
di Ferdinando Gaetano
Lamezia Terme, 3 dicembre - Domani sarà il giorno dell’atteso derby interno col Catanzaro. Una sfida che, per posizione di classifica, forza ed ambizioni delle due squadre, si preannuncia decisamente più avvincente e combattuta di quelle giocatesi negli ultimi anni. "Sono d’accordo – ci risponde il trainer dei biancoverdi, Massimo Costantino - L’anno scorso, ad esempio, sono stati due derby “finti” vuoi per la situazione del Catanzaro, vuoi per la particolarità del campionato, con conseguente presenza di poca gente sugli spalti sia all’andata che, al Ceravolo, nella gara di ritorno. Per quanto mi riguarda, sono veramente orgoglioso di guidare la Vigor Lamezia in un momento storico come questo, peraltro da cittadino lametino. Da anni non si disputava un derby col Catanzaro con le due squadre così in alto in classifica, quindi si dovrebbe giocare davanti ad uno stadio gremito. Tutto molto stimolante per il sottoscritto. Sono contentissimo, ma aggiungo che questo momento ce lo siamo meritati assieme ai ragazzi".
Tradizionalmente, in campionato, a Lamezia non è mai stato facile avere ragione dei giallorossi. Nei sette precedenti infatti si registrano due affermazioni catanzaresi, due pareggi (un terzo, nella stagione 1991-92, maturò sul neutro di Reggio Calabria per via della squalifica D’Ippolito) ed altrettante vittorie di marca vigorina, l’ultima delle quali maturata, a fatica e di stretta misura, nello scorso campionato nonostante di fronte ci fosse un Catanzaro letteralmente allo sbando e più che mai fanalino di coda. "Da quando sono arrivato su questa panchina, - fa però notare l’ex allenatore di Campobello e Rossanese - di tabù ne abbiamo sfatati parecchi. Per cui non mi sorprenderei di in un certo senso sfatare anche questo".
In gioco, per Mangiapane e compagni, c’è la certezza, ovviamente qualora si raccogliessero i tre punti,del sorpasso in classifica in virtù dei due punti di vantaggio attualmente vantati dalla formazione di Ciccio Cozza che nell’occasione dovrà seguire i suoi dalla tribuna in quanto squalificato. Ma ci vorrà una Vigor più concreta di quella che ha raccolto molto meno di quanto meritasse contro le altre compagini di vertice già affrontate, L’Aquila e Paganese su tutte. Questa scarsa finalizzazione sotto porta, d’altronde si può tranquillamente affermare sia stata l’unica “macchia” del cammino, per il resto più che positivo, dei lametini. "Purtroppo è un nostro piccolo limite che potrà darsi ci porteremo dietro fino alle ultime giornate del girone di ritorno. Per quanto espresso, infatti, forse meriteremmo qualcosa in più del quinto posto, ma sono ugualmente convinto – conclude Costantino - che questa Vigor arriverà lontano".
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