che comunque rimarrà negli annali, con una vittoria importantissima anche sotto l’aspetto morale”. Quindi il “J’accuse” rivolto al signor Rossi di Rovigo. “Difficilmente vengo in sala stampa per lamentarmi della direzione di gara. Ma oggi, credetemi, ci ha danneggiato tantissimo. C’era fallo da espulsione su Catanese che, qualora non fosse stato tirato dalla maglietta, sarebbe andato dritto in porta. L’abbiamo visto tutti. Ci è stato così impedito di chiudere la partita o comunque giocare l’ora restante in superiorità numerica. Quanto al fallo su Zampaglione, nella peggiore delle ipotesi è avvenuto sulla linea e questa fa parte dell’area di porta. Saremmo potuti andare anche in questo caso sul 2-0. Poi ho visto un sacco di calci di punizione invertiti, o ammonizioni del tutto esagerate, tipo quelle comminate a Marchetti e Giacinti che ci mancheranno domenica prossima”. Il trainer vigorino si sofferma sul secondo tempo dei suoi. “Abbiamo avuto un piccolo calo in mezzo al campo, anche perché per esigenze tattiche ho dovuto gettare nella mischia un altro attaccante, finendo per perdere un uomo a centrocampo. Però era la mossa giusta da fare, a mio avviso, in modo d’avere più soluzioni li davanti . Negli ultimi dieci minuti abbiamo usufruito di alcune ripartenze per far male, ma siamo sempre mancati nell’ultimo passaggio, due volte con Longoni, un’altra con Catalano e Catanese. Zampaglione? Si è integrato in fretta facendo tutto quello che gli era stato chiesto. Ha fatto tagli, sponde, è stato furbo ed intelligente nel procurarsi due rigori, anche se uno non ci è stato concesso. Un’ottima gara insomma, la sua. Ad un certo punto l’ho dovuto togliere anche perché era reduce da una forma influenzale”. Meno bene Longoni, ma era abbastanza prevedibile essendo rimasto a lungo fermo. “Lo ritengo un esterno di sinistra. Ma ho preferito collocarlo in quella posizione per una questione di condizione fisica. Oggi potevo chiedergli soltanto di mandare in gol gli altri e ci ha provato in più di un’occasione. Per Zampaglione è stato più semplice sia perché, rispetto all’argentino, allenato, sia perché doveva fare movimenti verso la porta, ed è bravo in questo. Tant’è che in più di una circostanza, abbiamo rischiato di far gol. Con lui adesso disponiamo di più profondità rispetto a prima”. Quanto alla dormita difensiva che ha propiziato l’1-1 di Peluso, “Abbiamo commesso un errore. Quello di pensare che l’arbitro concedesse una punizione a nostro favore per un’evidente spinta con le mani ai danni di Zampaglione; invece è avvenuto il contrario e ci siamo fatti trovare impreparati. Ecco ai miei posso rimproverare proprio l’aver male interpretato il cattivo arbitraggio, mentre dovevamo stare più tranquilli, accettando le decisioni del direttore di gara anche se spesso cervellotiche”. Quarto pareggio consecutivo. Era già accaduto nelle prime quattro giornate del torneo. “Siamo stati un po’ troppo frettolosi nei secondi 45’, forse pure per via del gol subito in quel modo ad inizio secondo tempo. Ovviamente non mi posso ritenere soddisfatto di questo nuovo pareggio, ma – conclude Massimo Costantino - la squadra complessivamente mi è piaciuta. Ho notato grossi passi in avanti rispetto alla precedente esibizione interna”.
Ferdinando Gaetano