
di Francesco Ielà
Lamezia Terme, 12 novembre – Si è tenuta questa mattina, presso la Sala “Giorgio Napolitano” del comune, la conferenza stampa di presentazione del IV Meeting di nuoto "città di Lamezia", quarta targa Giorgio Stingi, il giovane atleta morto all’età di 19 anni il 23 settembre 2008 anni in località Prangi di Pizzo Calabro per annegamento. Il meeting è stato organizzato dalla Co.ge.i.s impianti sportivi, con la collaborazione della regione Calabria, dalla Provincia di Catanzaro, dal Comune di Lamezia Terme, dalla Fin (federazione italiana nuoto) e dal Coni.

Diversi i presenti in sala oltre alle autorità comunali e regionali che sono intervenute durante la conferenza stampa, il giornalista Mario Tursi Prato che ha moderato l’incontro, i vari atleti, le future promesse del nuoto, gli istruttori tecnici e i rappresentati del Co.ge.i.s, oltre che un nutrito pubblico: “Questo meeting fa diventare Lamezia la capitale del nuoto mondiale, noi stiamo cercando di rafforzare al meglio le strutture per praticare questo sport e poi oltre al nuoto vorremmo ospitare qui a Lamezia altre attività sportive, e le associazioni che fanno volontariato in campo sociale come l’Admo e tante altre” – sottolinea il Sindaco. Gli fa eco anche il Presidente Co.ge.i.s. Carmine Manna ribadendo che: “lo sport ci da valori morali alti e gli atleti sublimano questi valori con le loro vittorie sportive”.

Ha concluso il dibattito la pluri-medagliata nuotatrice italiana Federica Pellegrini, madrina del meeting: “Ci stiamo preparando con tanto impegno per le prossime Olimpiadi che si svolgeranno a Londra nel 2012”. Alla domanda su quanti sacrifici si devono fare per diventare campioni e quando ha iniziato ad allenarsi, la bella atleta italiana risponde: “Per diventare campioni si fanno tanti sacrifici io sono stata fortunata li ho fatti e sono stata ricompensata con tanti buoni risultati, - riferendosi ai suoi tanti successi - anche perché c’è chi fa sacrifici da tanti anni e non riesce a raggiungere gli obiettivi che si era prefissato e continua: questa è una vita molto dura io ad esempio mi allenavo sin da quando ero piccola e andavo a scuola; la mattina alle 06:00 mi allenavo 2 ore e poi andavo a scuola, poi crescendo mi sono allenata sempre di più ho dato al nuoto tutta la mia vita, infine afferma, io non seguo una dieta ferrea perché la nostra vita è regolata già dal nuoto quindi a tavola siamo relativamente più liberi".

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