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al-triplice-fischio-la-gioia-di-costantino-la-vigor-mantiene-il-2-postodi Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 26 febbraio - Anche un Neapolis tenace, ben organizzato e duro a morire, alla fine ha dovuto inchinarsi davanti al grande cuore ed all’infinita voglia di vittoria di una Vigor Lamezia che inanella, così, la settima affermazione consecutiva. I bianco verdi eguagliano, così, la striscia di successi ottenuta nella stagione 2002-03, in serie D, dall’allora undici allenato da Sasà Amato. Al contempo ci si avvicina a quelle dieci vittorie consecutive raggranellate nel finale del campionato Interregionale 1986-87 il cui girone I fu stravinto, ed è stata l’ultima promozione colta sul campo, proprio dalla compagine vigorina. Come scrivevamo in apertura di pezzo, il Neapolis ha venduto cara la pelle complice pure la giornata un po’ sottotono, ma più che comprensibile, nella quale è incappato qualche bianco verde che sta tirando la carretta in maniera indefessa dallo scorso agosto.

Ma questa è una Vigor che non molla mai, dove chi viene gettato nella mischia a gara in corso finisce sempre più spesso per incidere in maniera determinante. Stavolta è toccato al “gigante” Niccolò Romero trascinare i suoi al successo grazie al perfetto stacco aereo che al 28’ della ripresa ha finalizzato nel modo migliore una gran bella giocata di Lattanzio. Unica pecca le due occasionissime per chiudere i giochi divorate nel finale dallo stesso ex centravanti della Primavera del Genoa e da Rondinelli. Errori che stavano per costare carissimi al quarto ed ultimo minuto di recupero allorquando il classico tiro della disperazione di Polverino, dopo aver incocciato sui piedi di Gattari, spiazzando di fatto Forte, ha letteralmente bloccato, per due-tre secondi, il battito del cuore ai circa 1700 presenti sulle tribune, e non solo, del D’Ippolito. Fortunatamente la sfera ha concluso la sua corsa un paio di metri a lato del palo alla destra di Forte, facendo tirare un lungo sospiro di sollievo ai presenti.

Ma procediamo in ordine cronologico. Mister Costantino  ha tutti a disposizione, eccetto il solito Sinicropi, e vara l’ormai canonico 4-2-3-1 con Mancosu e Lattanzio esterni alti ed un De Luca non al meglio, ma protagonista dell’ennesima prova gagliarda, terminale offensivo. Sull’altro versante, l’allenatore in seconda Mango (soltanto omonimo del noto cantautore lucano) vara un protettivo 4-1-4-1 con Marinucci Palermo davanti la difesa e Foggia unica punta. Il primo tiro in porta è di marca ospite, ma il radente di Bonanno dai 20 metri non crea pericoli a Forte che blocca a terra sicuro. Passano pochi secondi e Matteo Mancosu sguscia via sulla sinistra, si accentra e mette al centro dove un difensore respinge corto, palla a Lattanzio la cui sventola s’infrange sulla muraglia difensiva campana.

Al 13’ brivido per i sostenitori lametini. La tesa punizione dai 25 metri di Carotenuto infatti  sfora il set alla destra del pipelet di Campora San Giovanni. Il Neapolis insiste e dopo un sol giro di lancette Mangiapane e soci se la cavano con tanta esperienza ed un briciolo di fortuna. Marchetti liscia il rinvio su palla messa in area dalla sinistra ed a questo punto dimostra tutto il suo mestiere, nonostante sia un classe ’90, frapponendosi cadendo tra Foggia ed il pallone. Proteste degli ospiti a reclamare il penalty ma Fanton lascia proseguire. Pochi secondi e si accende una mischia di cui fanno le spese Giuffrida ed Esposito, entrambi ammoniti. Un provvedimento sanzionatorio che di li a due primi darà i suoi frutti per i locali. Il numero cinque partenopeo infatti si vede costretto a sgambettare Lattanzio che stava per involarsi sulla fascia destra. Inevitabile il secondo giallo e Neapolis che da questo momento giocherà sempre in inferiorità numerica.

Al 23’ su angolo di Franchino, De Luca liscia clamorosamente l’impatto aereo da ottima posizione. Azione similare al 31’, ma a parti invertite. Sull’angolo di Moxedano, lo stacco sul primo palo di Marinucci Palermo termina di poco a lato. Ma è la Vigor ad andare vicinissima alla segnatura. Sugli sviluppi di una mischia, Lattanzio, complice pure un rimpallo favorevole, si ritrova, seppur in equilibrio precario, a due passi da Pettinari, strepitoso ad opporsi col corpo alla bordata del giocatore di Andria. La sfera carambola nei pressi dell’accorrente De Luca la cui botta a colpo sicuro è incredibilmente ricacciata in corner, proprio sulla linea, da Polverino. L’ex punta della Scafatese ci riprova con una fiondata dalla media distanza angolata ma non sufficientemente potente e quindi bloccata dall’estremo ospite. Al 41’ apertura di Cerchia per Mancosu che dà l’ennesimo saggio delle sue eccezionali doti tecniche. Il cagliaritano si libera di due avversari con una serie di finte irresistibili ed appoggia al limite per Bonasia il quale scarica di sinistro ma ancora una volta respinge col corpo un difensore, riprende Cerchia che dal limite scocca un tiro teso di poco fuori. Prima del riposo, altro slalom di Mancosu e palla al centro per la girata di Lattanzio che non inquadra l’angolo basso più lontano.

In avvio di ripresa Mango getta nella mischia il terzino destro  Moscarino con conseguente accentramento al fianco di Bianchi di Sansone. Marinucci Palermo può così riavanzare a protezione della linea difensiva in una sorta di 4-3-2. Col passare dei minuti la pressione dei padroni di casa aumenta progressivamente. Al 10 cross di Franchino e girata al volo di Lattanzio abbondantemente alta. Costantino toglie Mangiapane aumentando ulteriormente il peso offensivo dei suoi con l’ingresso dell’aitante Romero. Cambio che frutta con gl’interessi al minuto 28. Lattanzio, ricevuta palla sulla trequarti destra, si sposta la sfera sul sinistro ed accentrandosi pennella in area sul taglio di Romero che stacca di testa scavalcando un Pettinari leggermente fuori dai pali. Esplode letteralmente il D’Ippolito. Per l’attaccante piemontese trattasi del secondo centro in campionato dopo quello segnato nel match interno in notturna col Milazzo.

Il Neapolis inevitabilmente deve sbilanciarsi in avanti ed al 35’ la Vigor potrebbe approfittarne la prima volta per calare il bis. Strepitosa e dirompente discesa di De Luca che si fa mezza fascia sinistra, entra in area e mette basso per Romero che manca clamorosamente la correzione in rete a pochi centimetri dalla linea di porta. Al 46’ la conferma che si debba soffrire fino all’ultimo secondo. In contropiede Rondinelli s’invola, affiancato da due compagni che si accentrano in area a fronte di una sola maglia avversaria. Ma il jolly di Cortale sbaglia sciaguratamente il cross al centro spedendo direttamente in curva. Così, al 49’ , si materializza il già descritto brivido sul tiro dal limite di Polverino che cambia traiettoria dopo aver incocciato sui piedi di Gattari. Solo angolo, fortunatamente, sugli sviluppi del quale Fanton emette l’atteso triplice fischio finale che conferma i ragazzi del presidente Paolo Mascaro in seconda posizione a cinque lunghezze dalla capolista Perugia la quale, però, deve ancora riposare al contrario dei bianco verdi e del Catanzaro, a sua volta terzo, ad un punto dalla Vigor, ma con la trasferta di Chieti da recuperare mercoledì.

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VIGOR LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6; Franchino 6 (dal 17’st Rondinelli 5.5), Marchetti 6.5, Gattari 6.5, Bonasia 6; Giuffrida 6, Cerchia 6; Lattanzio 6.5, Mangiapane 6 (dal 12’st Romero 6.5), Mancosu 6.5 (dal 36’st Cane sv); De Luca 6.5 In panchina: Calderoni, Mercurio, Visone, Erbini. Allenatore: Costantino 7

NEAPOLIS (4-1-4-1): Pettinari 6; Sansone 5, Esposito 5, Bianchi 6.5, Polverino 6; Marinucci Palermo 6.5; Palumbo 6.5, Carotenuto 6 (dal 1’st Moscarino 6), Moxedano 6 (dal 38’pt Monticelli 6.5), Bonanno 6; Foggia 5.5 (dal 26’st Caggianelli sv). In panchina: Sollo, Terracciano, Pellecchia,  De Falco. Allenatore: Mango 6.5 (Ferazzoli squalificato).

ARBITRO: Fanton di Lodi 6.5

MARCATORI: 28'st Romero

NOTE: spettatori 1700 circa. Al 15’pt espulso Esposito (N) per doppia ammonizione. Ammoniti Giuffrida (VL), Lattanzio (VL), Bonasia (VL), Monticelli (N). Angoli 9-5. Recupero: 1’pt e 4’st