
di Fernando Giacomo Isabella
Lamezia Terme, 26 ottobre - Ancora un telefono che non squilla. E’ il secondo. Dopo la mancata comunicazione per rivolgere le dovute congratulazioni a Valeria Raccuglia: la stella del Pattinaggio Lamezia, prima atleta calabra ad indossare la maglia azzurra sui pattini, resta muto anche il cellulare di Luigi Martilotti arbitro tesserato con il Circolo Scherma Lametino, che ha diretto la finale di sciabola femminile agli ultimi mondiali svolti a Catania. Nessuna telefonata di congratulazioni, nessuna invito in comune per una breve cerimonia e per ricevere una targa ricordo da parte dell’ente locale. Niente. I risultati prestigiosi di due importanti rappresentati dello sport lametino passano inspiegabilmente sotto silenzio, in una città che rimane in parte ignara delle top performance di due giovani impegnati con successo nello sport internazionale.
A dirla tutta alla lista è necessario aggiungere anche Mohamed Joulal giovane alfiere del Circolo Scherma Lametino del maestro Giuseppe Costanzo, che a soli sedici anni ha partecipato ai recenti mondiali di sciabola con la nazionale marocchina. Ricordiamo che si tratta di sportivi che hanno raggiunto la massima competizione del globo fra le mille e più difficoltà che la città della Piana offre ai suoi atleti, in primis la nota carenza di strutture. Nonostante i deficit Raccuglia, Martilotti e Joulal con tenacia, talento e il supporto di valenti tecnici al loro fianco sono riusciti a portare in auge il nome della città.
Peccato che la loro performance, il nostro giornale è l’unico a aver messo in luce tale vicenda, nelle stanze del governo cittadino è passata sotto silenzio. Peccato davvero perché il loro score può essere un validissimo esempio da seguire anche per i giovani atleti lametini, che hanno dinanzi la dimostrazione reale che con talento, tenacia e capacità si può arrivare in cima al mondo anche dalla Piana.
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