
Lamezia Terme, 11 gennaio - Sette anni or sono l’hanno spedita in cadetteria per via di un processo sportivo ricco di testimoni ed atti, che si è svolto in quindici giorni levando anche un grado di giudizio in stile Pol Pot. Nell’attuale stagione le hanno rimosso per quattro mesi il tecnico scudettato perché un calciatore ha raccontato di aver sentito parlare di una combine, senza mai riferire le generalità del collega informato sull’illecito. Nonostante i venti contrari negli occhi dei tifosi di Madama prima della gara, vale anche per coloro che portano i capelli bianchi, oltre allo scintillio leggi solo il grande affetto che provano verso la Vecchia Signora. E’ davvero innegabile il feeling fra i lametini e il club di Corso Galileo Ferraris, perché nella Piana grazie all’opera del circolo cittadino sono giunti due icone bianconere: Giancarlo Padovan direttore di un noto quotidiano sportivo nazionale e il mai dimenticato Luciano Moggi. L’ex direttore juventino, ha riservato al club lametino una delle primissime uscite pubbliche al termine delle note vicende sportive. “In questi anni- ha ricordato il presidente Domenico Miceli- il nostro club è stato molto attivo. Siamo riusciti a far dedicare la strada che da via Marconi porta al Palasparti ad un indimenticabile campione juventino come Gaetano Scirea, un calciatore universalmente apprezzato. Una nostra delegazione lo scorso anno non è mancata all’attesa e storica inaugurazione dello Juventus Stadium è in più abbiamo organizzato diverse trasferte. Abbiamo abilmente creato, grazie all’impegno di tutti, un ritrovo molto accogliente e funzionale”. Sul Centro Coordinamento Nazionale, il presidente Miceli non ha nascosto il suo pessimismo perché i club:” sono composti da persone che per una sconfitta soffrono e non può essere presente esclusivamente il business. Ricordo che avere la denominazione “doc” significa poter usufruire di previlegi, anche per quanto concerne i biglietti allo Stadium. Considero la mia esperienza alla guida dello Juventus Club Doc della città ormai verso la conclusione, che giungerà al termine dell’attuale stagione. Inoltre, è nostra volontà ricordare con grande affetto il Signor Arzente un tifoso molto vicino ai colori bianconeri”.
Fernando Giacomo Isabella
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