
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 11 marzo - A distanza di tre mesi esatti, la Vigor torna ad assaporare l’amaro calice della sconfitta. Fatale, ai fini della quarta sconfitta stagionale, una trasferta nel centro Italia, com’era già successo a Fondi (contro l’Aprilia), L’Aquila e Perugia. Tra l’altro, proprio una di queste battute d’arresto, quella subita il 16 novembre nel capoluogo abruzzese, presenta più di una similitudine con quella maturata allo stadio Angelini di Chieti. In entrambe le sfide, infatti, la formazione lametina ha perso 1-0 subendo la marcatura avversaria nei primi 2’, per poi sbagliare, attorno al 40’, un rigore con Mancosu. Ma ci sono analogie anche rispetto alla gara d’andata con gli stessi teatini. Seppur allora l’1-0 arrise a Mangiapane e compagni, pure quel 26 ottobre l’attaccante sardo fallì un tiro dagli undici metri, ironia del destino procurato sempre da Rondinelli.
S’interrompe, quindi, la serie utile che durava da ormai dodici giornate. Ma a rendere ancora più amara la sconfitta, oltre, ovviamente, alle concomitanti vittorie di Perugia e Catanzaro, è l’ennesimo penalty sbagliato, che fa il paio con i tre (se v’includiamo pure il tiro, poi fatto ripetere, sulla traversa di Mangiapane) gettati alle ortiche mercoledì scorso contro l’Arzanese. Per la precisione, su tredici calci di rigore sin qui avuti assegnati, i bianco verdi sono stati capaci di fallirne cinque (quattro con Mancosu ed uno con Lattanzio). E’ ormai chiaro come, anche per non caricare di ulteriori responsabilità l’ex punta del Latina, bisogni trovare un altro rigorista qualora Mangiapane (peraltro anch’egli non molto freddo, in verità) in quel frangente non sia tra gli undici titolari. Diciamo ciò in virtù del fatto che, per caratteristiche di gioco e individualità tecniche (Mancosu su tutti), i tiri dal dischetto sono destinati a ripetersi con una certa frequenza, in casa vigorina, da qui al termine della stagione.
Ma andiamo agli ultimi 90’. In casa nero verde, Amadio non ce la fa a recuperare dal problema al mignolo della mano, ed è rimpiazzato da Cardinali. Tribuna anche per Migliorini. In avanti Sabbatini parte dalla panchina facendo spazio a Gammone. Costantino può tornare a contare su Marchetti, De Luca e Cane, ma solo i primi due rientrano nell’undici titolare. In panchina Mangiapane. Pronti via e la Vigor è già sotto. Berardino serve in profondità Gammone che coglie d’infilata la difesa lametina, la quale sbaglia l’applicazione dell’off-side. L’ex del Bari può così appoggiare al centro per Fiore che deve solo spingere in rete. Per l'esterno vastese è il secondo gol nelle ultime due partite. Il Chieti continua a schiacciare la Vigor nella sua metà campo. All'undicesimo ancora Gammone ruba palla e conclude, di poco a lato, da buona posizione. Al 25’ arriva la risposta ospite: discesa di Franchino sulla destra e cross per Mancosu il quale, in piena area, ruba il tempo ai centrali teatini ma a colpo sicuro manda oltre la traversa. Poi ci prova Lattanzio dalla media distanza con Feola pronto a respingere coi pugni in angolo. Il Chieti reagisce a va vicinissimo al raddoppio. Fiore lancia Berardino che davanti a Forte gli calcia sui piedi. Debole anche la spizzata aerea di Serpico. Simile esito la produce la conclusione dal limite di De Luca, neutralizzata dal portiere in presa bassa. Prima del riposo, la chiave di volta del match. Rondinelli entra in area dalla sinistra dove viene “abbatuto” da Cardinali. Dal dischetto Mancosu bissa l’errore di quattro giorni prima con un tiro debole che Feola abbranca senza troppe difficoltà tuffandosi alla sua sinistra. Ad inizio ripresa la Vigor prova inutilmente a rimediare. Apertura di tacco di Mancosu per De Luca, contratto in corner da un difensore. Al 12’ l’ex centravanti della Scafatese, al limite, stoppa di petto e gira di sinistro ma Feola blocca ancora, e lo fa anche su tiro di Mancosu al termine di uno scambio con Lattanzio. Molto più pericoloso il Chieti alla mezzora. Alessandro induce all'errore Mangiapane ed allarga a sinistra per Sabbatini che, da posizione defilata, scavalca con un pallonetto Forte in uscita, la palla attraversa l’intero specchio e sfila a lato del secondo palo. Non è giornata sui calci piazzati, alto quello di capitan Mangiapane. A poco serve la pressione finale che porta solo all’espulsione , in pieno recupero, del nero verde Pepe. Domenica prossima nuova trasferta per l’undici di Costantino, che sarà di scena su un altro difficile campo del girone, Aversa, dove si dovrà far di tutto per tornare alla vittoria, pena il rischio di veder aumentare ulteriormente il ritardo su Perugia (-5 ma gli umbri devono ancora riposare) e Catanzaro (-3).
CHIETI: Feola, Bigoni, Malerba, Cardinali, Pepe, Serpico, Fiore, Del Pinto, Lacarra (21'st Sabbatini), Berardino (21'st Alessandro), Gammone (35'st Di Noia). In panchina: Perucchini, Gialloreto, Sciarra, Anastasi. Allenatore: Paolucci
VIGOR LAMEZIA: Forte, Franchino (17'st Romero), Bonasia, Giuffrida (40'st Visone), Marchetti, Gattari, Rondinelli, Cerchia, De Luca, Lattanzio (17'st Mangiapane), Mancosu. In panchina: Calderoni, Mercurio, Cane, Sbravati. Allenatore: Costantino
ARBITRO: Benassi di Bologna
MARCATORI: 2’pt Fiore
NOTE: spettatori 800 circa. Al 40’pt Mancosu (VL) si è fatto parare un rigore da Feola. Al 47’st espulso Pepe (C). Ammoniti: Sabbatini (C), Gammone (C), Cerchia (VL). Angoli 5-8. Recupero: 1’pt e 5’st.
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