
Di Fernando Giacomo Isabella
Lamezia Terme, 21 ottobre - Ai mondiali di scherma, si sono svolti a Catania, ha brillato la stella dell’arbitro Luigi Martillotti del Circolo Scherma Lametino che per la prima volta è stato designato per arbitrare la finale mondiale di sciabola femminile. Il prestigioso incarico è il coronamento dell’escalation di cui si è reso protagonista Martillotti, che prosegue la tradizione tutta lametina di sfornare in pochi decenni arbitri di primissima fascia. Inaugurata da Roberto Costanzo, designatore arbitrale alle olimpiadi di Atlanta, la scuola lametina è destinata anche fra qualche decennio a proseguire nel solco della tradizione quando il testimone molto probabilmente finirà anche nelle mani di Pasqualino Romano, oggi giovanissimo e valente arbitro impegnato nelle categorie minori. Il Circolo Scherma Lametino del maestro Giuseppe Costanzo, che ha “diretto” la performance del giovane allievo Mohamed Juolal impegnato con i colori della nazionale marocchina ai mondiali siculi, dimostra di essere un super club poiché capace di sfornare non solo atleti impegnati nelle massime competizioni del globo. Al ritorno nella Piana dall’esperienza mondiale, abbiamo incontrato l’arbitro della finalissima di sciabola femminile: il lametino Luigi Martillotti.
Quali sensazioni sono rimaste al termine di una manifestazione lunga ed impegnativa?
“Ho conservato diverse sensazioni, è stata un'esperienza molto intensa. Sono felice di avere vissuto questo momento così importante per la scherma mondiale, e di averla condivisa con arbitri e atleti che calcano pedane da diversi anni a livello internazionale”.
E’ soddisfatto della sua performance complessiva oppure crede di aver commesso degli errori?
“Sono, complessivamente, soddisfatto del mio operato durante la competizione. Sono stato designato per dirigere la finale di sciabola femminile, che per un arbitro all'esordio in un mondiale, è una situazione che capita raramente, perché determinati incontri vengono solitamente affidati ad arbitri più esperti; questo sta a significare che il mio arbitraggio complessivo è stato senza errori ed è per me motivo di orgoglio”.
In tv abbiamo visto che la città di Catania dispone di un palazzetto dello sport moderno e tecnologico. In città abbiamo una struttura simile a quella sicula?
“Il luogo di gara è stato confortevole e moderno, strutturato in maniera impeccabile. Anche nella nostra città abbiamo due strutture dove vengono organizzate ogni anno gare sia nazionali che internazionali e mi riferisco al palazzetto dello sport e alla Palestra Gatti”.
Terminato il mondiale, quali sono i prossimi impegni dell’arbitro Martillotti?
“La stagione è appena iniziata ora ci sono tutte le gare di qualificazione olimpica e poi Londra, Antalya, Mosca e i campionati del mondo giovani. Poi si vedrà”.
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