
Catanzaro, 29 giugno - "È assai singolare che ben otto consiglieri regionali intervengano su una materia così complessa e delicata come quella dell'acqua insinuando addirittura che l'esito del referendum comporterebbe la chiusura di Sorical". Lo afferma, in una nota, il coordinamento regionale del Pdl. "Com'é noto, invece - dicono - il referendum riguarda le competenze degli ambiti territoriali ottimali che in Calabria, purtroppo, non hanno mai raggiunto una stabilità effettiva. L'attacco dei consiglieri di opposizione alla delibera 71 della Giunta Regionale è un attacco ai Comuni calabresi che, in assenza delle operazioni previste dalla delibera, stentano a sostenere i costi per il servizio idrico integrato. Invece che plaudire all'attivismo della Giunta Scopelliti che rimedia al colpevole silenzio dell'esecutivo Loiero venendo incontro sensibilmente alle esigenze dei Comuni, parte dell'opposizione va all'attacco esibendo cifre assurde e in veritiere sulle tariffe".
"Non è vero - sostengono dal Pdl calabrese - che l'aumento delle tariffe sia stato pari al 30%, ma ad una percentuale vicina alla metà, a fronte di investimenti complessivi per circa 100 milioni di euro. La tariffa calabrese rimane una delle più basse d'Italia, inferiore a quella praticata da Regioni progressiste come la Puglia e la Basilicata. Ci auguriamo che la parte più responsabile dell'opposizione prenda le distanze da interventi demagogici e inappropriati. Nemmeno l'intervento di oggi del compagno Vendola sul Corriere e l'aumento del 7% sulle tariffe dell'acqua in Puglia è servito ai militanti calabresi per capire l'entità del problema".
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