Salta al contenuto principale

coreografia_vigor_catanzaro

di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 4 dicembre - Alzi la mano chi si sarebbe aspettato che l’atteso derby dei due mari durasse appena una ventina di minuti,  e non per la pioggia quasi incessante riversatasi in campo prima e durante lo spezzone di gara giocatosi, bensì per una maldestra caduta del direttore di gara friulano, procuratosi una dolorosa lussazione alla spalla per la quale è dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale lametino. Un imprevisto che ha lasciato l’amaro in bocca in casa bianco verde, vuoi perché nell’occasione mister Costantino aveva tutti gli effettivi a disposizione, eccezion fatta per l’ancora infortunato Sinicropi, vuoi in quanto Mangiapane e compagni erano scesi col piglio giusto in campo e quindi c’erano, almeno sulla carta, le condizioni per provare a regalare una grande gioia agli oltre tremila tifosi vigorini accorsi sugli spalti del D’Ippolito nonostante il tempo inclemente.

In campo, col solito 4-2-3-1, l’ex trainer della Rossanese mandava l’undici previsto, con Cane esterno alto di destra e Lattanzio che si accomodava in panchina. Sul fronte giallorosso, a dispetto della pretattica attuata in settimana, “l’infortunato” Accursi era regolarmente tra i titolari, col solo Mariotti assente per squalifica. Grande commozione prima del fischio d’inizio, in occasione del minuto di silenzio in ricordo del tifoso Saverio Giuliano scomparso in settimana. Applausi scroscianti e convinti quando la società di via Marconi ha depositato un mazzo di fiori nel posto che Saverio era solito occupare in tribuna e dove invece stavolta si erano sistemati alcuni suoi familiari.

L’avvio di gara fa subito capire che l’undici lametino è più che mai determinato ad operare il sorpasso in classifica ai danni dei “cugini”. Dopo due soli giri di lancette, De Luca si procura una punizione dai venticinque metri in posizione abbastanza centrale. Della battuta ovviamente s’incarica Mangiapane, e Mengoni  vola alla propria destra per mandare in angolo. Solo al 10’ Accursi e soci iniziano ad affacciarsi in area avversaria. Ci prova Corso con una botta in corsa dal limite, ma Forte blocca con sicurezza facendo due-tre passi in direzione del palo sinistro. L’estremo difensore di Campora è ancora reattivo, poco dopo, quando in uscita alta respinge provvidenzialmente un pericoloso cross dalla destra.

Ma ad andare vicinissimi alla segnatura, sono sempre i padroni di casa.  Mancosu sguscia via sulla fascia e costringe Bruzzese ad atterrarlo, con conseguente ammonizione per l’ex rosarnese, poco fuori il limite sinistro dell’area giallorossa. La parabola impressa stavolta da Mangiapane è a dir poco maligna, la palla dopo aver scavalcato un Mengoni rimasto immobile, si stampa in pieno contro la traversa, per la disperazione del pubblico bianco verde. Al 20’ è invece Cane a sfondare sull’altro versante e penetrare in area, sul suo tiro-cross radente però non ci arriva nessun compagno e la palla sfila lemme lemme a pochi centimetri dal palo.

E’ l’ultima emozione dell’incontro. Pochi secondi più tardi si materializza l’infortunio all’arbitro con gara interrotta per circa un quarto d’ora prima che sia ufficializzata la definitiva sospensione e rinvio a data da destinarsi. 

VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte; Rondinelli, Marchetti, Gattari, Bonasia; Giuffrida, Cerchia; Cane, Mangiapane, Mancosu; De Luca. In panchina: Calderoni, Mercurio, Visone, Catalano, Lattanzio, Erbini, Romero. Allenatore: Costantino

CATANZARO (3-4-3): Mengoni; Narducci, Accursi, Papasidero; Bruzzese, Corso, Maisto, Squillace; Esposito, Masini, Carboni. In panchina: Scerbo, Sirignano, Ricciardi, Maita, Gigliotti, Mannone, Bugatti. Allenatore: Cozza (squalificato, in panchina il secondo D’Urso)

ARBITRO:  Riccardo Ros da Pordenone (assistenti Oliveri da Acireale e Fazio da Messina)

NOTE: gara sospesa al 20’pt per un infortunio occorso al direttore di gara. Terreno di gioco allentato dalla pioggia caduta prima e durante lo spezzone di partita. Spettatori 3500 circa di cui trecento provenienti da Catanzaro e sistemati in curva sud. Presenti in tribuna i sindaci delle due città, Spperanza e Traversa. Ammoniti Bruzzese (C), Marchetti (VL). Angoli 1-2.

