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Vigor_colpo_di_testa_di_Mancosu

di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 5 settembre - Inizia col piede giusto l’avventura in campionato della Vigor Lamezia che riscatta i deludenti risultati di Coppa mandando al tappeto una delle compagini, sulla carta, più forti del torneo. Decisivo il secondo goal stagionale con la casacca bianco verde di Matteo Mancosu, andato  già in rete, ma allora vanamente, nel match interno di Coppa col Milazzo. Una prestazione sopra le righe, quella del trottolino sardo, apparso rigenerato, al pari di Mangiapane e De Luca, rispetto alle precedenti gare ufficiali. Vittoria striminzita ma senz’ombra di dubbio meritata per la grande combattività e spirito di sacrificio messi in campo dai lametini i quali han dato tutto fino al 95’, nonostante il caldo torrido, anche grazie all’incessante sostegno della tifoseria organizzata, tornata a ripopolare la gradinata est dopo oltre un anno. mister Costantino accantona il 4-3-3 ripiegando sul più collaudato 4-2-3-1 con Mangiapane trequartista alle spalle di De Luca e Mancosu esterno alto di sinistra. Al centro della difesa Sinicropi sostituisce degnamente lo squalificato Gattari, andando a far coppia con Marchetti. Il tecnico ospite Gaudenzi inizia col canonico 4-4-2 posizionando Zebi a francobollare Mangiapane, per poi passare, dopo una ventina di minuti, al 4-3-1-2 con il baby Forabosco (classe ’94) avanzato alle spalle del deludente duo Morante – Marolda.  Pronti, via ed il capitano bianco verde fa subito capire di essere in giornata con una punizione delle sue dai trenta metri che Orlandi blocca con affanno in due tempi. Al 4’ Zebi raccoglie una corta respinta della difesa locale sugli sviluppi di un angolo, ma la botta del mediano granata si spegne di poco oltre la traversa. Pronta la replica vigorina, palla in area del fantasista di Alcamo, stacco di Mancosu a spiovere di un soffio oltre la barra trasversale. L’undici ospite continua a punzecchiare con conclusioni dal limite, come quella di Forabosco il quale costringe Forte alla parata in due tempi. Al 18’ De Luca si fa spazio e serve al centro Mancosu che però scivola al momento di calciare svirgolando così la conclusione. Poco dopo Mangiapane conferma di aver aggiustato il mirino rispetto alla Coppa con una punizione addirittura dal cerchio di centrocampo che Orlandi respinge con affanno in corner. Alla mezzora l’unico vero pericolo corso da Forte nella prima frazione di gioco: filtrante di Morante per Colembretti che penetra in area ed opera un tiro-cross che il pipelet di Campora respinge all’altezza del primo palo, la palla quindi attraversa l’intero specchio della porta prima che ci pensi Bonasia a spazzare via la minaccia. Al 33’ Mangiapane, a dimostrazione della ritrovata verve agonistica, sradica la sfera ad un avversario sulla trequarti ed imbecca De Luca la cui deviazione area, a giro sul secondo palo, si perde alto di un paio di metri.

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E’ in ogni caso il preludio al goal che deciderà la contesa. Lungo lancio dalle retrovie di Marchetti, scatto di De Luca sulla sinistra ed una volta arrivato quasi sulla linea di fondo, gira a spiovere in area dove Cossu ed Amaranti nel tentativo di anticipare Rondinelli si ostacolano a vicenda in elevazione, respingendo così corto, la palla carambola dalle parti dell’ex punta del Latina che si coordina al meglio e di prima intenzione insacca di sinistro a fil di palo facendo esplodere d’entusiasmo il D’Ippolito. Prima del riposo, il Fano rischia il colpo del kappaò sugli sviluppi di una veloce ripartenza innescata da Cerchia e proseguita dallo scatto di Mangiapane il quale tenta la conclusione improvvisa dai venticinque metri con Orlandi che tuttavia accompagna la sfera quasi a far la barba al palo. In avvio di ripresa nuovo recupero in fase d’interdizione del capitano lametino che serve Mancosu  il quale a sua volta appoggia per l’accorrente Rondinelli il cui diagonale da buona posizione risulta però piuttosto telefonato non creando eccessivi problemi al numero uno  marchigiano. Mancosu è sempre una spina nel fianco destro  della difesa fanese. Al 5’, servito da Cerchia, scatta in progressione e mette una gran palla al centro ma Mangiapane strozza il tiro facendo tirare un sospiro di sollievo ad Orlandi che può bloccare facile.

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Dopo un solo giro di lancette un potente calcio piazzato dalla media distanza di Morante fa trattenere il respiro per qualche secondo ai circa mille cuori bianco verdi presenti sugli spalti; Forte resta immobile ma fortunatamente la sfera si spegne a lato del palo più lontano. Il Fano continua ad affacciarsi in area locale su palle inattive, all’11’ Misin, su angolo calciato dal neo entrato Raparo, sceglie bene il tempo per lo stacco ma la mira è da dimenticare. Al 20’ , invece, per poco non è un pasticcio difensivo a regalare il pari alla formazione allenata da Gaudenzi. Su un innocuo cross in area dalla sinistra, Marchetti appoggia corto di testa all’indietro per Forte il quale a sua volta non è reattivo nell’andare incontro alla palla, così Colembretti, ch’era in agguato, s’inserisce tra i due e dopo essersi un po’ decentrato conclude sull’esterno della rete all’altezza del primo palo. Passano meno di 10’ ed il giovane portiere bianco verde lascia di nuovo a desiderare uscendo a vuoto su cross in area dalla destra, Morante invece non sbaglia il tempo e di testa centra in pieno il palo più lontano, nel frattempo, però, la graziosa Giuliana Guarino di Frattamaggiore aveva alzato la bandierina ravvisando una posizione di off-side. Al 33’ l’ex vibonese Ruscio si smarca a destra, traversone in area dove Marolda salta più in alto di tutti ma la mira lascia anche in questo caso più che a desiderare.

Il Fano chiude i ragazzi di Costantino nella metacampo locale, ma senza risultare mai realmente pericoloso; anzi è  proprio la Vigor ad andare vicina a chiudere il match in contropiede, come al 34’ allorquando, a seguito di una splendida triangolazione tra Mangiapane e Mancosu, il primo non trova la porta su passaggio di ritorno del sardo quasi al limite dell’area piccola. Amaranti e soci tentano il tutto per tutto, pungendo soprattutto grazie alle iniziative dello stesso terzino sinistro che nel finale sfugge più di una volta alla guardia di Cane mettendo un paio di palle pericolose in area. Su una di queste l’aitante centravanti, appena diciassettenne, Tittarelli, gettato nella mischia nel finale, si sottrae alla marcatura della difesa vigorina ma fortunatamente la sua spizzicata si spegne sufficientemente lontano dai pali della porta difesa da Forte. Dopo ben 5’ di recupero, proprio dopo che una palla era pericolosamente rimbalzata a pochi metri dalla linea di porta, seppur il tutto invalidato da una segnalazione di fuorigioco, arriva il triplice fischio finale, salutato con un’ovazione dai ritrovati sostenitori bianco verdi.

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