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Giancola_davanti_la_torta_celebrativa_dellevento_assieme_agli_assistenti_Can_D_Angotti_e_Vecchi_copia

di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 30 marzo - Dopo che lo scorso anno il sorteggio aveva portato in “dote” l’internazionale Banti di Livorno, ora è toccato ad Angelo Martino Giancola di Vasto essere ospite della Sezione Aia (Associazione Italiana Arbitri, ndr) Lametina.  Un’iniziativa, questa sorta di tour degli arbitri di serie A e B tra le numerose Sezioni sparse sul territorio nazionale, lanciata due anni addietro dal presidente  Marcello Nicchi e volta a porre tutti i “fischietti” italiani sullo stesso piano, a prescindere dai campionati in cui si opera, con i “più alti in grado” a fungere, di persona, da esempio per le nuove leve. La giornata col direttore di gara che ha esordito in serie A il 16 gennaio 2010 (Cagliari – Livorno 3-0), è iniziata nel primo pomeriggio, quando una corposa rappresentanza di arbitri locali si è ritrovata al Rocco Riga per una speciale seduta di allenamento in compagnia del più celebre collega vastese. Due ore di corsa, esercizi e domande su aspetti del regolamento, magari rapportate agli episodi più discussi delle ultime giornate del massimo campionato, poste, direttamente sul campo, all’arbitro che dopo tre giorni avrebbe poi diretto Torino – Gubbio di serie B.

Allenamento_arbitri_lametini_con_Giancola_copia

Dopo la doccia di rito, ci si è spostati nell’attigua sala convegni di un noto hotel. Qui, dopo la proiezione di un breve video sulle tappe della sua carriera arbitrale, preparato da Ruben Angotti, Giancola, alla presenza dei massimi componenti del Cra e del vice presidente di sezione Gianfranco Pujia (il quale ha subito dedicato un pensiero al presidente sezionale Mimmo Olivadoti, assente per problemi di salute), ha preso la parola per interagire con tutti i presenti, invitandoli “a frequentare la Sezione in modo da confrontarvi e discutere tra di voi di aspetti tecnici, magari dopo aver preso spunto da episodi visti in tv. Io sono uno di voi, ho solo avuto la fortuna di arrivare ad arbitrare in un ambiente diverso, più prestigioso”. Il fischietto abruzzese si è poi detto contento di essere a Lamezia “dato che faccio anch’io parte  di una piccola Sezione come la vostra. Grazie a questo lavoro, se così possiamo chiamarlo, diventerete più maturi e più uomini, anche fuori dal campo. L’importante è che non vi demoralizziate mai perché arbitro non si nasce, ma lo si diventa gara dopo gara, ascoltando e facendo tesoro dei consigli e dei suggerimenti che vi vengono dati; a partire da quelli degli osservatori che vengono a visionarvi domenicalmente”. L’oggetto della discussione si è poi spostato sul rapporto arbitro-assistenti tra i quali dev’esserci una comunicazione costante, anche attraverso un contatto visivo continuo fatto di sguardi e gesti, il cosiddetto linguaggio del corpo. Non poteva mancare la domanda sull’eventuale impiego della tecnologia nel calcio. “Penso qualcosa si farà – ha risposto Giancola – ma entro un certo limite. E lo dico sia perché la stessa tecnologia non dà garanzie assolute e sia perché spesso questa non è compatibile con i tempi ristretti ed incalzanti di una partita”. Non si è parlato di regolamento, dunque, perché, come disposto dal presidente Marcello Nicchi, l'insegnamento di quest’ultimo va dato con piena responsabilità alle sezioni, bensì dell’importanza della vita all’interno della sezione, della preparazione atletica, di tutti quegli aspetti concernenti la personalità che deve possedere sul campo un direttore di gara. A seguire la premiazione di alcuni componenti la locale Sezione, tra cui gli assistenti Valerio Vecchi e Ruben Angotti, entrambi al primo anno di Can D, ed i giovanissimi arbitri Luca Sportelli e Martina Molinaro, che poche settimane fa han rispettivamente esordito in Promozione e Prima Categoria.

La_lezione_di_Giancola_copia

E’ quindi scoccata l’ora della cena, alla quale han preso parte quasi un centinaio di tesserati lametini e che ha avuto il suo degno epilogo nel taglio della torta, celebrativa dell’evento, fatto dal simpatico ed umile arbitro abruzzese. Una serata splendida, finita a tarda notte con i complimenti di Angelo Giancola al gruppo di ragazzi che ha trovato nella Sezione Aia Lametina. Il giusto suggello ad una giornata da ricordare, con la speranza che quanto prima un arbitro della terza città della Calabria arrivi a dirigere una partita di serie A.

Giancola_con_alcuni_giovanissimi_arbitri_lametini_copia

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