 

arbitro_infortunato_copia

Aggiornamento - Interviste

Alla fine, si fa per dire, del derby, in casa bianco verde c’è comprensibile amarezza per l’imprevisto rinvio. Il che non ha però impedito al presidente Paolo Mascaro di esternare tutto il proprio orgoglio lametino. <<Purtroppo l’infortunio occorso all’arbitro ha impedito si concludesse degnamente lo spettacolo offerto dai tifosi lametini.  Un pubblico che aveva risposto alla grande, di categoria superiore, e che sin dall’inizio ha mostrato una grandissima civiltà ed assicurato grande sostegno alla propria squadra. La dimostrazione di come Lamezia Terme abbia una grande dignità e debba essere considerata alla stregua di una città e non di un paese. In questi ultimi anni, anche a livello calcistico sta dimostrando ch’è finita l’epoca del vassallaggio e che quindi sa ragionare e lottare in proprio, senza dipendere più da nessuno. Che lo capiscano tutti. Peccato perché c’erano tutti i presupposti per una grande vittoria>>.

Il massimo dirigente vigorino non le manda poi a dire al tecnico giallorosso, reo di essersi lasciato andare, alla vigilia del derby, a dichiarazioni tendenti a “sottovalutare” la storia della società bianco verde. <<Un grande pubblico come questo non meritava le invettive lanciategli da mister Cozza con tono dispregiativo nei confronti di questa tifoseria e dell’intera città. Solo per la grande maturità dei nostri sostenitori non sono sfociate in qualche eventuale degenerazione sugli spalti>>.

Di bel altro tenore, invece, le parole che Mascaro spende per il patron Cosentino. <<E’ un signore. In sei mesi ho avuto modo di conoscerlo bene e sul suo conto non posso che esprimere un giudizio eccellente. E’ un grandissimo uomo nonché presidente, dato che sta dimostrando come ci si deve comportare nel calcio. Sono quindi convinto che stasera rimprovererà il proprio allenatore per quelle incaute dichiarazioni>>.

Quanto alla data del recupero, il massimo dirigente  è chiaro. <<Noi ci auguriamo che se si dovesse recuperare di mercoledì, sia consentito a questa società, squadra e città, di giocare in notturna. Questo perché il nostro è un pubblico che da sempre ha dato lezioni di civiltà, e nessuno, di conseguenza, può avere timore di un’eventuale recupero sotto la luce dei riflettori. Tra l’altro, oggi (ieri ndr) da Catanzaro erano venute poche persone (circa 300 ndr), per cui non riesco ad immaginare eventuali problemi di ordine pubblico che si porrebbero di sera. Senza atteggiamenti provocatori di alcun addetto ai lavori, la partità scivolerà via tranquilla>>. 

Non poteva mancare un commosso ricordo del tifoso Saverio Giuliano, onorato con un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio. <<Ho provato le emozioni di chi conosceva un grande uomo prima che un grande tifoso. A Saverio oggi avremmo dedicato una sicura e grande vittoria. Nel suo cuore che non batte più, sta portando e porterà per sempre una sciarpa bianco verde. Fino a quando ci sarà questa società, ed una città che sa amare la propria lametinità, questi colori bianco verdi non si dimenticheranno mai di Saverio, ch’era presente ogni giorno al D’Ippolito, e degli altri sostenitori vigorini che non ci sono più. Anche per loro proveremo a portare sempre più in alto questa squadra>>.

<<Dispiace – osserva dal canto suo mister Costantino - perché avevamo iniziato bene e c’erano i presupposti per continuare a vedere una buona Vigor. Purtroppo non c’è stato niente da fare perché oltre alla lussazione alla spalla, l’arbitro avvertiva parecchio dolore. Questo rinvio per quel che ci riguarda è un grave danno>>. Una Vigor ch’era apparsa in grado di dar seguito alle ultime due vittorie consecutive. <<Avevamo preparato bene la partita e lo si è visto da come occupavamo il campo e giocavamo con i tempi giusti nonostante il terreno allentato. I ragazzi erano scesi in campo con la mentalità giusta. Le dichiarazioni di Cozza? Credo le abbia fatte in buona fede anche se sono sembrate voler un po’ snobbare la piazza e questi colori. Per il resto, infatti, ha fatto i complimenti al sottoscritto ed alla squadra. Ed anch’io – conclude il tecnico lametino -  glieli torno a fare perché si sta rivelando un allenatore molto bravo>>

omaggio_mangiapane_vigor_catanzaro

striscioni_vigor_catanzaro

vigor_catanzaro_striscione_ricordo

© RIPRODUZIONE RISERVATA