
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 15 settembre - Proprio come successo nel precedente match di campionato giocato al D’Ippolito dal Milazzo, anche stavolta i messinesi devono alzare bandiera bianca alla Vigor Lamezia nei minuti di recupero. Il 21 marzo 2010 fu l’inzuccata all’ultimo respiro del difensore Ginobili a far esplodere di gioia il pubblico bianco verde, stavolta è invece stato l’attaccante Riccardo Lattanzio a completare la rimonta dell’undici di mister Costantino, lanciando i suoi in seconda posizione, assieme alla matricola Arzanese ed al Campobasso dell’ex Nicola Provenza, a due lunghezze dalla capolista Paganese che sin qui non ha ancora perso un colpo. La formazione mamertina resta invece a quota zero, ingoiando nuovamente l’amaro calice della sconfitta dopo che già in Coppa Italia, nel match giocatosi sempre a Lamezia meno di un mese fa, le era stato fatale, ai fini della qualificazione al turno successivo, il goal dal dischetto di Romero che a pochi secondi dal triplice fischio era valso il definitivo 2-2. Anche stavolta l’ex attaccante della Primavera del Genoa è stato nefasto per i siciliani avendo momentaneamente ristabilito la parità, annullando l’iniziale vantaggio ospite.

Ma partiamo dall’inizio. Le due squadre scendono in campo con moduli speculari. Costantino conferma lo stesso undici di Celano con l’unica eccezione del rientrante Gattari, squalificato nelle prime due giornate, al posto di Sinicropi al centro della difesa. Davanti ad essa si posizionano Cerchia e Giuffrida, con il trio Rondinelli – Mangiapane – Mancosu alle spalle di De Luca. Pronti via e la Vigor dimostra subito di voler bissare la precedente vittoria casalinga ai danni del Fano, ma gioca con troppa frenesia, ricorrendo quasi costantemente a lanci troppo lunghi in avanti, facili preda della retroguardia rossoblù. Il primo spunto degno di nota è così del Milazzo con Bucolo che affonda per vie centrali e serve Scalzone il cui tiro dal vertice sinistro dell’area lametina è tuttavia inguardabile. Al 7’ inizia il lavoro per Pergamena che in uscita a pugni chiusi è lesto ad anticipare De Luca. A fare la voce grossa in mediana comincia ad essere il catanese Giuffrida che, a differenza delle prestazioni evanescenti dei compagni di reparto Mangiapane (tra l’altro subito ammonito per un calcetto del tutto gratuito rifilato ad un avversario col quale era venuto a parole) e Cerchia, sradica palloni dai piedi avversari facendosi apprezzare pure in fase d’impostazione. Come al 17’ allorquando ruba palla sulla trequarti ed imbecca in corridoio De Luca il quale però dimostra troppa fretta nel tirare in porta, peraltro senza neanche molta forza. Dopo 3’ l’argentino Llama, sfuggito alla marcatura di un poco convincente Cane, si avventa su una palla sporca ma da buona posizione spara alle stelle. Al 26’ sulla punizione in area di Mangiapane non ci arriva per poco Rondinelli e Pergamena può bloccare senza problemi. Al 33’ la gara pare mettersi in discesa per i lametini. A gioco fermo, nel mentre il capitano vigorino si appresta a battere una punizione dal fronte avanzato di sinistra, Imparato rifila una gomitata a De Luca in piena area. L’assistente Amato vede il tutto e richiama prontamente l’attenzione dell’arbitro il quale non può che sventolare il cartellino rosso al centrale difensivo di mister Amura. Sale l’incitamento della tifoseria di casa e subito lo stesso De Luca ha sui piedi la palla del possibile vantaggio, ma davanti a Pergamena non riesce anche in questo caso a dar forza alla conclusione in scivolata.Nel frattempo l’ex tecnico della Rossanese inverte di posizione Mancosu e Rondinelli, ma al 46’ matura, inaspettato, il goal dei mamertini. Cane infatti atterra ingenuamente Llama e il direttore di gara indica giustamente il dischetto. Sul tiro di Proietti Forte riesce a toccare con la punta delle dita, la palla però colpisce il palo e torna in piena area piccola dove lo stesso numero 7 è il più lesto ad accorrere e insaccare.

Negli spogliatoi Costantino predica calma ai suoi che, rientrati in campo, già al 3’ hanno una buona chance, ma la semi-acrobazia dal limite di Mangiapane risulta piuttosto telefonata per il pipelet mamertino il quale poco dopo è invece costretto ad un gran tuffo sulla propria destra per spingere in angolo una calibrata punizione dalla media distanza del fantasista nativo di Alcamo. Proprio Mangiapane è poi richiamato in panchina sostituito da Lattanzio. Diventa così una Vigor a trazione decisamente anteriore, in una sorta di 4-2-4 con in campo, contemporaneamente, Mancosu, De Luca, Lattanzio e Romero, entrato in precedenza al posto di Cane, a provare a far breccia nella difesa avversaria che inizia a mostrare le prime crepe. Al 13’ su bell’assist in area di Mancosu, Romero in diagonale scheggia il palo più lontano. Bonasia inizia a proporsi ed arrivare sul fondo con continuità, facendo piovere palloni preziosi in area. Sugli sviluppi di uno di questi, De Luca si accentra e di sinistro, dai venti metri, spedisce a lato. La pressione della Vigor aumenta progressivamente ed al 19’ se ne raccolgono i primi frutti con il secondo centro stagionale (primo in campionato) dell’aitante Romero che, poco dentro l’area, si coordina su un rinvio sbilenco di Strumbo, insaccando di prima intenzione con un radente che non dà scampo a Pergamena. Giuffrida e compagni a questo punto fanno girare la palla di continuo con una fitta ragnatela di passaggi che, pur provocando qualche mugugno sugli spalti, riescono nell’intento di stanare il Milazzo dalla propria tana. Attorno alla mezzora così iniziano a fioccare le occasioni. Dapprima la spizzicata di Romero, su lancio di Bonasia, di poco oltre la traversa, poi è Lattanzio a penetrare per vie centrali ma, poco prima dei sedici metri finali, scocca un tiro forte ma impreciso. Al 41’ Cerchia mette un’invitante palla in area per lo smarcato Marchetti il quale però non trova il tempo giusto per la deviazione di testa. Meno di un giro di lancette ed il sinistro a giro di Lattanzio dal limite si spegne non distante dal set. Clamorosa poi l’occasione divorata da De Luca ad un minuto dal novantesimo. L’ex centravanti della Scafatese, sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, quasi all’altezza del dischetto ha tutto il tempo per stoppare e calciare a botta sicura, ma alla forza non fa seguito la precisione con la palla che si perde in curva sud.
Il direttore di gara concede soltanto 3’ di extra-time ma bastano alla formazione di Massimo Costantino per completare la rimonta. E’ il 46’, infatti, quando Mancosu ricevuta palla si rende protagonista di un bello spunto sulla sinistra, il sardo appoggia quindi a Lattanzio che, spalle alla porta, si gira, avanza un paio di metri, ed insacca incrociando sul secondo palo. E’ l’apoteosi in campo e sugli spalti, col Milazzo che conclude addirittura in nove uomini per l’espulsione di Scalzone, reo di essersi lasciato sfuggire qualche parolina di troppo nei riguardi del signor Rasia. Tra le fila vigorine ottime le prove dell’arcigno Marchetti e del mediano Giuffrida. Bene anche Bonasia e Romero. A fine gara il ds Fabrizio Maglia a nome dell’intera società ha tenuto a ringraziare pubblicamente la ditta Icer di Alessandro Rettura "per aver lavorato in maniera immane sull’impianto d’illuminazione dello stadio, permettendo così la regolare disputa dell’incontro sotto la luce dei riflettori". Domenica, nel frattempo, si ritorna di nuovo in campo, con i bianco verdi che saranno di scena in casa di un Fondi che godrà di un giorno in meno di “riposo” dovendo giocare oggi pomeriggio, giovedì 15 settembre, a Chieti.
VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6.5; Cane 5 (dal 5’st Romero 7), Marchetti 7, Gattari 6, Bonasia 6.5; Giuffrida 7, Cerchia 5.5; Rondinelli 6 (dal 31’st Sinicropi sv), Mangiapane 5.5 (dal 11’st Lattanzio 7), Mancosu 6.5; De Luca 6. In panchina: Calderoni, Visone, Sbravati, Erbini. Allenatore: Costantino 6.5
MILAZZO (4-2-3-1): Pergamena 6; N’ze 6, Benci 6.5, Imparato 4.5, Ingemi 6; Bucolo 6.5, Cuomo 6; Mangiacasale 5.5 (dal 37’pt Strumbo 5), Llama 6 (dal 8’st Malafronte 5.5), Proietti 6.5 (dal 16’st Simonetti 5.5); Scalzone 5. In panchina: Croce, Pepe, Fiore, Spilabotte. Allenatore: Amura 5.5
ARBITRO: Rasia di Bassano del Grappa 6 (Sbrescia e Amato di Castellammare di Stabia)
MARCATORI: 47’pt Proietti (M); 19’st Romero (VL), 46’st Lattanzio (VL)
NOTE: Al 29’pt allontanato dalla panchina, per proteste, l’allenatore in seconda della Vigor Lamezia, Quarta. Espulsi al 33’pt Imparato (M) per fallo di reazione ed al 46’st Scalzone (M) per proteste. Ammoniti Mangiapane (VL), Bucolo (M), Giuffrida (VL), Proietti (M), Lattanzio (VL, dalla panchina), N’ze (M). Spettatori 1000 circa. Angoli 5-0. Recupero: 3’pt e 3’st
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