
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 4 aprile - Sarà una Pasqua decisamente dolce per l’intero ambiente vigorino. Anche L’Aquila è infatti costretta ad arrendersi al D’Ippolito, peraltro subendo, per la prima volta in questa stagione, tre reti in un sol colpo. Neanche la miglior difesa del campionato è dunque riuscita ad uscire indenne dall’ancora imbattuto impianto di via Marconi. Uniche note stonate, il contemporaneo successo in extremis del Perugia e, soprattutto, gl’infortuni occorsi a due elementi portanti dello scacchiere bianco-verde. Ci riferiamo a Franchino, che ha rimediato una distorsione al ginocchio da valutare nei prossimi giorni, ed a Giuffrida, invece kappaò per una botta alla caviglia in seguito ad uno scontro fortuito con De Luca. Considerata la seconda giornata di squalifica che dovrà scontare Rondinelli, a Melfi, alla ripresa, Costantino dovrà fare i salti mortali per approntare una linea difensiva affidabile. Ma torniamo alle note liete, che lo potevano essere ancora di più visto che quando al D’Ippolito è scoccato il 90’, la classifica provvisoria vedeva in testa, a pari punti, Vigor, Catanzaro e Perugia. Ma poi tutto è cambiato in virtù del 2-2 del Catanzaro, a Gavorrano, e del 2-1 del Perugia sul Milazzo, segnature maturate entrambe al fotofinish. Così De Luca e compagni restano terzi, seppur a solo un punto dai giallorossi e a due dagli umbri, ritornati in vetta. Presenza gradita ed inaspettata, al D’Ippolito, quella di Cristiano Militello di Striscia la Notizia (cura la famosa rubrica Striscia lo Striscione), divertitosi, davanti i cancelli dello stadio, ad intervistare col suo fare curioso e scanzonato, diversi tifosi lametini.

Tornando al rettangolo di gioco, mister Costantino, complici le assenze degli squalificati Cerchia e Rondinelli, e degl’infortunati Mangiapane e Sinicropi, non vara il consueto 4-2-3-1, bensì un 4-3-3 con Visone in mezzo al campo, affiancato da Cane e Giuffrida, ed il tridente offensivo Lattanzio – De Luca – Mancosu. Modulo speculare a quello adottato dall’esordiente Papagni, essendo appena subentrato all’esonerato Ianni. Sugli spalti, nonostante il giorno feriale, accorrono in quasi duemila, a conferma dell’ormai ritrovato feeling tra tifosi e società. Passano appena 100 secondi ed un potente calcio piazzato di Franchino, scoccato da circa trentacinque metri, sfiora il palo alla destra di Modesti. Sembra un buon auspicio ma, almeno inizialmente, non lo è dato che è L’Aquila, al 5’, a passare con Cavaliere il quale, su servizio in verticale di Improta, scattava sul filo dell’off-side, aggirava Forte decentrandosi e insaccava di precisione sul primo palo. La Vigor prova subito a reagire con uno spunto personale di Lattanzio (9’) il cui radente dal limite era tuttavia facile preda di Modesti, poi bravo, al 18’, ad abbrancare un colpo di testa di Marchetti sul quale Mancosu non arrivava per la correzione vincente. Ribaltamento immediato di fronte ed Improta si viene a trovare a tu per tu con Forte, bravissimo dapprima ad ipnotizzare il pelato attaccante e quindi a bloccare in tuffo la successiva conclusione di Agnello sulla propria respinta. Pochi secondi ed a maturare è invece il pari locale: un lancio dalle retrovie di Gattari imbeccava De Luca il quale, in piena area, veniva a contatto con Piccioni cadendo a terra. Per Mangialardi è rigore ed ammonizione per il terzino sinistro abruzzese. Della battuta stavolta s’incaricava un volto nuovo, il difensore Gattari, che spiazzava con freddezza il pipelet ospite.
Il pari ha evidenti effetti benefici sulla Vigor Lamezia. Al 24’ De Luca così incornava di poco alto su punizione tesa di Franchino dalla sinistra. Ci provava anche Mancosu con un’accellerazione delle sue per via centrale, la mira lasciava però a desiderare. Il bomber sardo però non falliva 3’ dopo. Bonasia scodellava basso in area, velo di Mancosu per Lattanzio che di prima appoggiava al compagno il quale con un gran sinistro al volo scaraventava sotto la traversa facendo esplodere l’intero stadio. Poco prima del riposo, leggero contatto in area di casa tra Marchetti e Cunzi. L’arbitro lasciava proseguire. Al 4’ della ripresa, prima di essere sostituito, Cane riscattava parzialmente la sua prova sottotono procurandosi una punizione dai trenta metri che “dinamite” Franchino trasformava con un gran fendente che s’insaccava all’angolino dopo aver rimbalzato quasi davanti la linea di porta. Tre minuti dopo, brutta entrata di Piccioni sul neo entrato Erbini, per il numero sei rossoblù secondo giallo e gara in discesa per i bianco verdi che, tuttavia perdevano per infortunio sia Giuffrida che Franchino. Costantino rimodellava la squadra con un 4-4-2 classico con Lattanzio e De Luca alti. Bonasia passava a destra e Mercurio, subentrato all’ex Primavera del Torino, si posizionava esterno basso di sinistra. L’ultimo quarto d’ora è prevalentemente di marca ospite. Aquila vicina al gol al 20’ (Forte respingeva la botta di Pianese, poi Improta di prima mandava alto) ed al 34’ (palo esterno di Improta). Poi Garraffoni sfiorava l’autogol deviando in extremis il radente a botta sicura di Lattanzio. Al 40’ sortita di Visone e palla fuori di non molto. In pieno recupero, sono tuttavia gli ospiti a sfiorare per due volte il gol. Al 47’ Agnello spara alle stelle, da pochi passi, dopo un brutto disimpegno aereo di Mercurio. Poi è ancora provvidenziale Forte a respingere in angolo la conclusione maligna dell’esperto Capparella.
VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Forte 7; Franchino 7 (22’st Mercurio 6), Marchetti 6; Gattari 6.5; Bonasia 6.5; Cane 5.5 (3’st Erbini 6.5), Visone 6; Giuffrida 6.5 (15’st Martino 6.5); Lattanzio 6.5, De Luca 7, Mancosu 7 In panchina: Calderoni, Pirelli, Sbravati, Romero. Allenatore: Costantino 7
L’AQUILA (4-3-3): Modesti 5.5; Simoncini 6, Prizio 6, Garaffoni 5.5, Piccioni 5; Prete 6 (40’st Capparella sv), Campinoti 6, Agnello 6; Cunzi 5.5 (14’st Perfetti 6), Improta 6.5, Cavaliere 7 (21’st Pianese 6.5). In panchina: Tomarelli, Calvarese, Meacci, Pietrella. Allenatore: Papagni 6.5
ARBITRO: Mangialardi di Pistoia 6 (Tudisco e Messina di Catania)
MARCATORI: 5’pt Cavaliere (L), 21’pt Gattari rig. (VL), 38’pt Mancosu; 4’st Franchino (VL)
NOTE: manto erboso in buone condizioni. Spettatori 1800 circa. Al 7’st espulso Piccioni (L) per doppia ammonizione. Ammoniti Cane (VL), Visone (VL), Prizio (L), Garaffoni (L), Cavaliere (L), Martino (VL). Angoli 3-4. Recupero: 0’pt e 5’st
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA