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vigor_romero_2_gol_su_arzanese

di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 7 marzo - Nella giornata in cui rallentano Perugia e Catanzaro, non andando oltre il pari, rispettivamente, al Curi con la Vibonese ed in casa dell’Aprilia, ne approfitta la “terza incomoda” Vigor Lamezia la quale, grazie al 3-2  inflitto ad una coriacea e combattiva Arzanese, riaggancia l’undici di Cozza in seconda posizione ed accorcia ulteriormente a -2 il distacco dalla capolista Perugia che, peraltro, deve ancora riposare al contrario delle  due più immediate inseguitrici. Per i biancoverdi si tratta dell’ottavo successo interno consecutivo, utile ad allungare ad undici giornate la serie positiva (dodici vittorie, due pari ed una sola sconfitta). Mattatore indiscusso del match il sempre più incontenibile Matteo Mancosu, un elemento che, se continuerà a giocare su questi livelli, è destinato ad arrivare veramente lontano.

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Nonostante il giorno lavorativo, ad accorrere per l’occasione al D’Ippolito sono in più di mille. In tribuna, tra l’altro, non è passata inosservata la presenza del’osservatore arbitrale Stefano Farina, viso noto a tutti per avere a lungo arbitrato, fino a poche stagioni addietro, in serie A. Moduli speculari in campo, visto che mister Costantino, orfano degli squalificati Marchetti, Cane e De Luca, rinuncia al consueto 4-2-3-1 per ripiegare anch’egli sul 4-3-3, culminante nel tridente offensivo Lattanzio- Romero-Mancosu. Pronti via e Mangiapane scalda subito i guanti di Fiory con un forte, ma poco angolato, calcio piazzato dal vertice destro dell’area campana. Al 7’ Giuffrida crossa al centro pescando lo smarcato Lattanzio il quale non trova l’impatto col pallone. L’Arzanese non disdegna di affacciarsi dalle parti di Forte. Sugli sviluppi di un batti e ribatti, Fragiello calcia al volo trovando il corpo di un avversario a smorzare in angolo la conclusione. Ma la Vigor è micidiale nelle ripartenze. Come quando Gattari lancia lungo per Mancosu. Il bomber sardo mette il turbo bruciando nettamente in velocita i difensori biancazzurri, aggira il portiere in uscita a batte a colpo sicuro. Sembra fatta ma Salvati è bravissimo a spazzare in angolo proprio mentre la sfera si accingeva ad oltrepassare la linea bianca. Al quarto d’ora Nocerino, vedendo Forte leggermente avanzato, calcia dalla distanza costringendolo ad inarcarsi per alzare oltre la traversa. Poco dopo gran botta di Cerchia, su punizione dal vertice sinistro dell’area, che costringe Fiory a volare per mettere in angolo. Un solo giro di lancette e Mancosu si riproduce in uno dei suoi irresistibili assoli. Imbeccato dalle retrovie, va via sulla sinistra, si accentra, entrando in area, dribbla un difensore e salta anche Salvati che non può far altro che sgambettarlo. Penalty ineccepibile che capitan Mangiapane manda a stamparsi sulla traversa. Il signor Martinelli però dice che è tutto da rifare per i tanti calciatori entrati in area prima che l’estroso fantasista calciasse. Stavolta Mangiapane abbassa saggiamente la mira, insaccando a mezza altezza alla sinistra del pipelet campano tuffatosi peraltro dalla parte opposta.

Vigor_il_calcio_di_rigore_trasformato_da_mangiapane

Al 34’ l’ex punta del Latina lascia nuovamente di sasso Nocerino, penetrando in area e porgendo al centro per lo smarcato Cerchia che sbaglia il movimento facendosi trovare avanti rispetto alla traiettoria del pallone. Tuttavia l’Arzanese non demorde, e Mercurio è lesto a chiudere in extremis in corner su Mascolo. Al 42’ il pari ospite. Sugli sviluppi di una rimessa laterale Sandomenico sguscia via a Rondinelli ed una volta arrivato a pochi passi dalla porta crossa rasoterra all’interno dell’area piccola, velo di Fragiello e sul secondo palo Giuffrida, nel tentativo di spazzare in angolo la minaccia, colpisce male insaccando nella propria rete per il più classico degli autogol. La Vigor accusa il colpo ed in avvio di ripresa rischia moltissimo allorquando Mercurio non s’intende con Forte appoggiando corto di testa, ne approfitta il solito Sandomenico che s’inserisce tra i due bianco verdi ma, per fortuna, dopo aver aggirato l’estremo difensore lametino spreca malamente spedendo oltre la barra trasversale. Il pericolo scuote i ragazzi di Costantino che riprendono a macinare azioni da rete. Al 7’ ottimo cross dalla sinistra di Bonasia per Romero che, ben appostato, liscia lo stacco aereo. Al 12’ Mangiapane, nonostante la porta disti quasi quaranta metri, scocca un fendente che Fiory respinge a fatica distendendosi sulla propria sinistra; la palla termina dalle parti dell’accorrente Mancosu, stop e tiro contratto provvidenzialmente in angolo da un atleta partenopeo.

