
Lamezia Terme, 15 gennaio - Dopo aver primeggiato nel gotha nazionale del volley rosa, con Engeco e Medinex per più di un lustro, la pallavolo lametina riparte necessariamente dalla linea verde e per replicare i fasti del passato ricomincia con la Volley Ball Lamezia: team più longevo della Piana, che un tempo non molto lontano portava la denominazione di un noto salumificio locale. Affiliato alla federazione da quattro decenni, la società lametina si appresta ad entrare nel clou della stagione sia con la formazione impegnata nel campionato di serie C guidata da coach Giancarlo Grandinetti e sia con i team minori. “Giunti a questo punto della stagione - ha affermato coach Manila Villella - possiamo essere soddisfatti del nostro percorso. Finora, in classifica siamo dietro le prime con una formazione composta solamente da ragazze provenienti dal nostro vivaio. Con successo ogni domenica ci confrontiamo con società che dispongono di un budget differente dal nostro e che quindi hanno anche un obiettivo finale diverso rispetto alla Volley Ball Lamezia. Nel recente passato la nostra società ha venduto ben tre titoli due di B2, uno di B1 e nonostante tutto siamo un sodalizio molto competitivo in tutte le categorie. Molte nostre giocatrici militano con successo nei campionati principali e quindi noi paghiamo dazio per via delle difficoltà economiche attualmente presenti”. La responsabile del settore giovanile ha rammentato che la Volley Ball Lamezia, è impegnata:” in diverse categorie provinciali e regionali. Siamo decisamente il linea con le nostre tradizioni, che impongono ogni la conquista di titoli e di vittorie in tutta la Calabria. Abbiamo formazioni in tutti gli under e da questa stagione è anche presente un team di under tredici impegnato nel tre per tre. Naturalmente, si tratta di una novità che si aggiunge al sei per sei”. Alle molte giovani pallavoliste lametine che sognano di replicare le gesta dell’azzurra Simona Gioli, coach Manila Villella pone in prima fila: “impegno, sacrificio e serietà. Però, è inutile negare che per raggiungere la serie A serve anche un fisico predisposto per la categoria”.
Fernando Giacomo Isabella
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