
Lamezia Terme, 13 gennaio - Molto probabilmente, nelle prossime giornate di campionato si decide la stagione della Nuova Virtus Gabriele Rettura. La formazione lametina, raggiunto con merito il gradino più basso del podio, è chiamata a confrontarsi con il gotha della categoria. Un fattore determinante per conquistare il target nasce senza dubbio dalla costanza di risultati, dato che i lametini anche per via dell’età verde in alcune prove non hanno certo sfruttato in pieno il loro potenziale. I biancorossi con il nuovo anno si affideranno anche alle performance di Vincenzo Speranza, guardia forte fisicamente proveniente dalla Cestistica Gioiese. “Sono soddisfatto - ha dichiarato coach Fusto- dei risultati che finora abbiamo raggiunto. A questo punto della stagione, con il terzo posto, non possiamo nascondere di poter ambiare al vertice della categoria. In ogni modo, resta il rammarico di aver perso alcuni punti lungo il cammino e in particolare mi riferisco al match disputato contro l’Olympic”. Secondo il giovane tecnico lametino, la lotta per conquistare il primato è riservata alla: “Nertus Cosenza, al team di Villa San Giovanni e al nostro gruppo. Al fine di incrementare la necessaria competitività abbiamo acquistato Vincenzo Speranza, un giovane che si adatta perfettamente alle caratteristiche del nostro gioco. A questo punto ritengo la squadra completa e non avanzerò nuove richieste ai dirigenti, che ovviamente vigileranno con attenzione per la durata del mercato”. Nove giornate alla fine della regular season, fase ad orologio e poi play-off. Adesso che punti diventano davvero pesanti per coach Ferdinando Fusto l’arma in più può anche venire dal:” nostro pubblico, che partecipa alle gare sempre numeroso e rumoroso. La squadra è molto seguita e ciò non può non essere uno stimolo allo scopo di concretizzare sul parquet il lavoro svolto nel corso della settimana”. Anche il basket al pari di altre discipline lametine soffre il deficit della carenza di strutture sportive, che per coach Fusto è una mancanza:” presente nella parte sud del Paese e in modo particolare in Calabria. E’ ovvio che le carenze si riflettono sulle performance delle squadre e questo non può che generare disagi nel corso della stagione. Non è sufficiente suddividere gli orari fra i vari sport, l’interno delle strutture deve essere necessariamente accogliete e naturalmente adatto alle esigenze delle discipline impegnate. Dobbiamo veramente comprendere questo concetto”.
Fernando Giacomo Isabella
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