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Il 2-1 è però maturo e si concretizza dopo un paio di minuti. Bell’apertura  di Rondinelli per Cerchia che sfonda per vie orizzontali e pennella magistralmente per lo stacco, stavolta perentorio, del “gigante” Romero con palla che s’insacca nell’angolino basso. Nuovo brivido per il pubblico di casa al 20’. Discesa prorompente di Esposito e traversone in area dove, all’altezza del primo palo, l’aitante Fragiello stacca a colpo sicuro senza tuttavia inquadrare, seppur di poco, la porta. La partita si mantiene vibrante e Romero prova a chiuderla con una botta dal limite sporcata in corner da Caso. Nel frattempo il trainer lametino toglie Mangiapane mandando in campo Franchino, con conseguente avanzamento sulla linea mediana di Rondinelli. Al 29’ Mancosu riceve palla nei pressi del limite di sinistra ed evita il ritorno di due avversari accentrandosi, il terzo, Esposito, vistosi a sua volta superato, non può far altro che spingere l’attaccante sardo. Fallo netto anche se proprio sulla linea dell’area. L’arbitro opta per il rigore che lo stesso Mancosu si fa respingere da Fiory. Il numero undici bianco verde è il più lesto a riavventarsi sulla sfera, proteggendo con astuzia il pallone dall’impeto di Salvati che gli frana addosso. Altro penalty che stavolta Mancosu lascia calciare a Lattanzio. Non cambia l’esito della conclusione, però, con la palla che scheggia la parte alta della traversa. Ed arriviamo al 39’ quando Mancosu fa spellare le mani ed al contempo strabuzzare gli occhi all’intero stadio. Parte in progressione alla velocità di un Pendolino, doppio dribbling su Caso ed una volta giunto dinanzi a Fiory lo trafigge depositando sotto la traversa. Standing-ovation! Dopo una calibrata punizione di Salvati che chiama Forte ad un bel balzo per respingere in fallo laterale,  la formazione del presidente Mascaro avrebbe la chance di chiudere definitivamente i giochi con una veloce ripartenza sventata dal portiere dell’Arzanese, bravo a chiudere di piedi in uscita disperata sul lanciato Rondinelli.

Vigor_la_rete_del_3-2_firmata_da_mancosu

E’ invece destino che si debba soffrire fino all’ultimo dei cinque minuti di recupero, poiché al 45’ il bravissimo Sandomenico riapre la gara risolvendo una furibonda mischia in area vigorina. Le coronarie dei 1200 presenti sono messe a dura prova nell’extra time, specie ogni qual volta l’Arzanese lancia lungo nei sedici metri finali, ma alla fine il D’Ippolito può esplodere per una vittoria tanto sofferta quanto preziosa. E adesso sotto con le due difficili trasferte consecutive di Chieti ed Aversa.

V. LAMEZIA (4-3-3): Forte 6.5; Rondinelli 6.5, Gattari 7, Mercurio 6.5, Bonasia 7; Giuffrida 7, Mangiapane 6.5 (dal 25’st Franchino 6.5), Cerchia 7; Lattanzio 6.5 (dal 42’st Erbini sv), Romero 7 (dal 37’st Sbravati sv), Mancosu 8.5. In panchina: Calderoni, Motolese, Martino, Visone. Allenatore: Costantino 7.5

ARZANESE (4-3-3): Fiory 6.5; Nocerino 6 (dal 37’st Lorenzi sv), Salvati 6, Caso 6, Esposito 6; Gori 6 (dal 20’st Pettrone 6), Castellano 6, Manzo 6; Mascolo 6 (dal 6’st Tenneriello 6.5), Fragiello 6, Sandomenico 7.5 In panchina: Parisi, Tomassini, Florio, Improta. Allenatore: Fabiano 6.5

ARBITRO: Martinelli di Roma 6.5.

MARCATORI: 27’pt Mangiapane rig. (VL), 42’pt  Giuffrida autorete  (VL); 14’st Romero (VL), 39’st Mancosu (VL), 45’st Sandomenico (A)

NOTE: spettatori 1200 circa per un incasso di poco inferiore ai 5.000 euro. Al 31’st espulso per proteste il tecnico ospite Fabiano. Ammoniti Gattari (VL), Bonasia (VL), Salvati (A), Esposito (A). Angoli 8-6. Recupero: 1’pt e 5’st.

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